Lunedì 23 febbraio 2026, il Consiglio comunale di Bologna ha approvato un ordine del giorno presentato dal consigliere comunale PD Marco Piazza nell’ambito del suo intervento di inizio seduta dal titolo “Trasferimento del centro ItaliaMeteo a Roma”, esprimendo contrarietà al trasferimento dell’Agenzia Italia Meteo da Bologna ad altra sede.
L’ordine del giorno è stato inoltre firmato dalle consigliere e dai consiglieri comunali PD Franco Cima, Roberta Toschi, Giorgia De Giacomi, Rita Monticelli, Claudio Mazzanti, Roberto Fattori, Mery De Martino, Giulia Bernagozzi, Maurizio Gaigher, Cristina Ceretti, Mattia Santori, Loretta Bittini, Antonella Di Pietro, Vincenzo Naldi, Isabella Angiuli, Roberto Iovine.

E’ possibile accedere qui all’intervento di inizio seduta e qui alla presentazione in aula e gli interventi seguenti.
Il relativo comunicato stampa è disponibile in allegato ed online.
Di seguito il testo dell’ordine del giorno approvato.
Ordine del giorno di contrarietà al trasferimento dell’Agenzia Italia Meteo da Bologna ad altra sede.
Il Consiglio Comunale di Bologna
Premesso che:
• l’Agenzia nazionale per la meteorologia e la climatologia ItaliaMeteo ha sede presso il DAMA di Bologna, e costituisce un’infrastruttura scientifica strategica per il Paese, in particolare per il monitoraggio degli eventi meteorologici estremi e per le politiche di adattamento alla crisi climatica;
• il Tecnopolo-DAMA di Bologna è stato sviluppato attraverso un investimento strategico condiviso tra istituzioni locali, Regione, Università e Governo e costituisce un ecosistema integrato di ricerca, supercalcolo e innovazione operativo anche nel campo della transizione climatica e digitale;
• Bologna è stata scelta quale sede del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Termine (ECMWF) al termine di una valutazione comparativa con altre importanti candidature europee e nazionali, proprio in ragione della qualità dell’ecosistema scientifico, delle infrastrutture di supercalcolo e della rete di competenze presenti sul territorio;
• tale scelta ha rappresentato un riconoscimento internazionale della capacità della città di offrire un ambiente altamente qualificato, integrato e competitivo
• la presenza congiunta di ECMWF, del consorzio Cineca, del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici e delle università del territorio ha consolidato un sistema unico in Italia, fondato su sinergie operative e scientifiche di alto profilo;
• In questo contesto, ItaliaMeteo, ancora in fase di consolidamento organizzativo, ha costruito nel tempo un sistema di relazioni scientifiche e operative con le principali istituzioni di ricerca presenti sul territorio bolognese e regionale, tra cui l’Università di Bologna, il CINECA e il CNR;
• il Comune di Bologna e la Regione Emilia-Romagna hanno investito risorse, competenze e capitale istituzionale per sostenere il radicamento dell’Agenzia sul territorio
Considerato che
• il Governo nazionale ha manifestato l’intenzione di trasferire la sede di ItaliaMeteo da Bologna ad altra sede, probabilmente Roma, senza che tale decisione sia stata preceduta da un adeguato confronto con le istituzioni locali e regionali, né da una valutazione pubblica dell’impatto scientifico e organizzativo;
• il prospettato allontanamento della sede dell’Agenzia ItaliaMeteo, con conseguente sradicamento dell’ente dall’ecosistema scientifico e tecnologico del Tecnopolo di Bologna, oltre alla perdite delle sinergie con i centri presenti sul territorio, comporta anche concreti rischi di perdita del capitale umano specializzato accumulato in questi anni, dal momento che ricercatori e tecnici altamente qualificati difficilmente seguiranno il trasferimento, con conseguente depauperamento delle competenze dell’Agenzia;
• la proposta governativa prevede altresì di escludere le Regioni dalla definizione delle linee strategiche di ItaliaMeteo, attribuendo tali funzioni al Dipartimento nazionale della Protezione Civile, con una evidente centralizzazione che priva i territori di voce nella governance di uno strumento che incide direttamente sulla loro sicurezza;
• la stabilità organizzativa di ItaliaMeteo è anche una condizione per la credibilità dell’Italia nelle reti scientifiche europee di cui l’Agenzia fa parte, tra cui il sistema Copernicus e l’ECMWF;
Ritenuto che
• la decisione appare non come una mera riorganizzazione tecnica, ma come una scelta politica che incide sull’assetto strategico della città e del Paese, senza adeguata considerazione delle ricadute negative sui lavoratori coinvolti e sulla funzionalità complessiva del sistema nazionale della meteorologia;
Rilevato inoltre che
• il Sindaco di Bologna ha evidenziato come l’interruzione di questo percorso creerebbe un vuoto proprio nel momento in cui la crisi climatica richiede maggiore integrazione, capacità previsionale e coordinamento tra ricerca e istituzioni;
• la città ha messo a disposizione spazi e risorse per consolidare tale ecosistema, nella prospettiva di rafforzare il ruolo di Bologna quale hub europeo della modellistica climatica e del supercalcolo;
Il Consiglio Comunale di Bologna
esprime la propria contrarietà al trasferimento della sede dell’Agenzia ItaliaMeteo da Bologna ad altra sede e a qualsiasi riorganizzazione che non preveda un confronto con Comune e Regione;
Invita il Sindaco e la Giunta
1. ad attivarsi con urgenza presso il Governo, le conferenze Stato-Città e Stato-Regioni affinché venga rivalutata la decisione di trasferire l’Agenzia ItaliaMeteo da Bologna;
2. a promuovere un confronto istituzionale con la Presidenza del Consiglio e i Ministeri competenti per rappresentare le ragioni della città e del territorio;
3. a tutelare i lavoratori coinvolti, sostenendone le istanze e chiedendo garanzie occupazionali e professionali;
4. a difendere e rafforzare il ruolo del Tecnopolo di Bologna quale polo strategico nazionale ed europeo per la ricerca meteorologica e climatica;
5. a proseguire il lavoro congiunto con la Regione Emilia-Romagna, le università e i centri di ricerca presenti sul territorio per la tutela dell’integrità e della competitività dell’ecosistema scientifico bolognese.
F.to.: Marco Piazza (Partito Democratico), Franco Cima (Partito Democratico), Roberta Toschi (Partito Democratico), Giorgia De Giacomi (Partito Democratico), Rita Monticelli (Partito Democratico), Claudio Mazzanti (Partito Democratico), Roberto Fattori (Partito Democratico), Mery De Martino (Partito Democratico), Giulia Bernagozzi (Partito Democratico), Maurizio Gaigher (Partito Democratico), Cristina Ceretti (Partito Democratico), Mattia Santori (Partito Democratico), Loretta Bittini (Partito Democratico), Antonella Di Pietro (Partito Democratico), Vincenzo Naldi (Partito Democratico), Isabella Angiuli (Partito Democratico), Roberto Iovine (Partito Democratico), D. Begaj (Coalizione Civica), S. Larghetti (Coalizione Civica), P. Marcasciano (Coalizione Civica).
