Venerdì 19 dicembre 2025 il Consiglio comunale di Bologna ha approvato l’ordine del giorno 319.164 sul ‘Promozione del dialetto bolognese e della cultura petroniana : installazione di cartelli “Bullaggna” e utilizzo del dialetto nel trasporto pubblico locale ‘, presentato dal consigliere comunale PD Marco Piazza e firmato, tra l’altro, dalle consigliere e dai consiglieri comunali PD Franco Cima, Rita Monticelli, Roberta Toschi, Antonella Di Pietro, Giulia Bernagozzi, Roberto Iovine, Giorgia De Giacomi, Loretta Bittini, Cristina Ceretti, Maurizio Gaigher, Claudio Mazzanti, Vincenzo Naldi, Mattia Santori, Roberto Fattori, Mery De Martino, Isabella Angiuli.

Di seguito il testo dell’ordine del giorno approvato e il testo di presentazione in aula.

Tramite link è disponibile il comunicato stampa del Comune in merito alle votazioni della delibera relativa al Bilancio ed agli ordini del giorno approvati.

Una pagina specifica del nostro sito è invece dedicata a tutti gli ordini del giorno proposti dai consiglieri comunali PD collegati al Dup e al Bilancio 2026-2028 ed approvati.

Tutta la documentazione del Bilancio sarà a breve disponibile nella pagina specifica del Comune di Bologna dedicata al Bilancio preventivo, nonché in quella sul Documento Unico di Programmazione (DUP).

ORDINE DEL GIORNO N. 319.164/2025

collegato all’Odg 319 – DC/PRO/2025/121

 Il Consiglio Comunale di Bologna 

Premesso che :

l’ Amministrazione comunale di Bologna ha dimostrato negli anni una forte e costante attenzione alla tutela, alla valorizzazione e alla promozione delle tradizioni locali, dei saperi tipici e del patrimonio culturale immateriale;

tale orientamento è stato ulteriormente rafforzato dall’ introduzione di una delega specifica alla cultura popolare, che riconosce ufficialmente la rilevanza dei saperi e delle pratiche tradizionali nella vita culturale e identitaria della città;

con Delibera del Consiglio Comunale DC/PRO/2020/18, Repertorio DC/2020/116, P.G. n. 493908/2020 del 6 dicembre 2020, il Comune di Bologna ha istituito la Denominazione Comunale (De.Co.),
approvando il “Regolamento per la tutela e la valorizzazione dei saperi, delle attività e delle produzioni agro – alimentari tipiche locali e tradizionali – Istituzione della De.Co. (Denominazione Comunale di Origine) Bologna”,
finalizzato a censire e valorizzare le peculiarità locali e a promuovere l ’immagine della città attraverso il proprio patrimonio culturale e tradizionale;

successivamente, con Delibera DC/PRO/2022/85, il Comune di Bologna ha ampliato l’ ambito della De.Co., estendendone la tutela anche ai saperi tradizionali del territorio metropolitano,
riconoscendo in essi componenti essenziali dell’ identità culturale bolognese;

sono stati già insigniti del marchio “De.Co. Bologna” vari saperi rappresentativi della cultura petroniana, tra cui i Burattini, la Filuzzi e il Teatro Dialettale,
testimonianza di una forte volontà dell’ Amministrazione di valorizzare le espressioni culturali connesse anche alla lingua e al dialetto locale;

Richiamato che:

l’ articolo 2, comma 1, lettera c) dello Statuto della Regione Emilia-Romagna individua tra le finalità fondamentali della Regione «il riconoscimento e la valorizzazione delle identità culturali e delle tradizioni storiche
che caratterizzano le comunità residenti nel proprio territorio»;

la Legge Regionale Emilia-Romagna 18 luglio 2014, n. 16, “Salvaguardia e valorizzazione dei dialetti dell’ Emilia – Romagna”, approvata proprio in attuazione dei principi dello Statuto,
riconosce i dialetti come parte integrante del patrimonio culturale regionale e sostiene interventi volti alla loro valorizzazione e trasmissione;

