Venerdì 19 dicembre 2025 il Consiglio comunale di Bologna ha approvato l’ordine del giorno 319.163 su ‘Contrasto alla povertà femminile e alla disoccupazione femminile’, presentato dalla consigliera comunale PD Giulia Bernagozzi e firmato, tra l’altro, dalle consigliere e dai consiglieri comunali PD Giulia Bernagozzi, Mery De Martino, Rita Monticelli, Franco Cima, Antonella Di Pietro, Roberta Toschi, Loretta Bittini, Roberto Iovine, Giorgia De Giacomi, Maurizio Gaigher, Claudio Mazzanti, Vincenzo Naldi, Mattia Santori, Roberto Fattori, Isabella Angiuli, Cristina Ceretti, Marco Piazza.

Di seguito il testo dell’ordine del giorno approvato e il testo di presentazione in aula.

Tramite link è disponibile il comunicato stampa del Comune in merito alle votazioni della delibera relativa al Bilancio ed agli ordini del giorno approvati.

Una pagina specifica del nostro sito è invece dedicata a tutti gli ordini del giorno proposti dai consiglieri comunali PD collegati al Dup e al Bilancio 2026-2028 ed approvati.

Tutta la documentazione del Bilancio sarà a breve disponibile nella pagina specifica del Comune di Bologna dedicata al Bilancio preventivo, nonché in quella sul Documento Unico di Programmazione (DUP).

ORDINE DEL GIORNO N. 319.163/2025

collegato all’Odg 319 – DC/PRO/2025/121

 Il Consiglio Comunale di Bologna 

PREMESSO CHE

La povertà di genere rappresenta un fenomeno strutturale che penalizza le donne in diversi ambiti, incidendo sull’accesso al lavoro, sull’indipendenza economica, sulla stabilità abitativa e sulla possibilità di autodeterminazione e diventa un fattore di rischio nei casi di violenza di genere;

In occasione dell’approvazione negli anni scorsi di Bilancio e DUP del Comune di Bologna sono stati approvati gli Ordini del Giorno 249.6 del 2022, Odg 377.24 del 2023 e Odg 312.24 del 2024 dedicati alla misurazione della povertà femminile, all’inserimento di indicatori di genere nel bilancio comunale e allo sviluppo di politiche mirate per il contrasto delle diseguaglianze economiche tra uomini e donne.

RICORDATO CHE

Nel 2024 nella città metropolitana di Bologna anche il tasso di occupazione femminile, nonostante si attesti ampiamente sopra la media nazionale, ha registrato un calo, passando dal 69,4% del 2023 al 66% del 2024 (-3,4 punti percentuali), tasso di disoccupazione raggiunge il 4,5% (+0,7 punti percentuali sul 2023). Analizzando il dato per genere del tasso di disoccupazione si evidenzia un deciso peggioramento per le donne, il cui tasso passa dal 3,4% del 2023 al 5,6% del 2024.

Il Comune di Bologna risulta terzo tra i grandi comuni italiani per tasso di occupazione che si attesta al 70,8%, dopo Firenze (73,4%) e Milano (73,9%) ma il dato disaggregato per genere mostra una distanza di 12,5 punti percentuali tra donne e uomini, in netto peggioramento rispetto all’anno precedente, che era di 5,1 punti percentuali (il tasso di occupazione nel 2024 era rispettivamente pari a 64,7% e 77,2%).

CONSIDERATO CHE

I dati aggiornati sui redditi dichiarati a Bologna mostrano una persistente disparità di genere, il reddito mediano delle donne infatti è ancora inferiore rispetto a quello degli uomini di oltre 20 punti percentuali, confermando la maggiore vulnerabilità economica femminile.

Tale condizione incide in modo particolarmente grave sulle donne sole, spesso con figli, che si trovano in maggiore difficoltà nell’accesso a soluzioni abitative stabili e affrontano un rischio più elevato di povertà o dipendenza economica.

