Lunedì 15 luglio 2024 il Consiglio comunale di Bologna ha approvato un ordine del giorno, proposto dalla consigliera comunale PD Antonella Di Pietro ad inizio seduta per incentivare l’impatto delle azioni di contrasto al divario digitale.
L’ordine del giorno è stato firmato, tra l’altro, dalle consigliere e dai consiglieri comunali PD Michele Campaniello, Maurizio Gaigher, Cristina Ceretti, Rita Monticelli, Mery De Martino, Claudio Mazzanti, Roberta Toschi, M. Piazza, G. Bernagozzi, R. Fattori, L. Bittini.
E’ possibile accedere qui al video dell’intervento di presentazione in aula.

Il relativo comunicato stampa è disponibile in allegato ed online.
Di seguito il testo dell’intervento in aula e dell’ordine del giorno approvato.
Due significativi passi avanti si sono compiuti nel nostro territorio per contrastare il divario digitale. Il primo riguarda l’avvio del progetto Digitale Facile, percorso regionale finanziato con fondi PNRR nell’ambito del Dipartimento della Trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio a cui ha partecipato il Comune di Bologna e che dopo una fase di co- progettazione rivolta ad enti del terzo settore, vede, dal 10 luglio, l’attivazione di 11 punti di facilitazione digitale in 11 Case di Quartiere. Obbiettivo del progetto è accompagnare processi di supporto e alfabetizzazione digitale a favore dei soggetti fragili. Il secondo è l’accordo che il Comune ha siglato con le tre organizzazioni sindacali dei pensionati CGIL CISL e UIL per realizzare attraverso i 6 sportelli sociali di Quartiere, un sostegno e un orientamento per anziani e soggetti fragili, fino ad arrivare, dove necessario e per le situazioni più complesse, alla presa in carico. Azioni importanti che si integrano a un lavoro costante che l’Amministrazione comunale porta avanti sin dall’inizio del mandato per non lasciare indietro nessuno e per garantire a tutti la piena cittadinanza digitale. Una grande sfida che pone al centro la persona. Una priorità per l’Unione europea che invita gli stati membri a dotare entro il 2030, l’80% della popolazione di competenze digitali. Un percorso che richiede la massima attenzione e il giusto accompagnamento. In questi anni il Comune si è adoperato per organizzare un’azione strutturata e continuativa, ricca di approfondimenti e confronti che si sono realizzati con un lavoro integrato tra assessorati, consiglio comunale, terzo settore, innovazione digitale e welfare al fine di superare, insieme alle diverse realtà sociali e sindacali, il divario digitale. Le stesse iniziative adottate che riguardano l’attivazione del tavolo permanente sul contrasto al digital divide, la mappa delle esperienze diffuse sul territorio, le progettualità finanziate e non, promosse sia dal Comune che dalle diverse realtà, insieme all’impianto dell’amministrazione condivisa e agli strumenti ad essa collegati, consentono oggi un ulteriore sviluppo. Si tratta di ragionare su nuovi obbiettivi e di attivare, attraverso la creazione di una cabina di regia che sia espressione dei diversi attori pubblici e del privato sociale coinvolti, una strategia organica di monitoraggio e valutazione di impatto
che comprenda tutte le progettualità in essere. Un’azione di questo tipo permette di perfezionare strumenti, misurare i risultati delle iniziative messe in campo e di ragionare a una sostenibilità nel medio e lungo periodo.
Per questo e al fine di sostenere e incentivare l’impatto delle azioni in essere e future, oggi presento un ordine del giorno con trattazione urgente che va in questa direzione.
ORDINE DEL GIORNO PER INCENTIVARE L’IMPATTO DELLE AZIONI DI CONTRASTO AL DIVARIO DIGITALE.
