Lunedì 24 novembre 2025, la consigliera comunale PD Antonella Di Pietro è intervenuta ad inizio seduta in Consiglio comunale sul tema “Un sistema carcerario più giusto per tutti”.

E’ possibile accedere qui al video dell’intervento di presentazione in aula.
Di seguito il testo dell’intervento.
Mentre a Bologna si porta avanti ogni sforzo per rendere il contesto penitenziario più civile, umano e meno degradante con progetti culturali, educativi e sociali, il Governo continua ostacolare il lavoro degli enti locali per svuotare di senso e contenuti l’articolo 27 della Costituzione con norme, circolari e mancati investimenti che peggiorano la condizione dei detenuti, della polizia penitenziaria e di tutti gli operatori del sistema. Di recente alla Dozza è crollata anche una parte di tetto in carcere e quanto avvenuto è una chiara fotografia dello stato delle strutture che sono di competenza del Governo. I progetti che si realizzano grazie a un volontariato e a una società civile attenta, non solo aiutano nel collegamento con il mondo esterno al recupero delle persone, ma alleggeriscono il carico della polizia penitenziaria e del sistema generale e in questo momento tutti riconoscono che le politiche nazionali della destra stanno di fatto impedendo questo.
Proprio per valorizzare un lavoro locale in atto , il Quartiere Navile ha messo a disposizione una sede per le associazioni e sempre di recente è stato avviato, con una conferenza stampa in Comune il progetto “Uscite spettacolari” promosso dalla Camera penale per portare le persone autorizzate e in misura alternativa a teatro. Da tempo il Comune promuove in collaborazione con tante realtà, azioni e progetti per umanizzare la detenzione, ma ci sono risorse da destinare per l’organico, l’adeguamento delle strutture, i servizi e per la polizia penitenziaria che dipendono da Roma e non vengono stanziate. La legge di bilancio non destina un euro alle attività e inserisce solo risorse per il prolungamento dell’età pensionabile della penitenziaria e per l’alta sicurezza. Anche diversi operatori della penitenziaria confermano che la situazione è completamente degenerata con il Governo Meloni. Lo segnalo perché il sistema non regge piùed è il momento di mettere in campo qualche briciolo di fatto per risolvere i problemi che si stanno palesando nelle carceri. La destra deve risolvere il sovraffollamento anziché continuare a mandare detenuti d’Italia alla Dozza, che a fronte di una capienza massima di 470 persone ne ospita già più di 800. Deve ritirare a livello nazionale la circolare che restringe le attività trattamentali perché chiude con l’esterno e aggrava la situazione. Deve adeguare le strutture e puntare sulle misure alternative prima di costruire altre carceri. È quanto stanno chiedendo tutti coloro che hanno a cuore la questione penitenziaria e la politica nazionale deve farsene carico, evitando la propaganda populista!
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