Venerdì 19 dicembre 2025 il Consiglio comunale di Bologna ha approvato l’ordine del giorno 315.10 dal titolo ‘Politiche in materia di legalità democratica’, firmato, tra l’altro, dalle consigliere e dai consiglieri comunali PD Maurizio Gaigher, Roberta Toschi, Mery De Martino, Roberto Iovine, Franco CimaGiulia  Bernagozzi, Antonella Di PietroGiorgia De GiacomiLoretta Bittini, Claudio Mazzanti, Mattia Santori, Vincenzo Naldi.

Di seguito il testo dell’ordine del giorno approvato e il testo di presentazione in aula.

Tramite link è disponibile il comunicato stampa del Comune in merito alle votazioni della delibera relativa al DUP ed agli ordini del giorno approvati.

Una pagina specifica del nostro sito è invece dedicata a tutti gli ordini del giorno proposti dai consiglieri comunali PD collegati al Dup e al Bilancio 2026-2028 ed approvati.

Tutta la documentazione del Bilancio sarà a breve disponibile nella pagina specifica del Comune di Bologna dedicata al Bilancio preventivo, nonché in quella sul Documento Unico di Programmazione (DUP).

ORDINE DEL GIORNO N. 315.10/2025

collegato all’Odg 315 – DC/PRO/2025/129

 Il Consiglio Comunale di Bologna 

Premesso che:

– Nel DUP 2026 – 2028 è riportato quanto segue: “L’Amministrazione locale, proprio per la sua vicinanza alle dinamiche del territorio, gioca un ruolo centrale nelle politiche di promozione della legalità. Ai fini del presente documento, la legalità in senso democratico è un obiettivo trasversale, inteso come impegno per la promozione della cultura della legalità e prevenzione di illeciti, educazione al rispetto dei diritti e cittadinanza responsabile, coinvolgimento della società civile nell’ambito della strategia di contrasto ai fenomeni corruttivi. L’obiettivo che si intende perseguire e consolidare nel triennio 2026-2028, in continuità con quanto programmato nel triennio 2025 – 2027, è incentrato prioritaria mente sui seguenti pilastri:

1. prevenzione della corruzione e trasparenza

2. educazione e formazione, con particolare riferimento alle giovani generazioni”.

– Nel DUP 2026 – 2028 nell’ambito della prevenzione della corruzione e trasparenza si
conferma la rilevanza strategica delle linee di intervento sotto il coordinamento della Segretaria generale-RPCT, concernenti i seguenti aspetti:

● Rafforzamento dell’integrazione tra gestione del rischio corruttivo, gestione della performance e sistema dei controlli interni;

● Rafforzamento dell’analisi dei rischi e misure di prevenzione, riferiti all’utilizzo di risorse derivanti dal bilancio dell’ Unione Europea;

● Rafforzamento delle misure dirette a rilevare operazioni sospette di riciclaggio, con particolare riferimento agli interventi finanziati con fondi comunitari ed al settore
delle attività commerciali;

● Rafforzamento dei controlli successivi di regolarità amministrativa, favorendo processi di standardizzazione degli atti, anche mediante la diffusione di ulteriori chek
list di controllo rispetto a quelle già in uso;

● Rafforzamento dei processi di collaborazione interistituzionale, specie tra Comune e Città Metropolitana, in materia di contrasto al fenomeno corruttivo anche attraverso la condivisione di buone prassi;

● Rafforzamento delle competenze del personale, con formazione specifica, anche in tema di cultura del risk management;

● Miglioramento continuo dei livelli di trasparenza e della qualità dei dati pubblicati;

● Revisione dei criteri di valutazione dei rischi e conseguente aggiornamento della
mappatura dei processi dell’ente;

● Iniziative di coinvolgimento attivo della società civile nel processo di gestione dei rischi corruttivi;

● Processo continuo di coinvolgimento del gruppo dirigente per rafforzare la “cultura” del risk management e la condivisione di un linguaggio comune sul tema dei rischi e della gestione delle vulnerabilità organizzative in funzione della protezione del valore pubblico.

– Nel DUP 2026 – 2028 nell’ambito dell’educazione e formazione, con particolare riferimento
alle giovani generazioni è previsto che:

● Proseguirà, d’intesa con il RPCT, il Dipartimento Educazione Istruzione e Nuove generazioni e il Settore Quartieri, il percorso all’ Educazione alla legalità̀ democratica e contrasto alle mafie”, che intende promuovere, nell’alveo della L.R. N. 18/2016, strumenti innovativi per una cultura della responsabilità etica e civica, attivando processi di conoscenza e consapevolezza sui temi della legalità e della cittadinanza attiva, anche in ambito scolastico ed extrascolastico.

● Durante il prossimo triennio si valuterà, anche sulla base dei dati a disposizione e delle eventuali evidenze derivanti dai modelli di rischio, di “mettere a terra” il
Progetto in alcuni specifici quartieri e/o aree territoriali.

● Proseguiranno le azioni formative e informative, nel solco di quanto realizzato negli
anni precedenti, rivolte a professionisti, dipendenti delle pubbliche amministrazioni e imprenditoria locale sui temi della legalità.

