Lunedì 2 febbraio 2026, il Consiglio comunale di Bologna ha approvato all’unanimità un ordine del giorno che esprime solidarietà alle lavoratrici e lavoratori dell’Agenzia di Stampa Dire. L’ordine del giorno che è stato discusso, emendato in aula e firmato da tutti i gruppi consiliari, “invita a sostenere, anche in collaborazione con gli enti preposti, ogni iniziativa utile a favorire una rapida e positiva risoluzione della vertenza in corso, a pieno sostegno dei diritti dei lavoratori da parte dell’editore”.

L’ordine del giorno è stato, tra l’altro, firmato dalle consigliere e dai consiglieri comunali PD Giorgia De Giacomi, Maurizio Gaigher, Cristina CerettiIsabella Angiuli, Giulia Bernagozzi, Loretta Bittini, Franco Cima, Mery De Martino, Antonella Di Pietro, Roberto Fattori, Roberto Iovine, Claudio Mazzanti, Monticelli Rita, Vincenzo Naldi, Marco Piazza, Mattia Santori, Roberta Toschi,

E’ possibile accedere qui al video della discussione in aula e qui alla dichiarazione di voto del gruppo PD.

Il relativo comunicato stampa è disponibile in allegato ed online.

Di seguito il testo dell’ordine del giorno approvato.

Ordine del giorno per esprimere la massima solidarietà e vicinanza alle lavoratrici e ai lavoratori dell’agenzia di stampa DIRE

Il Consiglio Comunale di Bologna

premesso che

in data 30 gennaio le redattrici e i redattori dell’agenzia di stampa Dire, dopo gli scioperi dei giorni e dei mesi precedenti, riuniti in assemblea all’unanimità, hanno proclamato uno sciopero a oltranza ai sensi del Contratto nazionale di lavoro;
la decisione è stata assunta a seguito del perdurare di una situazione di grave irregolarità nei pagamenti degli stipendi, con mensilità non corrisposte e arretrati accumulati, compresi quelli relativi ai sospesi del 2024;
i lavoratori e il Comitato di redazione hanno formalmente richiesto l’apertura immediata di un tavolo di confronto con l’editore finalizzato alla sottoscrizione di un accordo per il rientro delle retribuzioni arretrate e la ripresa della regolarità dei pagamenti correnti;

considerato che

l’assemblea dei giornalisti ha espresso profonda amarezza per la mancata disponibilità dell’editore a un confronto tempestivo e strutturato con il Cdr;
il sottosegretario di Stato con delega all’Editoria, Alberto Barachini, ha pubblicamente sollecitato la stipula di un’intesa tra editore e rappresentanza dei lavoratori, richiamando la responsabilità dell’editore stesso;
lo stesso Governo ha evidenziato come, in assenza di un accordo sugli oneri dovuti ai lavoratori, possano essere valutate misure fino alla sospensione o interruzione del contratto di servizio, con il rischio concreto di compromettere il futuro dell’agenzia;

In data 27 ottobre 2025 è stato approvato un OdG a prima firma Ceretti, all’interno del quale si chiede di promuovere l’attivazione di un tavolo metropolitano di salvaguardia come strumento di facilitazione della sentenza e in corso.

il Sindaco Lepore si è già espresso in passato rispetto alle vertenze che riguardato i lavoratori della Dire, ribadendo la vicinanza agli scioperi.

rilevato che

l’agenzia di stampa Dire rappresenta una realtà editoriale di rilevanza nazionale, con sedi a Roma, Bologna e Napoli e una rete di corrispondenti su tutto il territorio;
a Bologna operano lavoratrici e lavoratori che da tempo svolgono la propria attività professionale in condizioni di forte incertezza economica e personale;
il diritto a una retribuzione regolare e dignitosa costituisce un principio fondamentale, a tutela della dignità, della professionalità e dell’indipendenza del lavoro giornalistico;

sottolineato che

la libertà di informazione passa anche attraverso la tutela concreta di chi lavora nel settore dell’editoria;
situazioni di precarietà retributiva prolungata minano non solo i diritti dei lavoratori, ma anche la qualità e la credibilità dell’informazione;

ESPRIME MASSIMA SOLIDARIETÀ E VICINANZA AI LAVORATORI E ALLE LAVORATRICI DELLA DIRE

INVITA

il Sindaco e la Giunta del Comune di Bologna a rinnovare la massima solidarietà e vicinanza alle lavoratrici e ai lavoratori dell’agenzia di stampa Dire;
a sostenere, anche in collaborazione con gli enti preposti ogni iniziativa utile a favorire una rapida e positiva risoluzione della vertenza in corso, a pieno sostegno dei diritti dei lavoratori da parte dell’editore;

a sollecitare il Governo a proseguire nel ruolo di attenzione e responsabilità già assunto, continuando a favorire il dialogo tra le parti e la sottoscrizione di un accordo che garantisca il pagamento degli stipendi arretrati e la regolarità delle retribuzioni future;

a ribadire che la tutela del lavoro giornalistico e della dignità professionale di chi opera nell’informazione è un valore che riguarda l’intera comunità.

F.to.: tutti i gruppi consigliari