Lunedì 25 marzo 2019 il capogruppo PD Claudio Mazzanti è intervenuto ad inizio seduta in Consiglio comunale in meritoalla recente presentazione dei nuovi treni regionali della Regione Emilia-Romagna.

Di seguito il testo dell’intervento di inizio seduta.

Sabato c’è stata la presentazione dei primi convogli che sono stati consegnati alla Regione Emilia-Romagna a TPER e a RFI.

Iniziativa importante che chiude una fase di ordini e di interventi nell’ambito ferroviario. La Regione Emilia-Romagna ha mantenuto l’impegno, ha ridotto di oltre il 40 per cento il piano investimenti sul ferro e il 40 per cento su strada, autostrade, strade e stradine, e ha aumentato del 40 per cento gli investimenti su ferro.

Due miliardi investiti, ammodernamento, automazione, messa in sicurezza. Nuovi convogli che pongono la Regione Emilia-Romagna come prima regione a livello nazionale per investimenti, ammodernamento e potenziamento del trasporto su ferro. Questo a dimostrazione che si è invertito in modo significativo, anzi direi determinante, il piano investimenti regionali che dalle strade ha portato questo grandissimo successo a livello nazionale, e non solo nazionale.

L’Emilia-Romagna si pone come prima regione, al pari delle grandi regioni del Nord Europa, per investimenti su ferro e potenziamento del servizio pendolari e dei collegamenti infraregionali; il bando del ferro ha visto vincente TPER insieme a RFI con questo grosso piano investimenti, che si cominciano a concretizzare le prime in realtà. Devo dire un grazie importante alla Regione e a TPER, perché con l’operazione dei bond hanno anticipato l’acquisto dei mezzi in attesa dei finanziamenti nazionali. E i primi mezzi già sono in circolazione.

Prossimamente abbiamo visto la messa in sicurezza della Bologna-Portomaggiore, il potenziamento dei servizi, a breve avremo il progetto definitivo dell’interramento con l’eliminazione dei passaggi a livello e il potenziamento dei servizi; questo credo che sia un fatto importante che va a merito sia della Regione sia di TPER sia del Comune di Bologna e degli altri Comuni che hanno creduto e portato avanti questo progetto. Questo ripeto pone l’Emilia-Romagna come prima regione d’Italia al pari delle grandi regioni del Nord. Questo significa anche una cosa: riduzione.

Questo non vuol dire che le grandi opere in ambito infrastrutturale e stradale, su cui sono rimaste le intenzioni degli interventi regionali, rimarranno tali e ci vengono riconosciute tutte le forze produttive, Bretella di Campogalliano, la Cispadana e il Passante di mezzo, senza altre fughe in avanti con progetti assurdi di chi parla, e molte volte ne parlano. Ma non sanno quando parlano di interventi di cosa parlano e progetti già visti e esaminati da chi allora governava poteva attuarli e volutamente non li fece. Quindi bene l’intervento regionale sul ferro, avanti così, a dimostrazione del fatto che noi per primi non solo ci crediamo, ma investiamo e realizziamo. Se tutte le Regioni facessero come abbiamo fatto noi, molto probabilmente avremmo ridotto di molto il traffico su gomma.

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