Lunedì 19 gennaio 2026, in apertura del Consiglio comunale, il consigliere comunale Marco Piazza, durante il suo intervento di inizio seduta, ha ricordato la scomparsa di Luciano Manzalini.

Il Consiglio comunale ha osservato un minuto di silenzio.
E’ possibile accedere qui al video dell’intervento in aula.
Di seguito il testo dell’intervento.
Bologna ha perso un altro suo figlio, Giancarlo Piretti, bolognese doc, nato nella nostra città nel 1940, è scomparso proprio ieri 18 gennaio, lasciando un’eredità inestimabile nel mondo del design. Con il suo lavoro e le sue creazioni ha portato Bologna ad essere conosciuta in tutto il mondo. Laureato all’Accademia di Belle Arti di Bologna, dove in seguito ha insegnato Interior Design, Piretti è stato un pioniere, un innovatore la cui creatività ha superato i confini nazionali. È stato il “papà” della celebre sedia pieghevole Plia, un oggetto iconico del design italiano che Piretti ha creato esplorando materiali che altri ritenevano impossibili anche solo da creare e lui è riuscito ad andare oltre come fanno i grandi innovatori, ad andare ad esplorare nuovi prodotti e nuove possibilità. La sedia è stato sicuramente il suo prodotto più iconico lancoata nel 1967 che oggi è esposta nei musei di tutto il mondo, incluso il MoMA di New York. Per dodici anni ha lavorato come designer d’interni per Anonima Castelli, depositando numerosi brevetti che testimoniano la sua genialità e la sua costante ricerca di soluzioni innovative ed ergonomiche, come i sistemi di sedute Vertebra e Dorsal, Il suo lavoro è stato insignito di premi prestigiosi come il Compasso d’Oro nel 1991, e i suoi progetti continuano a influenzare generazioni di designer. Piretti ha sempre mantenuto un forte legame con Bologna, dove viveva e lavorava. Era anche appassionato della sua tradizione, lo posso testimoniare, lo conobbi personalmente ad uno spettacolo dialettale nell’estate del 2022, uno spettacolo che avevo organizzato e in cui mi si presentò, ci conoscemmo dichiarando proprio la sua passione per la città.
Sia Luciano che Giancarlo, hanno rappresentato, in campi diversi, l’eccellenza bolognese: l’una nell’arte popolare del sorriso, l’altro nella disciplina rigorosa e creativa del design industriale. Hanno portato il nome di Bologna con orgoglio nel mondo, e la città oggi, dal suo consiglio comunale, l’organo rappresentativo di bologna, li ringrazia e li ricorda con affetto.
A nome dell’amministrazione comunale e di tutta la cittadinanza, porgo le più sentite condoglianze alle famiglie, agli amici e a tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerli e apprezzarli.
Al termine dei due interventi, l’aula ha osservato un minuto di silenzio
