Venerdì 19 dicembre 2025 il Consiglio comunale di Bologna ha approvato l’ordine del giorno 315.11 su ‘Sviluppo di un impianto di constato al divario digitale stabile e continuativo’, presentato dalla consigliera comunale PD Antonella Di Pietro e firmato, tra l’altro, dalle consigliere e dai consiglieri comunali PD Franco Cima, Maurizio Gaigher, Giulia Bernagozzi, Roberto Iovine, Giorgia De Giacomi, Loretta Bittini, Claudio Mazzanti, Vincenzo Naldi, Mattia Santori, Roberto Fattori, Isabella Angiuli, Roberta Toschi.

Di seguito il testo dell’ordine del giorno approvato e il testo di presentazione in aula.

Tramite link è disponibile il comunicato stampa del Comune in merito alle votazioni della delibera relativa al DUP ed agli ordini del giorno approvati.

Una pagina specifica del nostro sito è invece dedicata a tutti gli ordini del giorno proposti dai consiglieri comunali PD collegati al Dup e al Bilancio 2026-2028 ed approvati.

Tutta la documentazione del Bilancio sarà a breve disponibile nella pagina specifica del Comune di Bologna dedicata al Bilancio preventivo, nonché in quella sul Documento Unico di Programmazione (DUP).

ORDINE DEL GIORNO N. 315.11/2025

collegato all’Odg 315 – DC/PRO/2025/129

 Il Consiglio Comunale di Bologna 

Premesso che:

Nell’ambito della transizione digitale e la realizzazione degli obiettivi di equità, inclusione sociale e territoriale, il DUP richiama il ruolo delle politiche di welfare di comunità quali elementi necessari cper promuovere e valorizzare, in un’integrazione tra risorse pubbliche e private, profit e no profit del territorio e in una logica di sistema e in sinergia con i Quartieri, l’inclusione e l’accessibilità digitale delle persone
L’amministrazione intende perseguire gli obiettivi di rendere la città e i propri servizi pubblici pienamente accessibili e inclusivi e in questo ambito ha realizzato progettualità importanti con AGID (Agenzia per l’Italia digitale)
Il Comune di Bologna, nell’ambito della transizione digitale dei cittadini intende continuare a sostenere percorsi e progetti di facilitazione, corsi di alfabetizzazione digitale e servizi di contrasto al divario digitale, utilizzando le biblioteche, le Case di Quartiere, gli URP e le diverse infrastrutture sociali disponibili, quali luoghi di prossimità in cui cittadini possono accedervi per colmare anche il divario digitale
Il Comune di Bologna , sin dall’inizio del mandato e grazie a un lavoro stabile e in sinergia tra Consiglio comunale, il Settore di Innovazione Digitale e la Giunta, si è adoperato per contrastare il divario digitale con azioni locali e linee di finanziamento nazionali tra cui le edizioni del servizio civile digitale nazionale, il protocollo metropolitano siglato con i sindacati e il progetto Digitale Facile, promosso dal Dipartimento per la trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio (risorse PNRR stanziate dal precedente Governo Draghi) per potenziare le competenze digitali di almeno due milioni di persone entro il 2026 e per raggiungere a livello locale, nell’arco della sua durata, 16 mila utenti unici e circa un 10% di questi in momenti formativi
a livello locale lavoro di sinergia tra Consiglio e Giunta – che ha compreso approfondimenti, udienze conoscitive e ordini del giorno- aveva generato in termini di strategia, la creazione di un tavolo specifico di confronto sul contrasto al digital divide che ha favorito la collaborazione su progettualità dell’associazionismo legate anche alle case di comunità, la creazione di una mappa sui servizi di supporto digitale e la disponibilità ad accompagnare e monitorare i diversi percorsi;
il Tavolo sul contrasto al digital divide facente capo all’Assessorato all’Innovazione Digitale era nato con la volontà di creare un luogo stabile di coinvolgimento e partecipazione su aspetti locali e nazionali legati a procedure ( che cambiano velocemente), delega sull’identità digitale, banda larga e più in generale alla condivisione di azioni, progettualità e forme di collaborazione diffuse;
– Il Comune Bologna dopo aver partecipato al bando PNRR regionale Digitale Facile ha avviato una co progettazione che ha favorito in 11 Case di Quartiere l’attivazione di punti di facilitazione digitale e nelle biblioteche è stato attivato il servizio di volontariato civile digitale
Una nuova udienza conoscitiva è stata depositata ( è in fase di calendarizzazione), a novembre 2025 per conoscere 1) i risultati del progetto Digitale Facile e dei percorsi volti ad accompagnare i processi di alfabetizzazione digitale della comunità, con attenzione particolare ai soggetti fragili in condizione di svantaggio e maggiormente esposti a rischio di esclusione sociale, attraverso l’attivazione di punti digitali e di corsi formativi 2) i risultati dell’accordo sindacale con SPI-CGIL, FNP CISL, UILP UIL di Bologna siglato nel 2024 per condividere azioni di formazione e orientamento fino ad arrivare, se necessario, a una eventuale presa in carico dei soggetti anziani fragili che necessitano di supporto digitale