RICORDATO CHE

La Città metropolitana di Bologna, attraverso il progetto “Patto Insieme per il Lavoro”, ha in passato promosso azioni integrate per migliorare l’occupazione femminile, contrastare il lavoro povero femminile e rafforzare le competenze digitali e professionali delle donne in condizioni di fragilità, con risultati significativi in termini di avvio al lavoro e riqualificazione.

In applicazione del Piano per l’Uguaglianza del Comune e della Città metropolitana di Bologna sono stati sottoscritti  un Protocollo per l’autonomia abitativa delle donne in uscita dalla violenza, riconoscendo la casa come elemento centrale nei percorsi di libertà e ricostruzione di vita e un Protocollo per favorire l’inserimento o il reinserimento lavorativo delle donne, in particolare di quelle che hanno subito violenza;

CONSIDERATO CHE

La raccolta sistematica di dati disaggregati per genere, in materia di lavoro, redditi e condizioni abitative, è indispensabile per progettare politiche efficaci e valutarne gli esiti nel tempo.

Rafforzare l’occupazione femminile non significa solo creare nuove opportunità lavorative, ma anche potenziare servizi, formazione, conciliazione e percorsi personalizzati, affinché le donne possano accedere e permanere stabilmente nel mercato del lavoro.

L’autonomia abitativa rappresenta un elemento cruciale per l’uscita da condizioni di fragilità, povertà o violenza, ed è strettamente connessa all’indipendenza economica.

INVITA
IL SINDACO E LA GIUNTA

A valutare la sperimentazione di nuovi progetti, anche all’interno del “Patto Insieme per il lavoro”, di formazione, riqualificazione professionale, empowerment e accompagnamento al lavoro rivolti alla popolazione femminile, dando priorità alle donne in condizioni di vulnerabilità;

A predisporre una “call to action” con imprese, sindacati, enti del terzo settore e realtà produttive per sviluppare progettualità con la finalità di evitare discriminazioni delle donne nella fase di assunzione con contratti stabili, attivazione di percorsi di tirocini retribuiti o formazioni professionalizzanti, azioni di conciliazione come smartworking e flessibilità e riduzione del gender pay gap;

A valutare un monitoraggio specifico sulle condizioni abitative delle donne sole, con particolare attenzione a coloro in uscita dalla violenza e favorire programmi di housing sociale, alloggi a canone calmierato, soluzioni abitative temporanee e misure di sostegno all’autonomia abitativa per donne sole, con o senza figli, e donne in uscita da situazioni di violenza;

A istituire un tavolo intersettoriale permanente tra i servizi dell’Amministrazione (lavoro, casa, politiche sociali, pari opportunità, economia, formazione) dedicato al coordinamento di politiche integrate sull’occupazione femminile, con finalità di contrasto alla povertà di genere, valorizzazione dell’autonomia abitativa e accompagnamento uscita dalla violenza, promuovendo percorsi di co-progettazione e co-programmazione con associazioni femminili, centri antiviolenza, sindacati, reti cittadine e cittadine direttamente interessate.

F.to.: G. Bernagozzi (Partito Democratico), M. De Martino  (Partito Democratico), R. Monticelli (Partito Democratico), F. Cima (Partito Democratico), A. Di Pietro (Partito Democfratico), G. Tarsitano (Lepore Sindaco), S. Negash (Lepore Sindaco), R. Toschi (Partito Democratico), L. Bittini (Partito Democratico), R. Iovine (Partito Democratico), G. De Giacomi (Partito Democratico), M. Gaigher (Partito Democratico), C. Mazzanti (Partito Democratico), V. Naldi (Partito Democratico), M. Santori (Partito Democratico), D. Begaj (Coalizione Civica), R. Fattori (Partito Democratico), I. Angiuli (Partito Democratico), C. Ceretti (Partito Democratico), M. Piazza (Partito Democratico).