Lunedì 30 marzo 2026, la consigliera comunale PD Antonella Di Pietro ha presentato un intervento di inizio seduta dal titolo “Solidarietà e Vicinanza a Sohyla Arjmand”.

E’ possibile accedere qui al video dell’intervento in aula.

Di seguito il testo del parlato.

Le manifestazioni di affetto e solidarietà per Sohyla Arjomand, imprenditrice e attivista iraniana che in queste settimane ha ricevuto accuse ignobili e calunnie, continuano incessanti. La stima e il riconoscimento che nutriamo per lei sono indiscussi e, dopo questi gravi episodi che hanno colpito lei e la sua famiglia, sono andata a trovarla insieme ad altre colleghe, per ribadirle la nostra vicinanza.

Sohyla è testimone vivente di un impegno instancabile contro il regime iraniano. È un esempio di donna che non ha mai fatto mancare la sua presenza per sostenere il popolo oppresso, provando sulla propria pelle la sofferenza di chi si oppone alla dittatura. Nonostante abbia perso un fratello e una sorella, giustiziata 44 anni fa, Sohyla Armand non si è mai arresa e, insieme a tante e tanti attivisti iraniani che credono nell’autodeterminazione dei popoli e dei valori democratici, ha sempre lottato per far emergere le ingiustizie e tenere alta l’attenzione sull’Iran.

Un impegno che viene da lontano. Anche in questi ultimi anni e malgrado abbia attraversato momenti di salute difficili, si è sempre alzata per partecipare a presidi, incontri, iniziative e interviste. Ho avuto l’occasione di conoscerla nel 2017, quando ero consigliera di Quartiere, ed è in quegli anni che è nata la nostra collaborazione e amicizia. Sono molti gli eventi di natura artistica e comunitaria che abbiamo organizzato e che si uniscono ai tanti a cui ha sempre partecipato.

La prima mostra in un luogo di via Serra ha rappresentato, attraverso le opere di una giovane studentessa iraniana, le atroci torture che subiscono le donne che si oppongono al regime. Ne sono seguite altre, insieme a molti eventi promossi da diverse realtà che l’hanno vista protagonista. Voglio ricordare in particolare l’opera dedicata a Nasrin Sotoudeh, la celebre avvocata e attivista per i diritti umani, perché racconta un altro lavoro straordinario che abbiamo messo in moto insieme a tutta una comunità locale e grazie a un’artista volontario, alla rete di associazioni che hanno aderito e ai volontari della CNA in pensione.

Un’opera di Sandro Zazzaroni che ancora oggi è visitabile in maniera permanente nella sede Quartiere Navile e che è stata affissa in quel luogo dopo che sul ponte Stalingrado era stata sfregiata. Non basterebbe il tempo per raccontarne altre e ciò che mi preme sottolineare è la gratitudine che in tanti proviamo per Shoyla, perché il suo impegno costante ha contribuito a rendere la sua missione un impegno collettivo di comunità che, in tutti questi anni, si è riversato anche nel contesto della Bolognina in cui ha abitato e in cui ancora oggi lavora, insieme alla sua famiglia.

Shoyla non solo è stimata, ma il suo operato ha prodotto l’affetto diffuso di una città di cui è parte e che continuerà a farle sentire la vicinanza che merita. Rinnovo la mia stima e l’affetto che anche lei, nei momenti difficili, non ci ha mai fatto mancare e le dico di andare avanti e che non è sola, perché insieme, continueremo a sostenere i diritti umani e le vittime della repressione iraniana. Chi adotta linguaggi verbali violenti e inaccettabili non aiuta la causa e contribuisce a violare i principi di libertà e partecipazione.
Colgo l’occasione per esprimere, a nome del gruppo PD Bologna, la medesima solidarietà alle numerose persone che in questo momento stanno subendo accuse e attacchi analoghi a quelli rivolti a Sohyla.