Lunedì 1 dicembre 2025, la consigliera comunale PD Antonella Di Pietro è intervenuta ad inizio seduta in Consiglio comunale sul tema “Marcia indietro sulla circolare che bloccava le attività trattamentali”.

E’ possibile accedere qui al video dell’intervento di presentazione in aula.

Di seguito il testo dell’intervento.

Finalmente una buona notizia. Dopo le sollevazioni che sono emerse da parte delle associazioni e delle istituzioni locali il DAP ha deciso di ritirare la circolare che bloccava le attività trattamentali. Da quando è stata diffusa la disposizione anche da Bologna una voce chiara per esprimere tutte le perplessità e la contrarietà su questa invenzione in pieno contrasto con l’ordinamento penitenziario non è mancata. Associazioni, penalisti e realtà diverse si sono espresse, e anche dai banchi del consiglio comunale ci siamo esposti prendendo posizione contro questa circolare.

Il risultato ci dice chiaramente che seguire i processi e fare pressione quando escono norme e procedure che peggiorano la condizione detentiva non solo è importante ma è utile in termini di risultati e un ringraziamento va a coloro che in questa direzione si sono adoperati. Restano comunque i problemi da affrontare perché ancora oggi sono troppi e abbiamo bisogno di uno sforzo maggiore da parte di tutti per risolvere delle situazioni di tensione e malessere che persistono e aumentano. È quanto emerso anche questa settimana nel corso dei diversi eventi promossi da più realtà locali. Aspetti che sono stati affrontati con puntualità e attenzione.

Siamo consapevoli che purtroppo non vi è alcuna volontà di risolvere il sovraffollamento adottando misure deflattive che in questo momento sarebbero necessarie e anche per questo dobbiamo lavorare per affrontare la questione nella sua profondità, esaminando anche aspetti di competenza regionale per individuare insieme nuove strade. La questione delle tossicodipendenze e delle persone con problemi di salute mentale ad esempio che non dovrebbero stare in carcere ma in altri contesti di recupero richiede un impegno da parte di tutti e nel nostro agire continueremo a richiedere un monitoraggio e un impegno teso a correggere queste storture. Sappiamo che non è semplice perché ogni aspetto va affrontato nella sua complessità, ma è un impegno che dobbiamo assumerci tutti per migliorare e cambiare un sistema nazionale degradato e fallimentare.

Basta girare per le carceri per vedere la disperazione delle persone detenuti e per cogliere le fatiche e le difficoltà enormi che tutto il personale dei servizi e della penitenziaria è costretto ad affrontare. Il lavoro che svolgono insieme al volontariato va sostenuto e accompagnato con scelte azioni, investimenti necessari e il raccordo tra enti locali, Regioni e Stato è fondamentale e su questi aspetti dobbiamo continuare a insistere.