Venerdì 19 dicembre 2025 il Consiglio comunale di Bologna ha approvato l’ordine del giorno 315.15 su ‘Sostegno della Rete nazionale di città sedi di carcere’, presentato dalla consigliera comunale PD Antonella Di Pietro e firmato, tra l’altro, dalle consigliere e dai consiglieri comunali PD Antonella Di Pietro, Rita Monticelli, Mery De Martino, Marco Piazza, Maurizio Gaigher, Giulia Bernagozzi, Roberto Iovine, Giorgia De Giacomi, Loretta Bittini, Claudio Mazzanti, Vincenzo Naldi, Mattia Santori, Roberto Fattori, Isabella Angiuli, Roberta Toschi.

Di seguito il testo dell’ordine del giorno approvato e il testo di presentazione in aula.

Tramite link è disponibile il comunicato stampa del Comune in merito alle votazioni della delibera relativa al DUP ed agli ordini del giorno approvati.

Una pagina specifica del nostro sito è invece dedicata a tutti gli ordini del giorno proposti dai consiglieri comunali PD collegati al Dup e al Bilancio 2026-2028 ed approvati.

Tutta la documentazione del Bilancio sarà a breve disponibile nella pagina specifica del Comune di Bologna dedicata al Bilancio preventivo, nonché in quella sul Documento Unico di Programmazione (DUP).

ORDINE DEL GIORNO N. 315.15/2025

collegato all’Odg 315 – DC/PRO/2025/129

 Il Consiglio Comunale di Bologna 

Premesso che

l’obiettivo Strategico DUP nel capitolo 10.2.5.3 pagina 282 richiama la promozione dei diritti umani e dei diritti di cittadinanza, di integrazione interculturale e contrasto alle discriminazioni, con la collaborazione imprescindibile delle associazioni locali e dei quartieri;
La grave questione penitenziaria rappresenta una sfida importante per la nostra società e richiede un’attenzione particolare per garantire i diritti umani e le condizioni di detenzione dignitose.
Il carcere rappresenta un luogo critico per la tutela dei diritti umani, dove la dignità e i diritti fondamentali delle persone detenute devono essere garantiti e protetti
I dati del sovraffollamento ( attualmente a Bologna nel carcere adulti più di 800 detenuti in una struttura che ha una capienza regolamentare di 470 ) evocano i tempi della sentenza Torreggiani , quando la Corte europea dei diritti umani condannò l’Italia per le condizioni disumane e degradanti nelle carceri.
La condizione penitenziaria è aggravata dall’assenza di servizi, risorse, strutture inadeguate e trasferimenti di detenuti da altre città che rendono difficile la gestione e ciò provoca continue tensioni
Il ruolo dell’associazionismo e del territorio è fondamentale per il recupero e la rieducazione delle persone
Il coinvolgimento del territorio e delle associazioni locali è necessario anche per affrontare le problematiche legate al sistema penitenziario e per garantire un approccio condiviso e partecipato alle sfide penitenziarie.
Il Sindaco ha individuato una consigliera delegata ai diritti umani e al dialogo interreligioso e interculturale per rafforzare le strategie in questo ambito specifico

Considerato che 

-Il Comune di Bologna nell’ Obbiettivo Strategico DUP parte relativa a “Bologna vicina e connessa” cap. 10.2.5.1, denominato promozione dell’amministrazione condivisa
(p.278,279,280) , persegue lo sviluppo di percorsi per il reinserimento sociale di persone sottoposte a provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria, sostenendo il protocollo sperimentale con durata annuale che ha siglato con UIEPE con VOLOBO per favorire il coinvolgimento di associazioni disponibili ad accogliere persone inserite nello svolgimento di attività gratuita in favore della collettività (procedimenti di messa alla prova MAP)

-Nell’ambito dell’Amministrazione condivisa è stato creato il tavolo “Coordinamento carcere Navile” che riunisce associazioni, Quartiere, Comune, carcere al fine rafforzare la collaborazione, attenuare la detenzione, supportare i detenuti, facilitare il loro reinserimento sociale e rendere il carcere un’estensione della comunità ( il settimo Quartiere)
– Il Comune di Bologna è da sempre impegnato nella tutela dei diritti umani e nel monitoraggio delle condizioni del carcere e agisce nell’ambito delle politiche di welfare per superare la cultura punitiva, migliorare le condizioni detentive e sostenere percorsi rieducativi e di recupero attraverso l’attivazione, il coinvolgimento e la collaborazione di realtà del privato sociale e del terzo settore, dell’ASP e dei CLEPA

– L’esperienza “Il Dramma delle carceri” del 2024 ha contribuito a far emergere la necessità di rafforzare il ruolo degli enti locali e di lavorare per costituire una rete tra le città sedi di istituti penitenziari per migliorare il sistema penale e penitenziario.