● Le informazioni, i dati, le indagini, le notizie e, in generale, i contenuti relativi a fenomeni di illegalità verranno diffusi attraverso il sito internet denominato “Osservatorio per la legalità e il contrasto alla criminalità organizzata” che si cercherà di aggiornare sistematicamente per farne uno strumento di informazione e di promozione della cultura della legalità.

Considerato che

– La magistratura ha portato a termine diverse indagini, operando sequestri, confische e arresti, che hanno messo in evidenza la capacità della criminalità organizzata di stampo mafioso di radicarsi anche nel nostro territorio.

– L’associazione Libera Bologna ha realizzato nel corso degli anni vari lavori di inchiesta che hanno messo in luce la presenza del crimine organizzato di stampo mafioso in città.

– Il Comune e la Città Metropolitana di Bologna sono impegnati nel contrasto alle infiltrazioni
mafiose come testimoniato dalla sottoscrizione di vari protocolli, accordi, regolamenti e
tavoli di lavoro.

– Il Comune di Bologna si è dotato di una Commissione consiliare che tratta i temi dell’antimafia e della legalità democratica.

– Il Sindaco Metropolitano ha deciso di assegnare una delega specifica in materia di legalità democratica e lotta alle mafie.

Considerato inoltre che

– L’ente locale è epicentro di interessi pubblici e privati che possono attirare l’attenzione delle organizzazioni criminali di stampo mafioso. Pertanto occorre una formazione costante sui rischi e sulle strategie di prevenzione sia per il personale tecnico-amministrativo sia per il personale politico, implementando contestualmente codici etici per sedimentare comportamenti corretti in conformità con i principi di trasparenza, imparzialità, disciplina e onore previsti dagli articoli 54 e 97 della Costituzione.

Invita il Sindaco e la Giunta a

– Promuovere continuativamente iniziative culturali e divulgative con l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza tutta sui fenomeni mafiosi e le loro manifestazioni sul territorio metropolitano bolognese in collaborazione con le organizzazioni e le realtà locali che lavorano sui temi della legalità.

– Programmare nell’ambito della settimana della legalità e delle iniziative legate al 21 marzo un’assemblea pubblica di sensibilizzazione sulla presenza del crimine organizzato di stampo mafioso nell’area metropolitana di Bologna, sulle inchieste giudiziarie e giornalistiche in corso e sulle azioni di prevenzione e contrasto in essere, coinvolgendo le organizzazioni e le realtà locali interessate al tema.

– Prevedere nell’ambito dell’aggiornamento del portale “Osservatorio per la legalità e il contrasto alla criminalità organizzata”, tra le altre cose, i seguenti contenuti:

● Pubblicazione dei protocolli, dei regolamenti e degli accordi sottoscritti o promossi da Comune e Città Metropolitana di Bologna in materia di legalità, con una
suddivisione per aree tematiche.

● Valutazione dell’impatto delle politiche di prevenzione e contrasto al crimine organizzato adottate.

● Pubblicazione delle notizie e delle inchieste giornalistiche in materia di mafie riguardanti il territorio metropolitano bolognese.

● Diffusione di contenuti educativi, quale può essere l’implementazione di una biblioteca vivente digitale dell’antimafia, composta da raccolte video di testimonianze che restituiscono pensieri ed emotività di chi ha vissuto e vive sulla propria pelle il contatto con i fenomeni criminali mafiosi, rendendo i messaggi veicolati più potenti e capaci di influenzare positivamente chi vi entra in contatto, arricchendo e supportando le offerte formative proposte nelle scuole e nei percorsi extrascolastici.

● Un raccordo con la sezione amministrazione trasparente del Comune di Bologna in cui è pubblicato l’elenco dei beni confiscati per creare una mappa metropolitana che integri la loro storia, l’attuale utilizzo e progetti futuri.

– Implementare strumenti regolamentari e codici di comportamento che prescrivano disposizioni etiche alle quali uniformarsi nell’esercizio delle funzioni tecnico-
amministrative e politiche all’interno dell’ente locale, al fine di contrastare le infiltrazioni criminali e le contiguità inopportune con interessi privati.

– Ottimizzare l’ organizzazione amministrativa dedicata alla gestione e assegnazione dei beni confiscati alle mafie.

– Proseguire lo studio e il percorso di confronto finalizzato alla nascita di una “Carta del turismo e del commercio etico”.

F.to: G. Tarsitano (Lepore Sindaco), S. Negash (Lepore Sindaco), M. Gaigher (Partito Democratico), R. Toschi (Partito Democratico), M. De Martino (Partito Democratico), R. Iovine (Partito Democratico), F. Cima (Partito Democratico), G. Bernagozzi (Partito Democratico), A. Di Pietro (Partito Democratico), G. De Giacomi (Partito Democratico), L. Bittini (Partito Democratico), C. Mazzanti (Partito Democratico), M. Santori (Partito Democratico), V. Naldi (Partito Democratico), Begaj (Coalizione Civica).