Venerdì 19 dicembre 2025 il Consiglio comunale di Bologna ha approvato l’ordine del giorno 319.170 su ‘Incrementare le azioni per contrastare la violenza di genere nello spazio pubblico’, presentato dalla consigliera comunale PD Mery De Martino e firmato, tra l’altro, dalle consigliere e dai consiglieri comunali PD Giulia Bernagozzi, Rita Monticelli, Roberta Toschi, Roberto Iovine, Maurizio Gaigher, Franco Cima, Antonella Di Pietro, Giorgia De Giacomi, Loretta Bittini, Claudio Mazzanti, Vincenzo Naldi, Mattia Santori, Roberto Fattori.

Di seguito il testo dell’ordine del giorno approvato e il testo di presentazione in aula.
Tramite link è disponibile il comunicato stampa del Comune in merito alle votazioni della delibera relativa al Bilancio ed agli ordini del giorno approvati.
Una pagina specifica del nostro sito è invece dedicata a tutti gli ordini del giorno proposti dai consiglieri comunali PD collegati al Dup e al Bilancio 2026-2028 ed approvati.
Tutta la documentazione del Bilancio sarà a breve disponibile nella pagina specifica del Comune di Bologna dedicata al Bilancio preventivo, nonché in quella sul Documento Unico di Programmazione (DUP).
ORDINE DEL GIORNO N. 319.170/2025
collegato all’Odg 319 – DC/PRO/2025/121
Il Consiglio Comunale di Bologna
Premesso che:
– Il Comune di Bologna, anche attraverso l’elaborazione e l’attuazione del Piano Urbanistico Generale, ha assunto tra i propri obiettivi strategici la promozione dei diritti, la lotta alle disuguaglianze e la costruzione di una città più inclusiva e sostenibile, in coerenza con l’Agenda 2030 e con gli indirizzi della Giunta;
– con il supporto della Banca Europea per gli Investimenti nell’ambito del progetto “Gender gap reduction in urban projects”, il Comune ha elaborato il Manuale “Linee guida per progetti inclusivi di genere a Bologna” e le “Mappe di genere. Strumenti per informare e orientare le politiche della città”, presentati pubblicamente nel 2023;
– Bologna ha inoltre avviato politiche strutturali sulla sicurezza e vivibilità dello spazio pubblico, come il progetto “Città 30” e la riorganizzazione della mobilità, che mettono al centro le persone più vulnerabili nello spazio urbano (pedoni, cicliste/i, bambine/i, persone con disabilità), in coerenza con i principi dell’urbanistica di genere.
Considerato che
– In sede di seconda variante urbanistica è stato svolto un lavoro di affinamento degli strumenti di valutazione, anche in relazione agli impatti sociali e alla prospettiva di genere, in coerenza con il percorso già intrapreso dal Comune sul bilancio e sulle politiche di genere.
Ricordato che
– gli studi e le esperienze maturate in ambito nazionale e internazionale mostrano come la qualità percepita della sicurezza negli spazi pubblici (illuminazione, visibilità, presenza di funzioni attive, accessibilità) sia un fattore decisivo nel prevenire e contrastare alcune forme di violenza, molestie e discriminazioni che colpiscono in particolare le donne e altre minoranze di genere, sessuali di provenienza culturale o portatrici di disabilità;
– alcune situazioni di violenza e molestia si verificano anche in spazi pubblici affollati e in occasione di grandi eventi (concerti, feste cittadine, manifestazioni), dove strumenti di sensibilizzazione e comunicazione mirata possono contribuire a rendere più consapevoli le persone presenti e a rafforzare gli anticorpi comunitari contro la violenza;
Preso atto che
– in altri contesti nazionali, grazie alla collaborazione tra enti pubblici, associazioni e soggetti del mondo dello spettacolo, sono stati prodotti e diffusi cortometraggi e video di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne, proiettati sui maxi schermi prima di grandi eventi live, come il recente progetto “È come sembra” realizzato da AssoConcerti e Fondazione Una Nessuna Centomila, volto a portare il tema della violenza di genere all’interno dei concerti estivi;
Ritenuto che
