Venerdì 19 dicembre 2025 il Consiglio comunale di Bologna ha approvato l’ordine del giorno 315.1 dal titolo ‘Verso il nuovo centro storico di Bologna’, firmato, tra l’altro, dalle consigliere e dai consiglieri comunali PD Mery De Martino, Giulia Bernagozzi, Roberta Toschi, Maurizio Gaigher, Antonella Di Pietro, Giorgia De Giacomi, Loretta Bittini, Claudio Mazzanti, Mattia Santori, Roberto Iovine, Vincenzo Naldi.
Di seguito il testo dell’ordine del giorno approvato e il testo di presentazione in aula.
Tramite link è disponibile il comunicato stampa del Comune in merito alle votazioni della delibera relativa al DUP ed agli ordini del giorno approvati.
Una pagina specifica del nostro sito è invece dedicata a tutti gli ordini del giorno proposti dai consiglieri comunali PD collegati al Dup e al Bilancio 2026-2028 ed approvati.
Tutta la documentazione del Bilancio sarà a breve disponibile nella pagina specifica del Comune di Bologna dedicata al Bilancio preventivo, nonché in quella sul Documento Unico di Programmazione (DUP).
ORDINE DEL GIORNO N. 315.1/2025
collegato all’Odg 315 – DC/PRO/2025/129
Il Consiglio Comunale di Bologna
Premesso che:
- Il Comune di Bologna ha avviato un percorso partecipato con un primo evento di lancio che si è tenuto il 29 novembre a Palazzo Pepoli, “Nuovo Centro Storico”, che ha già visto coinvolti decine di residenti, associazioni, commercianti, studenti e realtà culturali. Nel primo incontro sono già emerse alcune esigenze ricorrenti e condivise: più spazio pubblico, più qualità urbana, più accessibilità e mobilità sostenibile, più equilibrio tra funzioni commerciali e fruizione collettiva del patrimonio storico-artistico.
- Negli anni il Consiglio comunale ha già definito un indirizzo politico preciso in materia di acqua pubblica, sostenibilità ambientale e qualità dello spazio urbano, approvando diversi ordini del giorno che costituiscono un riferimento importante: (ODG n. anno prima firmataria – “Incremento dei distributori di acqua pubblica in città”; ODG n. anno , prima firmataria – “Azioni di sensibilizzazione sul tema dei rifiuti e riduzione della plastica monouso”; ODG n. anno prima firmataria – “Promozione dell’acqua pubblica e riduzione dell’uso della plastica”). Tali atti hanno tracciato un percorso politico coerente verso una città che garantisce servizi gratuiti e accessibili, riduce l’impatto ambientale e valorizza il bene comune dell’acqua.
- In continuità con tali indirizzi, il Comune ha recentemente stanziato 300.000 Euro per installare nuovi distributori di acqua pubblica e fontanelle, investimenti che rafforzano l’impegno per la riduzione della plastica e per un centro storico più accogliente, sostenibile e vivibile.
- Il Comune di Bologna, anche attraverso l’elaborazione e l’attuazione del Piano Urbanistico Generale (PUG), ha assunto tra i propri obiettivi strategici la promozione dei diritti, la lotta alle disuguaglianze e la costruzione di una città più inclusiva e sostenibile, in coerenza con l’Agenda 2030 e con gli indirizzi della Giunta; l’introduzione di indicatori specifici per l’urbanistica di genere, collegati alle linee guida già elaborate dal Comune, può aiutare la politica a comprendere meglio come e quanto i nuovi progetti di lavori pubblici e trasformazione urbana rispondano ai principi di inclusione, sicurezza e accessibilità, e quali siano i margini di miglioramento.
- Bologna sta realizzando trasformazioni significative nella mobilità e nello spazio pubblico. La pedonalizzazione di Via dell’Indipendenza, resa permanente con la conclusione del cantiere del tram e coerente con quanto previsto dal PUMS, rappresenta un passaggio decisivo verso una città che mette al centro le persone. È un’evoluzione che riprende un orientamento già espresso dalla cittadinanza con il referendum del 1984 sulla chiusura del centro storico alle auto.
- Dai tavoli del primo incontro per il Piano del Nuovo Centro Storico emerge una forte richiesta dei residenti: recuperare spazi sottratti negli anni alla socialità e alla fruizione libera, trasformati in corridoi veicolari o in posteggi. Molte testimonianze richiamano la difficoltà di camminare sotto portici e in strade eccessivamente occupati da dehors, l’impossibilità di trovare sedute pubbliche a fruizione gratuita — eliminate, ad esempio, in via IV Novembre o davanti alla chiesa di San Donato in via Zamboni — e la presenza di auto parcheggiate in piazze storiche destinate alla vita comunitaria. Il tema dei dehors richiede equilibrio: non si tratta di contrapporre esigenze economiche e vivibilità, ma di definire criteri chiari su come, dove e quanto possano occupare lo spazio pubblico, garantendo sempre la continuità e un’ampiezza dei percorsi pedonali e ciclabili adeguata all’entità dei flussi di persone a piedi e in bici, e la piena percezione dei luoghi di maggiore pregio.
