Lunedì 25 marzo 2024 il Consiglio comunale di Bologna ha approvato un ordine del giorno presentato dalla consigliera comunale PD Antonella Di Pietro sul contrasto all’emergenza abitativa.

L’ordine del giorno è stato inoltre firmato dalle consigliere e dai consiglieri comunali PD Claudio Mazzanti e Michele Campaniello, Rita Monticelli, Maurizio Gaigher, Mery De Martino.

Di seguito il testo dell’ordine del giorno approvato.

OGGETTO: ORDINE DEL GIORNO TESO A IMPLEMENTARE LE STRATEGIE DI CONTRASTO ALL’EMERGENZA ABITATIVA.

Il Consiglio Comunale
Premesso che:

– La casa è un bene primario e inviolabile dell’individuo, come ha più volte confermato la Corte Costituzionale con sentenza 252/1983 e successivamente con le sentenze nn. 49/1987, 217/1988 e404/1988, in relazione agli articoli 2, 3 e 47 della nostra Costituzione;
– l’emergenza abitativa è un fenomeno locale, nazionale e – in parte – mondiale che continua ad alimentare disuguaglianze e a limitare l’autodeterminazione delle persone; nella nostra città la questione dell’abitare è diventata la questione sociale per eccellenza;
– la casa è una priorità ed è fondamentale porre in essere azioni e strategie per contrastare la speculazione del mercato immobiliare e finanziario per sostenere le persone con difficoltà, per rispondere ai bisogni diffusi e restituire alla casa la sua reale funzione sociale togliendola alle logiche di profitto;
– la tensione abitativa è aggravata da una scelta di Governo che vede la totale assenza di un piano casa nazionale con tagli effettuati ai fondi del contributo affitti e al fondo per le morosità incolpevoli e con la non messa a disposizione gratuita delle aree demaniali;
– per rispondere all’emergenza abitativa e alle carenze di una politica nazionale, finora inadeguata, il Comune di Bologna – a presa d’atto anche delle risultanze dell’assemblea pubblica sulla Casa che ha coinvolto tutti i portatori di interesse del pubblico, del privato e del privato sociale – nel corso del 2023 ha deliberato le linee di indirizzo del Piano per l’Abitare;
– il Piano per l’Abitare comprende l’acquisizione di nuovo patrimonio attingendo da tessuti dismessi, l’attivazione di nuovi progetti di edilizia sociale su aree pubbliche, investimenti di efficientamento energetico nell’ERP, l’istituzione di una nuova agenzia sociale per la casa, incentivazione di forme di abitare collaborativo e la realizzazione di nuovi studentati pubblici con politiche di agevolazioni, esenzione e sostegno per le fasce vulnerabili(deliberazione P.G.469844/2023);
– gli investimenti previsti per il Piano per l’Abitare sono stimati in 210 Milioni in 10 anni sul Comune di Bologna, a fronte dei 100 milioni previsti dal Governo per l’intero territorio nazionale;- il Comune di Bologna, nell’ambito del Piano per l’Abitare, nel corso del 2024 intende realizzare l’agenzia per l’affitto per dare risposta a quella fascia di popolazione che non trova soluzioni nel mercato libero in ragione di un reddito insufficiente anche dovuto al lavoro povero e precario o perché discriminate per via del loro status sociale, nazionalità o altre condizioni personali quali l’identità di genere o l’orientamento sessuale;
– per assicurare maggiore efficacia a questa politica per l’affitto risulta necessario il coinvolgimento del settore privato sociale e delle imprese.

Considerato che:

– Nella città di Bologna come in altre città vi sono immobili non utilizzati perché mancano risorse nazionali per adeguarli alla normativa vigente;
– per allentare la tensione abitativa e per rispondere al bisogno nel breve periodo città come Firenze e Roma hanno favorito forme di autorecupero con delibere ad hoc;
– Bologna, a livello Metropolitano è stata tra le prime a sperimentare in passato forme innovative di autorecupero e autocostruzione;
– In Regione si sta lavorando per arrivare a regolamentare forme di autorecupero e autocostruzione;
– forme innovative che coinvolgono pubblico e privato sono fondamentali per rispondere al bisogno abitativo nel breve periodo;
– l’attivazione dell’agenzia per l’Abitare può dare il via a un processo di co- programmazione e coprogettazione che coinvolga in maniera strutturata e collaborativa Terzo Settore e attori interessati (tra cui associazioni sindacati e rappresentanti degli inquilini e cittadini) per aggiornare bisogni, risorse, progettualità e risposte;
– La risposta politica al contrasto delle occupazioni illegali non può essere solo e unicamente lo sgombero coatto degli immobili occupati, ma deve essere data anche risposta con piani casa statali e regionali e locali che prevedano interventi di edilizia sociale pubblica e privata e che risolvano il problema dell’esclusione abitativa per le fasce di reddito medio basso.

Tutto ciò premesso:

Invita il Sindaco e la Giunta

-a dialogare con la Regione per sostenere insieme percorsi che portino alla regolamentazione di forme di autorecupero e autocostruzione;
– a consolidare, nel processo di realizzazione di un’agenzia sociale per l’affitto un percorso di confronto che permetta di mappare le risorse del pubblico e del privato e che possa coinvolgere in maniera circolare Terzo Settore, imprese, rappresentanti degli inquilini, soggetti sindacali, quartieri e Diocesi;
– a valorizzare nuove forme dell’abitare, stimolando e supportando in tal senso il Terzo Settore, in particolare quello rappresentante le persone che subiscono l’esclusione socio-abitativa;
– a intraprendere azioni culturali di sensibilizzazione orientate alla non discriminazione e all’emersione di disponibilità immobiliari da sottrarre alle speculazioni;
– a continuare a sostenere le proposte di legge per la regolamentazione degli affitti brevi turistici;
– A valorizzare nell’ambito abitativo pratiche e politiche di prossimità in cui privato sociale e quartieri possano assumere, nella mappatura dei bisogni e delle risorse, una rilevanza centrale ;
– a favorire attraverso l’agenzia per la Casa una strategia integrata e trasversale tra politiche per la casa, welfare, ASP, ACER e i soggetti facenti parte della amministrazione condivisa.

F.to** Antonella Di Pietro, Claudio Mazzanti, Michele Campaniello, Siid Negash, Giacomo Tarsitano, Rita Monticelli, Maurizio Gaigher, Mery De Martino.