Lunedì 27 ottobre 2025 la consigliera comunale PD Loretta Bittini è intervenuta ad inizio seduta sul tema “Rispondere ai Bisogni di tutti e tutte no”.

E’ possibile accedere qui al video dell’intervento di presentazione in aula.
Mentre lo stato presenta la sua proposta di bilancio anche noi dobbiamo guardare con onestà alla realtà che ci circonda.
Un recente articolo apparso su avvenire ci ricorda un dato preoccupante:
nella nostra città l’8,8% delle famiglie non arriva a fine mese e una su quattro non riesce a risparmiare dietro a questi numeri ci sono persone famiglie anziani soli.
E Pensate agli over 65 a chi vive con una pensione insufficiente e che deve affrontare malattie, spese sanitarie, e spesso anche la solitudine.
Il governo ha presentato un bilancio che, per il settore sanitario, prevede due miliardi 400 milioni nel 2026 2 miliardi e 65 milioni nel 2027 di cui solo 100 milioni destinati Alzheimer
e ai disturbi cognitivi lievi.
Eppure in Italia abbiamo 600.000 ammalati di Alzheimer e 900.000 persone con disturbi cognitivi lievi
È evidente che le risorse sono totalmente sproporzionate rispetto ai bisogni reali.
A ciò si è aggiunge il fatto ancora più grave:
la riforma dell’assistenza agli anziani non autosufficienti approvata nel 2023 con decreto attuativo nel 2024 avrebbe dovuto finalmente creare un sistema integrato tra sanità e welfare locale
è partito male
Non è stato così la frammentazione dei servizi resta;
ASL da una parte, comune dall’altra e INPS altrove.
E quando una famiglia si trova a dover gestire un genitore o un coniuge malato spesso si ritrova da sola senza orientamento e senza un vero sostegno.
Quindi quella che doveva essere una rete di protezione, è ancora oggi un percorso ad ostacoli fatta di burocrazia di attese di rimbalzi di competenze e soprattutto di mancata conoscenza
da parte delle famiglie.
Quindi chi non può: rinuncia e chi può: finisce per pagare di tasca propria ciò che è pubblico, lo stato lo dovrebbe garantire, lo DEVE GARANTIRE.
Da quanto detto, non possiamo che pensare, che a questo Governo non interessi tutta la popolazione, FA DIFFERENZE, perché altrimenti basterebbe molto poco:
rafforzare il coordinamento fra sanità e welfare locale, insieme anche al terzo settore, cominciando con il garantire un punto unico di accesso, di accompagnamento per le famiglie
che si trovano in difficoltà.
Noi del PD, proprio come la maggioranza “larga” degli italiani vogliamo la sanità per tutti i cittadini.