- Nel laboratorio sono state presentate anche le proposte già presentate negli ultimi 2 anni dalla Consulta della Bicicletta all’Assesorato alla Mobilità, che hanno evidenziato due questioni strategiche per la mobilità e la qualità del centro storico:
• l’estensione organica dei doppi sensi ciclabili, come richiamato nel documento della Consulta sulle misure di moderazione e sicurezza (dossier del 19 maggio 2022) Proposte Consulta doppio senso, indispensabile per rendere la ciclabilità diffusa realmente continua, sicura e coerente con il PGTU e il Biciplan;
• il fabbisogno urgente di nuovi posti bici in centro storico, documentato dalla “Indagine Rastrelliere 2022” condotta dalla Consulta, che ha raccolto oltre 200 segnalazioni di cittadini e stimato un bisogno di almeno 2.500 nuovi posti bici aggiuntivi rispetto all’esistente, evidenziando una crescita della domanda non accompagnata da un adeguato aumento dell’offerta di rastrelliere, necessarie per una sosta sicura ma anche ordinata.
- Queste due richieste — doppi sensi ciclabili e aumento massiccio delle rastrelliere — configurano un’unica visione: una mobilità sostenibile realmente accessibile e ordinata, integrata con la trasformazione del centro storico.
- Parallelamente, dalla cittadinanza emergono richieste convergenti: più fontanelle, più bagni pubblici, più sedute e panchine, più verde urbano, anche tramite soluzioni temporanee condivise con commercianti e associazioni. Si tratta di infrastrutture sociali fondamentali sia per chi vive quotidianamente il centro, sia per un turismo più democratico e meno vincolato al consumo.
- Il percorso che si svolgerà per un nuovo Piano del Centro Storico rappresenta quindi un’occasione strategica per armonizzare mobilità, vivibilità, tutela del patrimonio, sostenibilità ambientale e diritti sociali in una visione urbana coerente e condivisa.
Considerato che:
La città chiede con forza un centro storico più vivibile, più accessibile, più sicuro, più verde e più equo; un luogo che torni a essere spazio di relazione, di cammino, di sosta per le persone, di incontro e di bellezza, in cui l’interesse pubblico prevalga sulla saturazione commerciale e sulla funzione esclusiva di transito e parcheggio veicolare.
INVITA IL SINDACO E LA GIUNTA A:
Integrare nel prossimo Documento Unico di Programmazione 2026–2029 alcuni obiettivi propedeutici al Nuovo Piano del Centro Storico, affinché il cuore della città sia progettato e governato secondo i seguenti principi:
- privilegiare le forme di mobilità sostenibile e garantire un transito pedonale e ciclabile continuo e libero da ostacoli sotto i portici e nelle strade e piazze storiche;
- riequilibrare l’occupazione dei dehors nelle aree di maggior pregio e più frequentate a piedi e in bici, assicurando accessibilità, decoro e piena fruizione del patrimonio storico-architettonico;
- contrastare in maniera strutturale la sosta abusiva e l’uso improprio di piazze e strade storiche;
- incrementare fontanelle, bagni pubblici, sedute e panchine, nonché interventi di verde urbano, permanenti e temporanei, come infrastrutture essenziali della qualità urbana e misura di adattamento climatico;
- sviluppare progetti condivisi con commercianti, comitati e associazioni per il rinverdimento e la cura degli spazi pubblici;
- l’estensione dei doppi sensi ciclabili e un piano straordinario per le rastrelliere, in coerenza con i fabbisogni documentati dalla Consulta, per rendere la mobilità ciclabile realmente praticabile e ordinata;
- includere nel percorso la progressiva pedonalizzazione del centro, già avviata con via Indipendenza e radicata nella volontà espressa storicamente dalla cittadinanza, bilanciando esigenze di mobilità e di equità sociale.
F.to: S. Larghetti (Coalizione Civica), D. Begaj (Coalizione Civica), P. Marcasciano (Coalizione Civica), M. De Martino (Partito Democratico), G. Tarsitano (Lista Lepore), S. Negash (Lista Lepore), G. Bernagozzi (Partito Democratico), R. Toschi (Partito Democratico), M. Gaigher (Partito Democratico), A. Di Pietro (Partito Democratico), G. De Giacomi (Partito Democratico), L. Bittini (Partito Democratico), C. Mazzanti (Partito Democratico), M. Santori (Partito Democratico), R. Iovine (Partito Democratico), V. Naldi (Partito Democratico), F. Diaco (Anche Tu Conti), M.C. Manca (Anche Tu Conti).