Il Consiglio comunale di Bologna
Premesso che:
– in linea con quanto sancito dall’Unione Europea la transizione digitale rappresenta una priorità per gli stati membri che entro il 2030 devono dotare l’80% delle persone di competenze digitali in quanto essa rappresenta una necessità e un diritto;
– Il Comune di Bologna , sin dall’inizio del mandato e grazie a un lavoro stabile e in sinergia tra consiglio comunale e giunta, si è adoperato per contrastare il divario digitale con azioni locali e linee di finanziamento nazionali tra cui le due edizioni del servizio civile digitale nazionale;
-a livello locale tale lavoro – che ha compreso approfondimenti, udienze conoscitive e ordini del giorno- ha generato in termini di strategia la creazione di un tavolo specifico di confronto sul contrasto al digital divide, la collaborazione a progettualità in essere promosse dall’associazionismo e la creazione di una mappa sui servizi di supporto digitale;
– il Tavolo sul Contrasto al digital divide è nato con la volontà di creare un luogo stabile di coinvolgimento e partecipazione su aspetti locali e nazionali legati a procedure, delega sull’identità digitale, banda larga e più in generale alla condivisione di azioni, progettualità e forme di collaborazione diffuse;
– il Comune di Bologna ha partecipato al bando PNRR regionale Digitale Facile e a seguito di una co progettazione rivolta alle Case di Quartiere e agli enti del terzo settore ha individuato 11 Case di Quartiere in cui sono stati attivati i punti di facilitazione digitale;
– Il 10 luglio 2024 è stato annunciato l’avvio del progetto Digitale Facile , iniziativa promossa dal Dipartimento per la trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio (risorse PNRR stanziate dal precedente Governo Draghi), con l’obiettivo di potenziare le competenze digitali di almeno due milioni di persone entro il 2026 e di raggiungere a livello locale, nell’arco della sua durata, 16 mila utenti unici e circa un 10% di questi in momenti formativi;
– il progetto, la cui conclusione è prevista al 31.12.2025, ha l’obbiettivo di favorire e accompagnare i processi di alfabetizzazione digitale della comunità, con attenzione particolare ai soggetti fragili in condizione di svantaggio e maggiormente esposti a rischio di esclusione sociale, attraverso l’attivazione di punti digitali e di corsi formativi;
– la Regione Emilia Romagna sta ragionando sulla possibilità di attivare un modello di delega sull’identità digitale;
– il Comune di Bologna nel corso del mese di luglio ha siglato un accordo sindacale con SPI-CGIL, FNP CISL, UILP UIL di Bologna per condividere azioni di formazione e orientamento fino ad arrivare, se necessario, a una eventuale presa in carico dei soggetti anziani fragili che necessitano di supporto digitale.
Considerato che:
– un’amministrazione pubblica a fine mandato deve rappresentare in termini di visibilità e trasparenza il divario digitale che è stato ridotto, in quanto trattasi di un tema di diritti e di cittadinanza digitale che pone al centro la persona;
– l’impianto dell’amministrazione condivisa consente di strutturare un percorso di co programmazione e co progettazione e il contrasto al divario digitale oltre a essere una strategia che le amministrazioni devono adottare in maniera trasversale, è anche un percorso che rende tangibile l’effetto di questo impianto;
– per realizzare un’analisi aggiornata che possa valutare le azioni che si mettono in campo è fondamentale sistematizzare strumenti, azioni e potenzialità e strutturare un lavoro integrato dei settori innovazione digitale, statistica, welfare, amministrazione condivisa ed educazione;
– il coinvolgimento del comitato d’impulso, dei membri del tavolo sul contrasto al digital divide che comprende sindacati, associazioni, enti del terzo settore e Università di Bologna, consente di impostare un modello di analisi, monitoraggio e valutazione di impatto utile ad accompagnare il processo di transizione digitale e a perfezionare strumenti e strategie;
– quanto è già stato realizzato e quanto si sta realizzando nel territorio bolognese, non solo per ciò che concerne l’amministrazione pubblica e le linee finanziarie nazionali e europee che prevedono comunque una scadenza , ma anche per ciò che interessa il lavoro di supporto digitale che svolgono operatori dell’area welfare, innovazione digitale, le associazioni di volontariato e del terzo settore, i gruppi informali , i sindacati e le associazioni di categoria, pone l’accento sulla necessità di definire una strategia organica e stabile di prevenzione e contrasto al divario digitale che possa persistere nel lungo periodo;
– la misurazione dell’impatto sociale consente la valutazione qualitativa e quantitativa sul breve medio e lungo periodo degli effetti delle attività e degli interventi;
– le progettualità legate a linee di finanziamento includono strumenti di monitoraggio e valutazione che se ben analizzati possono essere estesi e inseriti in un percorso più ampio e diventando funzionali alla creazione di un impianto organico di monitoraggio e valutazione di impatto nel territorio.
Tutto ciò premesso e considerato,
Invita il Sindaco e la Giunta
– a dare impulso e attuazione alla creazione di una cabina di regia che sia espressione dei diversi attori pubblici e del privato sociale coinvolti nell’azione di contrasto al divario digitale e che abbia il ruolo di definire strumenti e linee guida per la realizzazione di una strategia di monitoraggio e valutazione di impatto che possa comprendere in maniera organica tutte le progettualità finanziate e non, perfezionare strumenti in essere e misurare il cambiamento prodotto nell’accessibilità e nelle competenze digitali, garantendo una sostenibilità futura della strategia.
F.to: A. Di Pietro (Gruppo PD), M. Campaniello (Gruppo PD), M. Gaigher (Gruppo PD), C. Ceretti (Gruppo PD), R. Monticelli (Gruppo PD), M. De Martino (Gruppo PD), C. Mazzanti (Gruppo PD), R. Toschi (Gruppo PD), M. Piazza (Gruppo PD), G. Bernagozzi (Gruppo PD), R. Fattori (Gruppo PD), L. Bittini (Gruppo PD), S. Negash (Lepore Sindaco), G. Tarsitano (Lepore Sindaco).
