Lunedì 28 aprile 2025 il Consiglio comunale di Bologna ha approvato inoltre l’ordine del giorno, presentato nell’ambito dell’intervento di inizio seduta sul tema “Orti Urbani una risorsa per la città” dal consigliere comunale PD Franco Cima, volto ad avviare un percorso di revisione del regolamento per la gestione degli orti, e firmato tra l’altro dalle consigliere e dai consiglieri del Gruppo PD Giorgia De Giacomi, Antonella Di Pietro, Claudio Mazzanti, Vincenzo Naldi, Cristina Ceretti, Giulia Bernagozzi, Mery De Martino, Roberto Fattori, Roberto Iovine, Loretta Bittini, Maurizio Gaigher, Marco Piazza, Rita Monticelli, Isabella Angiuli, Roberta Toschi e Mattia Santori, nonché dai gruppi consigliari Coalizione civica e Lepore sindaco.

E’ possibile accedere qui al video dell’intervento di inizio seduta e qui la presentazione in aula dell’ordine del giorno.
Di seguito il testo dell’ordine del giorno approvato.
ODG VOLTO AD AVVIARE UN PERCORSO DI REVISIONE DEL REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEGLI ORTI
Premesso che
L’esperienza degli orti urbani a Bologna come in Italia si è caratterizzata a partire dagli anni ‘80 in una pratica diffusa dalle amministrazioni che si sono succedute, per favorire, attraverso il coinvolgimento della cittadinanza, processi di socializzazione e di sostenibilità ambientale. Dagli anni ‘80 al 2000 gli orti sono stati utilizzati esclusivamente da persone in pensione riunite in associazioni autonome e in molti casi aderenti agli storici centri sociali.
Con l’avvicendarsi delle crisi economiche e di pari passo con l’aumento della sensibilità collettiva in merito all’emergenza climatica si è assistito ad un crescente interesse da parte della cittadinanza, specialmente nelle sue componenti più giovani, alla cura dell’ambiente, con particolare riferimento, nei contesti cittadini, all’impegno in pratiche di coltivazione sostenibile, autoproduzione alimentare e valorizzazione del verde urbano.
L’esperienza realizzata a partire dagli anni ‘80 nella nostra città ed esperienze consolidate in numerose città italiane ed europee dimostrano l’efficacia di queste pratiche nel migliorare la qualità della vita urbana, nel rafforzare il senso di appartenenza al territorio e la partecipazione attiva.
In un’epoca segnata dall’emergenza climatica, gli orti urbani possono contribuire in maniera preziosa alla transizione verso un modello sostenibile di città promuovendo biodiversità, resilienza ed educazione ambientale
Le aree ortive sono luoghi importanti per costruire comunità più giuste, sostenibili e solidali. Dove trovano spazio progetti educativi, dove gli orti sono luoghi di incontro tra culture e generazioni e sperimentazione di innovazioni tecnologiche ed ecologiche.
Considerato che
Le 21 aree ortive comunali di Bologna, come evidenziato nelle premesse, costituiscono un importante presidio.
Occorre considerare il verde creato dalle aree ortive, non solo come elemento ornamentale, ma come un’infrastruttura pubblica per la città.
Il consolidamento e lo sviluppo dell’esperienza dell’orticoltura urbana è un tema fondante nell’azione amministrativa del Comune di Bologna.
È fondamentale incentivare pratiche di collaborazione tra le generazioni e preservare l’invecchiamento attivo nelle persone anziane
Considerato inoltre che
L’Assemblea per il clima di Bologna ha proposto di aumentare la superficie disponibile per gli orti urbani e di promuovere l’uso nelle scuole. A fronte di un fenomeno in crescita in prospettiva sarebbe opportuno per l’amministrazione individuare nuove aree disponibili, anche attraverso accordi con privati.
L’amministrazione comunale ha avviato un percorso di confronto con le associazioni che gestiscono gli orti urbani per fare emergere esigenze, problematiche e positività ad essi relative. Da tale confronto è emerso che un numero molto alto di anziani rischiano di perdere l’assegnazione dell’orto. Tale perdita rischierebbe di aumentare negli anziani il rischio di solitudine e fragilità.
All’articolo 2 è stato aggiunto un comma 3 quinquies, dove il Comune di Bologna riconosce il diritto al cibo (ius cibi) ovvero il diritto a un’alimentazione, quantitativamente e qualitativamente adeguata e sicura, come diritto fondamentale, permanente e senza restrizioni, indipendentemente dallo stato socio-economico o dalla provenienza culturale delle persone (cittadinanza alimentare), riconoscendone l’imprescindibile valenza culturale. A tal fine si adopera per migliorare la qualità dei servizi e la sicurezza alimentare, la sostenibilità delle politiche alimentari, l’accessibilità alle produzioni locali, e per sviluppare programmi di sostegno alimentare.
Visto
Il regolamento per la conduzione e la gestione dei terreni adibiti ad aree ortive del Comune di Bologna, in vigore dal 17 maggio 2009 e da ultimo revisionato il 10 maggio 2016 e prevede un’assegnazione rinnovabile per 3 volte.
Il Consiglio comunale invita il Sindaco e la Giunta a:
Intraprendere una revisione del regolamento alla luce degli esiti del percorso di confronto con le associazioni che gestiscono gli orti urbani, delle particolarità di ogni area ortiva e delle nuove esigenze emergenti.
Sospendere la vigenza dei termini di durata delle assegnazioni degli orti comunali previsti dal regolamento attuale, in attesa del completamento del percorso di revisione.
f.to.:Franco Cima, Giacomo Tarsitano, Giorgia De Giacomi, Antonella Di Pietro, Claudio Mazzanti, Vincenzo Naldi, Siid Negash, Cristina Ceretti, Detjon Begaj, Simona Larghetti, Porpora Marcasciano, Giulia Bernagozzi, Mery De Martino, Roberto Fattori, Roberto Iovine, Loretta Bittini, Maurizio Gaigher, Marco Piazza, Rita Monticelli, Isabella Angiuli, Roberta Toschi, Mattia Santori.
