Lunedì 18 marzo 2024 il Consiglio comunale ha approvato un ordine del giorno che invita a costruire e sostenere politiche dedicate al tema della genitorialità a partire dalle fasi relative alla nascita, ma anche nelle evoluzioni seguenti, comprendendo tutto ciò che attiene alla conciliazione dei tempo lavoro – famiglia, proseguendo l’iter avviato pubblicamente a inizio mandato sull’Osservatorio sulle Relazioni Famigliari.

L’ordine del giorno, presentato dalla consigliera comunale PD Giulia Bernagozzi, emendato e firmato dai consiglieri e consigliere comunali PD Roberta Toschi, Rita Monticelli, Michele Campaniello, Roberto Fattori, Maurizio Gaigher e dal gruppo consiliare Lepore Sindaco.

In allegato e tramite questo link è consultabile il relativo comunicato stampa.

Di seguito il testo dell’ordine del giorno approvato.

Il Consiglio Comunale di Bologna
Premesso che

L’inverno demografico è una problematica diffusa in tutta Europa e in molte città italiane, compresa Bologna. Questo fenomeno si manifesta con una diminuzione della popolazione, l’invecchiamento della stessa associato ad una bassa natalità. Tale contesto si concretizza in alcune situazioni evidenti e misurabili, quali:

la progressiva contrazione dell’ammontare della popolazione nazionale: dall’inizio del 2015 abbiamo perso circa 1,5 milione di abitanti;

il crollo del numero dei nati (denatalità o Baby Bust), scesi nel 2022 e nel 2023 sotto la soglia delle 400.000 unità (oltre il 60% in meno rispetto alle prolifiche annate degli anni Sessanta, cosiddetto Baby Boom).

il progressivo aumento dell’aspettativa di vita ed il crescente invecchiamento della popolazione (quasi una persona su quattro ha più di 64 anni);

il conseguente forte squilibrio del ricambio generazionale per cui ad oggi i giovani sotto i 15 anni rappresentano circa il 12% della popolazione totale, mentre gli anziani (over 65) sono circa il 25%, in un contesto in cui aumenteranno le persone che vivono sole, perlopiù donne, e le famiglie senza figli o con una fecondità media che è di poco superiore a 1,2 figli per donna.

Nello scenario mediano di previsione demografica elaborato dall’Istat, si prevede entro il 2070, un calo nazionale di quasi dodici milioni di abitanti, tutto concentrato nella fascia di età
tra i 15 e 64 anni che identifica la popolazione in età lavorativa.

Per comprendere la potenza dirompente della bassa fecondità è sufficiente evidenziare che, senza immigrazione, una popolazione con queste tendenze delle nascite può dimezzarsi in
meno di cinquant’anni.

Considerato che

Nonostante a Bologna si sia verificato un calo della natalità di oltre il 22% tra i trienni 2008- 2010 e 2020-2022, e nel confronto degli anni 2022 e 2023 di un ulteriore 4%, si registra comunque un bilancio positivo tra popolazione residente e decessi/cancellazioni, pari ad un saldo migratorio di circa + 3.400 persone, con la presenza di stranieri, pari al 15.7% dei residenti, provenienti prevalentemente dal Continente Europeo, Romania in primis.

Questo a dimostrazione che alcune azioni di contrasto possibili, che includono politiche per favorire la conciliazione tra lavoro e famiglia, incentivi per la natalità, investimenti nell’educazione e nella formazione professionale per attrarre giovani e favorire l’occupazione, nonché politiche per migliorare la qualità della vita urbana e ridurre i costi abitativi sono già applicate nel nostro territorio. Inoltre la nuova demografia deve essere anche una conseguenza di un percorso di accoglienza che parte da un presupposto umanitario, perciò oltre alla capacità attrattiva lavorativa ed abitativa, sono state implementate strategie per attrarre ulteriormente nuovi residenti e soprattutto garantirne la permanenza ed il radicamento, come la garanzia di percorsi di integrazione, attentamente progettati e sostenuti, la valorizzazione del patrimonio culturale e la promozione di servizi pubblici efficienti.

Invita il Sindaco e la Giunta

A costruire e sostenere politiche dedicate al tema della genitorialità, a partire dalle fasi relative alla nascita, ma anche nelle evoluzioni seguenti, comprendendo tutto ciò che attiene alla conciliazione dei tempo lavoro – famiglia, proseguendo l’iter avviato pubblicamente a inizio mandato sull’Osservatorio sulle Relazioni Famigliari;

A mantenere quanto già presente nei programmi di Welfare dedicati al sostegno della popolazione anziana, in una visione di ulteriore sviluppo di politiche dedicate ad affrontare, anche in maniera aggregata, i bisogni specifici degli anziani della comunità di Bologna. Questi in concomitanza ad un aumento delle risorse rispetto alle fasce più giovani, che saranno le più colpite dalle conseguenze della crisi del sistema fiscale e pensionistico.

Ad inserire a pieno titolo nelle politiche di contrasto alla denatalità quelle inerenti i temi migratori, mantenendo e migliorando i processi di accoglienza, con particolare attenzione all’attrattività lavorativa ed abitativa del nostro territorio, al fine di mantenere un equilibrio tra nuovi nati e decessi, nella logica di una sana opportunità sociale ed economica.

f.to: Giulia Bernagozzi, Roberta Toschi, Rita Monticelli, Michele Campaniello, Roberto Fattori, Maurizio Gaigher, Negash Idris Sefaf Siid, Giacomo Tarsitano.