– il lavoro svolto sino ad oggi dall’Amministrazione comunale in tema di urbanistica di genere, bilancio di genere, mobilità e sicurezza dello spazio pubblico costituisca un patrimonio importante, che merita di essere valorizzato e reso sempre più leggibile anche per il Consiglio e la cittadinanza, attraverso strumenti semplici e chiari di monitoraggio;
– l’introduzione di indicatori specifici per l’urbanistica di genere, collegati alle linee guida già elaborate dal Comune, può aiutare la politica a comprendere meglio come e quanto i nuovi progetti di lavori pubblici e trasformazione urbana rispondano ai principi di inclusione, sicurezza e accessibilità, e quali siano i margini di miglioramento;
– un’analisi ex post di alcuni interventi già realizzati o in corso, alla luce del Manuale per progetti inclusivi di genere, può contribuire a tarare meglio gli indicatori da utilizzare in futuro, rendendoli più aderenti alla realtà e alle esigenze emerse dai territori;
– l’integrazione tra politiche urbane, politiche culturali e contrasto alla violenza di genere può trovare un ulteriore campo di sperimentazione proprio nei grandi eventi, nelle feste cittadine e nei concerti che animano gli spazi pubblici bolognesi;
Tutto ciò premesso, il Consiglio comunale di Bologna invita il Sindaco e la Giunta
– a dare continuità e ulteriore forza all’utilizzo, già in corso, del Manuale “Linee guida per progetti inclusivi di genere a Bologna” quale strumento ordinario di lavoro per i Dipartimenti competenti (Lavori Pubblici, Verde e Mobilità; Urbanistica, Casa, Ambiente e Patrimonio), consolidando l’integrazione della prospettiva di genere in tutte le fasi dei progetti di opere pubbliche e di trasformazione urbana;
– a elaborare, in raccordo con gli uffici tecnici e in coordinamento con gli obiettivi del bilancio di genere, un set di indicatori sintetici di urbanistica di genere, coerenti con il Manuale, da allegare alle principali nuove progettualità del Comune (in particolare progetti di lavori pubblici, rigenerazione dello spazio pubblico, interventi sulla mobilità e sulla rete ciclabile), così da renderne più leggibile:
il contributo alla sicurezza percepita e alla fruibilità degli spazi da parte di donne, bambine/i, persone anziane e altre persone in condizioni di maggiore vulnerabilità;
l’impatto sull’accessibilità quotidiana legata alla “mobilità della cura” (spostamenti casa–scuola, casa–servizi, ecc.);
– Per le finalità di cui sopra, a promuovere, in via sperimentale, un’analisi ex post di alcuni interventi significativi già realizzati o in corso (ad esempio nuovi spazi pubblici, percorsi ciclo-pedonali, riqualificazioni di aree scolastiche o di quartiere), mettendoli a confronto con gli indicatori e le check-list previste dal Manuale per progetti inclusivi di genere, al fine di:
individuare punti di forza e criticità nell’implementazione concreta dei principi di urbanistica di genere;
raffinare e adattare ulteriormente gli indicatori da utilizzare per la valutazione ex ante e in corso d’opera dei futuri progetti;
– a valutare la promozione di bandi o altri strumenti di cofinanziamento per la progettazione e realizzazione, in collaborazione con reti e realtà già attive a livello locale, di uno o più brevi video di sensibilizzazione sul riconoscimento e il contrasto delle violenze e molestie contro le donne e contro altre minoranze maggiormente discriminate per genere e identità sessuale in contesti di grandi eventi pubblici;
– a sperimentarne la proiezione o diffusione prima dell’inizio di concerti o festival che si svolgono nello spazio pubblico cittadino.
f.to.: M. De Martino (Partito Democratico), G. Bernagozzi (Partito Democratico), S. Larghetti (Coalizione Civica), R. Monticelli (Partito Democratico), G. Tarsitano (Lepore Sindaco), S. Negash (Lepore Sindaco), R. Toschi (Partito Democratico), R. Iovine (Partito Democratico), M. Gaigher (Partito Democratico), F. Cima (Partito Democratico), A. Di Pietro (Partito Democratico), G. De Giacomi (Partito Democratico), L. Bittini (Partito Democratico), C. Mazzanti (Partito Democratico), V. Naldi (Partito Democratico), M. Santori (Partito Democratico), D. Begaj (Coalizione Civica), R. Fattori (Partito Democratico).