-Tale proposta, dopo essere stata oggetto di ordini del giorno approvati e di confronto con ANCI Nazionale, è stata accolta positivamente e dal 2026 si procederà a sperimentare la costruzione del progetto, coinvolgendo enti locali, garanti e realtà rappresentative nel confronto con le direzioni penitenziarie

– Tale proposta si pone l’obiettivo di favorire momenti di riflessione e confronto utili a condividere buone pratiche, bisogni e progetti sui target e ambiti specifici finalizzati a giungere a nuovi strumenti quali documenti e protocolli condivisi tra le città, per collegare il “mondo chiuso” del carcere (detenuti, guardie, amministrativi, educatori e sanitari) al territorio (amministratori locali, terzo settore e soggetti della società civile).

– Per la fattibilità del progetto “Rete di città sedi carcere” il ruolo dell’ANCI sarà determinante nel supporto gestionale e di segreteria e potrà contare sulla collaborazione del comune di Bologna che ha proposto il progetto

Verificato che

Da parte degli attori coinvolti nei passato percorso partecipato è sentita la necessità di riattivare il tavolo “Il Dramma delle carceri”
la rete di città sedi di carcere deve essere rappresentativa dei diversi soggetti che operano nel sistema penitenziario attraverso la definizione di una cabina di regia con esponenti dei diversi settori coinvolti
A livello locale il “Tavolo il Dramma delle carceri” può rappresentare il luogo di raccolta di idee e istanze, in occasione di momenti di confronto partecipati programmati e stabili
l’utilizzo del modello di amministrazione condivisa per questo progetto sperimentale consentirebbe di coinvolgere attivamente i soggetti istituzionali e le associazioni locali per garantire un approccio integrato e partecipato alle problematiche penitenziarie
nel corso del convegno con il terzo settore tenutosi alla Casa di Quartiere Ruozi il 29.11.2025 è emersa l’importanza di rendere il modello dell’amministrazione condivisa operativo e trasversale e di individuare percorsi in cui sperimentarlo in tutte le sue funzioni di co programmazione, co progettazione e valutazione
Vi è la disponibilità del comitato d’impulso ad accompagnare la riattivazione e lo sviluppo del percorso locale “ il Dramma delle carceri” con gli strumenti dell’amministrazione condivisa
Per il progetto “Rete di città sedi carcere” e il raccordo locale, l’ANCI potrà contare anche sul settore di amministrazione condivisa con il coinvolgimento del CIM (comitato di impulso e monitoraggio) e su forze volontarie competenti in questo ambito

Tutto ciò premesso
Invita il Sindaco e la Giunta

– a riattivare il Tavolo “il Dramma delle carceri” come luogo in supporto alla creazione e allo sviluppo della rete di città sedi di istituti penitenziari e di iniziative che in maniera condivisa emergeranno
– ad applicare a questa specifica sperimentazione il modello e gli strumenti dell’amministrazione condivisa coinvolgendo il CIM per implementare l’efficacia di questo impianto e per realizzare un approccio integrato e partecipato alle problematiche penitenziarie che possa essere valutato nei suoi risultati intermedi e finali
– a valorizzare, nel raccordo con il consiglio comunale, ruoli e sinergie utili alla buona riuscita del percorso

F.to: A. Di Pietro (Partito Democratico), R. Monticelli (Partito Democratico), M. De Martino (Partito Democratico), G. Tarsitano (Lepore Sindaco), S. Negash (Lepore Sindaco), M. Piazza (Partito Democratico), M. Gaigher (Partito Democratico), G. Bernagozzi (Partito Democratico), R. Iovine (Partito Democratico), G. De Giacomi (Partito Democratico), L. Bittini (Partito Democratico), C. Mazzanti (Partito Democratico), V. Naldi (Partito Democratico), M. Santori (Partito Democratico), Begaj (Coalizione Civica), R. Fattori (Partito Democratico), I. Angiuli (Partito Democratico), R. Toschi (Partito Democratico).