Lunedì 16 febbraio 2026, la consigliera comunale PD Giorgia De Giacomi ha presentato un intervento di inizio seduta dal titolo “Cpr inutili, lo dicono i numeri : serve parlare di sicurezza urbana”, presentando inoltre un ordine del giorno.
L’ordine del giorno è stato inoltre firmato dalle consigliere e dai consiglieri comunali PD Maurizio Gaigher, Mery De Martino, Rita Monticelli, Giulia Bernagozzi, Isabella Angiuli, Loretta Bittini, Claudio Mazzanti, Franco Cima, Roberto Fattori, Marco Piazza, Vincenzo Naldi, Mattia Santori, Roberta Toschi, Antonella Di Pietro.

E’ possibile accedere qui al video dell’intervento di inizio seduta e qui la presentazione in aula e gli interventi seguenti.
Il relativo comunicato stampa è disponibile in allegato ed online.
Di seguito il testo dell’ordine del giorno approvato.
Ordine del giorno di condanna delle violazioni del diritto internazionale in Venezuela, sostegno al popolo venezuelano e tutela dei diritti umani
Il Consiglio Comunale di Bologna
Premesso che:
Negli ultimi giorni sono emerse ipotesi di creazione di Cpr nel territorio di Bologna.
Il sistema dei Cpr si è dimostrato un sistema inefficace e costoso. Come documentato dall’ultimo rapporto del Tavolo Asilo e Immigrazione, nel 2024 sono state 5.891 le persone in ingresso nei CPR italiani, di cui 1.251 (solo il 21,2%) provenienti dal carcere e 2.565 (il 43,5%) richiedenti asilo; di questi ultimi, 388 (il 15%) ha fatto ingresso nei CPR italiani pur senza aver ricevuto un ordine di allontanamento, solo in quanto richiedenti asilo.
Inoltre, nel periodo tra 2014 e 2024, a fronte di un costante aumento della capacità del sistema detentivo (inclusi i CTRA in Sicilia e i centri in Albania) e dei termini massimi di detenzione, l’incidenza dei rimpatri effettuati è in costante diminuzione ed ha toccato il minimo storico nel 2024, quando solo il 41,8% delle persone in ingresso in un centro di detenzione è stato rimpatriato
Considerando, invece, l’incidenza dei rimpatri effettuati a partire da un centro di detenzione sul totale dei provvedimenti di allontanamento adottati, solo in rarissime occasioni la percentuale ha superato il 10% attestandosi, per il periodo 2011-2024, su una media del 9,9%. Nel 2024 il dato registrato è del 10,4%, in calo rispetto all’anno precedente (10,5%)
Nonostante questo, i costi per queste strutture sono aumentati negli anni passando da 14.737.115,48€ del 2018 per 7 centri a 19.607.757,40€ nel 2024 per 10 centri e, vale la pena ricordare, che a fronte di una capienza teorica complessiva pari a 1.238 posti, la capienza effettivamente disponibile si ferma a 672 posti, cioè circa la metà di quanto formalmente previsto.
Premesso inoltre che
come denunciato nell’ultimo rapporto del Tavolo Asilo e Immigrazione, queste strutture “continuano a presentare ambienti fatiscenti, spazi sovraffollati o privi di reale funzione, parti comuni ridotte a corridoi spogli e opprimenti, cortili interamente cementificati che non offrono alcuna possibilità di ristoro fisico o psicologico. A ciò si affianca una gestione dei servizi essenziali che non risponde a criteri di adeguatezza e continuità. I servizi igienici, pur in alcuni casi leggermente migliorati rispetto agli anni precedenti, restano spesso caratterizzati da carenze strutturali, mancanza di privacy, problemi di accesso all’acqua calda o condizioni igieniche che rendono difficile, se non umiliante, la cura del corpo […] La vita nei CPR si configura come una condizione di esposizione continua, di rumore, di promiscuità forzata, che produce stress costante, insonnia, ansia e sintomi depressivi. In questo contesto, parlare di tutela della salute esclusivamente in termini di accesso alle cure sanitarie risulta riduttivo: le condizioni materiali di trattenimento sono esse stesse un fattore di rischio per la salute, fisica e mentale, e rendono strutturalmente impossibile il mantenimento di un livello minimo di benessere”
Sono, inoltre, documentati uso improprio di psicofarmaci, autolesionismi e tentativi di suicidio, oltre che gravi limitazioni alla tutela legale.
Piuttosto che negare il fallimento delle sue politiche per la sicurezza, il governo continua, da un lato, a investire risorse pubbliche in strutture inutili dove sono rinchiuse soprattutto persone prive dei documenti e non che hanno commesso reati, dall’altro, interviene a gamba tesa sulle indagini in corso della procura di Ravenna su presunti certificati medici “anti-rimpatrio” dimostrando un accanimento verso chi si prende cura della salute delle persone, siano esse di qualsiasi origine, e la volontà di cercare nuovi capri espiatori da criminalizzare per non ammettere quello che è un loro fallimento.
Considerato che
La città di Bologna è stata la prima a chiudere un Cpr, sottolineandole le condizioni disumane al suo interno e la possibilità di creare alternative.
Il Consiglio Comunale di Bologna si è espresso con un ordine del giorno approvato il 2 ottobre 2023 che ribadiva la ferma contrarietà all’ipotesi che Bologna potesse ospitare un Cpr e chiedeva al Sindaco e alla Giunta di farsi portavoce in ogni livello istituzionale della richiesta di chiudere definitivamente i Cpr esistenti a livello nazionale.
Nei giorni scorsi il sindaco si è espresso manifestando forte contrarietà all’ipotesi di un cpr a Bologna, chiedendo invece misure efficaci e collaborazione da parte del Governo per aumentare la sicurezza in Città.
Il Consiglio Comunale di Bologna
Ribadisce la forte contrarietà verso il sistema di Cpr, un sistema inefficace e fonte di violazione dei diritti umani, a Bologna come in altri luoghi del nostro paese.
Invita il Sindaco e la Giunta
A farsi promotori in tutti i luoghi adeguati di politiche e sistemi che possano far coesistere pari dignità, sicurezza per tutti/e, rispetto dei diritti umani e coesione sociale.
f.to.: Giorgia De Giacomi (Partito democratico), Maurizio Gaigher (Partito democratico), Mery De Martino (Partito democratico), Rita Monticelli (Partito democratico), Giulia Bernagozzi (Partito democratico), Isabella Angiuli (Partito democratico), Loretta Bittini (Partito democratico), Claudio Mazzanti (Partito democratico), Franco Cima (Partito democratico), Roberto Fattori (Partito democratico), Marco Piazza (Partito democratico), Vincenzo Naldi (Partito democratico), Mattia Santori (Partito democratico), Roberta Toschi (Partito democratico), Antonella Di Pietro (Partito democratico), Detjon Begaj (Coalizione civica), Simona Larghetti (Coalizione civica), Porpora Marcasciano (Coalizione civica), Siid Negash (Lepore Sindaco), Giacomo Tarsitano (Lepore Sindaco), Filippo Diaco (AncheTuConti), Maria Caterina Manca (AncheTuConti).