Considerato che:

– un’amministrazione pubblica a fine mandato deve rappresentare in termini di visibilità e trasparenza il divario digitale che è stato ridotto, in quanto trattasi di un tema di diritti e di cittadinanza digitale che pone al centro la persona e risponde alle linee di indirizzo dell’Unione Europea che ha sancito sulla transizione digitale la priorità per gli stati membri di dotare l’80% delle persone di competenze digitali, in quanto rappresenta una necessità e un diritto
– l’impianto dell’amministrazione condivisa consente di strutturare un percorso di co programmazione e co progettazione e il contrasto al divario digitale oltre a essere una strategia è anche un percorso che rende tangibile l’effetto di questo impianto, in quanto i percorsi di contrasto al digital divide coinvolgono l’amministrazione e realtà del privato sociale che producono proposte e progetti indipendentemente da linee di finanziamento pubblico
– riattivare il tavolo, coinvolgendo nella sperimentazione il CIM ( Comitato d’impulso e monitoraggio) non solo consentirebbe di definire gli strumenti organici per realizzare un’analisi aggiornata che possa valutare le azioni che si mettono in campo, ma attraverso un lavoro condiviso con i membri del tavolo (sindacati, associazioni, enti del terzo settore e Università di Bologna e quartieri) aiuterebbe a perfezionare strumenti e strategie nel lungo periodo;

Verificato che:

– la riattivazione del tavolo e più in generale di un luogo stabile di confronto su questi temi è sentita
– nel corso del convegno con il terzo settore tenutosi alla Casa di Quartiere Ruozi il 29.11.2025 è emersa l’importanza di rendere il modello dell’amministrazione condivisa operativo e trasversale e di individuare percorsi in cui sperimentarlo in tutte le sue funzioni di co programmazione, co progettazione e valutazione
– vi è la disponibilità del comitato d’impulso ad accompagnare la riattivazione e lo sviluppo del tavolo sul contrasto al divario digitale con gli strumenti dell’amministrazione condivisa

Invita il Sindaco e la Giunta

A riattivare, nel corso del 2026, il tavolo sul contrasto Digital Divide come luogo stabile di confronto, analisi, monitoraggio, valutazione e condivisione di proposte su progetti, strumenti e procedure sul piano locale, nazionale e europeo
A coinvolgere in maniera strutturata il CIM ( Comitato di impulso e monitoraggio) per sperimentare nell’attivazione e lo sviluppo del tavolo, l’applicazione degli strumenti dell’amministrazione condivisa nell’analisi dei percorsi, dei i risultati ottenuti e delle proposte
A rendere strutturale la rete dei Punti Digitali Facile, oltre la conclusione del PNRR, affinché diventi un’infrastruttura stabile e continuativa e un punto di riferimento dei cittadini per l’accrescimento delle competenze, l’adozione sempre più diffusa dei servizi pubblici digitali, la comprensione e l’utilizzo delle nuove tecnologie e il pieno esercizio, quindi, della cittadinanza digitale.

F.to: A. Di Pietro (Partito Democratico), G. Tarsitano (Lepore Sindaco), S. Negash (Lepore Sindaco), F. Cima (Partito Democratico), M. Gaigher (Partito Democratico), G. Bernagozzi (Partito Democratico), R. Iovine (Partito Democratico), G. De Giacomi (Partito Democratico), L. Bittini (Partito Democratrico), C. Mazzanti (Partito Democratico), V. Naldi (Partito Democratico), M. Santori (Partito Democratico), Begaj (Coalizione Civica), R. Fattori (Partito Democratico), I. Angiuli (Partito Democratico), R. Toschi (Partito Democratico).