Considerato che:

vari Comuni dell’ area metropolitana e della regione Emilia-Romagna hanno già installato cartelli riportanti il nome della località anche in dialetto, riconoscendo l’ importanza del patrimonio linguistico locale quale elemento identitario e culturale;

nella nostra città metropolitana di Bologna, si citano tra questi, San Lazzaro di Savena che ha introdotto cartellonistica bilingue italiano/dialetto, mentre San Giovanni in Persiceto non solo ha installato cartelli con la denominazione dialettale,
ma ha integrato l’ uso del dialetto anche nella toponomastica stradale e nella comunicazione istituzionale;

RITENUTO CHE:

a Bologna, città universalmente riconosciuta per la cura e la valorizzazione della propria storia civica e delle proprie tradizioni, l’ installazione di cartelli con il toponimo della città in bolognese,
costituirebbe un’ azione coerente e sinergica con le azioni già in essere per la tutela e la promozione della propria identità culturale oltre che con gli indirizzi già espressi sia a livello locale che regionale;

la grafia “Bulåggna” è riconosciuta dalla tradizione letteraria e dalla codificazione del dialetto bolognese, ed è ampiamente accettata come forma rappresentativa del nome della città in dialetto locale;

RITENUTO INOLTRE CHE:

l’ installazione della denominazione dialettale “Bulåggna” ai principali ingressi della città rappresenta un gesto simbolico di forte valore identitario, capace di valorizzare la storia linguistica del territorio, rafforzare il senso di appartenenza della comunità e rendere visibile il patrimonio culturale immateriale anche ai visitatori;

l’ utilizzo del dialetto anche nella comunicazione del trasporto pubblico locale, incluse le linee autobus e il nuovo Tram, consentirebbe di portare il dialetto nella quotidianità dei cittadini, aggiungendo un importante elemento esperienziale alla valorizzazione simbolica dei cartelli;

la combinazione dei due interventi — cartelli ai confini e messaggi in dialetto sui mezzi pubblici — permetterebbe di unire valore simbolico e valore esperienziale, rafforzando in modo integrato la presenza del dialetto bolognese negli spazi pubblici e nella vita quotidiana presso giovani, studenti e turisti;

tale intervento sarebbe in piena continuità con le politiche culturali già adottate, in particolare con le iniziative dedicate alla cultura popolare e con l’ estensione della De.Co. ai saperi tipici e tradizionali, oltre che in coerenza con la normativa regionale volta alla valorizzazione dei dialetti;

INVITA IL SINDACO E LA GIUNTA:

1. a iniziare con l’ installazione, in corrispondenza di alcuni dei principali ingressi della città, di cartelli riportanti la denominazione dialettale “Bulåggna”, in aggiunta a quella ufficiale “Bologna”;
2. a valutare di estendere gradualmente i cartelli in dialetto, affiancati a quelli già presenti in italiano, anche alla toponomastica cittadina, recuperando anche i nomi storici di vie e luoghi cittadini,
in collaborazione con istituzioni culturali, associazioni, studiosi e realtà impegnate nella tutela del dialetto bolognese;
3. a proseguire e rafforzare la promozione, nell’ ambito delle politiche culturali cittadine oltre che in raccordo con il progetto De.Co., di iniziative che valorizzino la lingua bolognese e il patrimonio culturale e artistico petroniano,
anche attraverso attività divulgative, eventi e programmi educativi;
4. a valutare, in collaborazione con TPER e con i soggetti responsabili della comunicazione del nuovo sistema tranviario, la possibilità di affiancare – dove opportuno – messaggi in dialetto bolognese alle comunicazioni in italiano,
su alcuni mezzi del trasporto pubblico locale e in particolare sul nuovo Tram, quale ulteriore strumento di valorizzazione e promozione della cultura cittadina;
5. a promuovere, nell’ ambito delle politiche culturali cittadine, iniziative che valorizzino la lingua e il patrimonio dialettale bolognese, anche in raccordo con il progetto De.Co.

F.to: M. Piazza, F. Cima, R. Monticelli, R. Toschi, A. Di Pietro, G. Bernagozzi, R. Iovine, G. De Giacomi, L. Bittini, C. Ceretti, M. Gaigher, C. Mazzanti, V. Naldi, M. Santori, R. Fattori, M. De Martino, I. Angiuli