Lunedì 19 gennaio 2026, in apertura del Consiglio comunale, il consigliere comunale Marco Piazza, durante il suo intervento di inizio seduta, ha ricordato la scomparsa di Giancarlo Piretti.

Il Consiglio comunale ha osservato un minuto di silenzio.
E’ possibile accedere qui al video dell’intervento in aula.
Di seguito il testo dell’intervento.
In apertura di questo consiglio Comunale, è doveroso onorare la scomparsa di un importante cittadino che ha lasciato un segno indelebile nel panorama culturale e sociale di Bologna e di tutta l’Italia: Luciano Manzalini.
Sebbene Luciano fosse milanese di nascita era pienamente bolognese d’adozione, ci ha lasciati il 13 gennaio. Con Eraldo Turra ha formato lo storico duo comico dei “Gemelli Ruggeri”, diventando in poco tempo un’icona del cabaret bolognese e nazionale. La loro storia affonda le radici in un momento magico della nostra città: gli esordi al Teatro Pavese, un vero e proprio crocevia di talenti, una fucina culturale che ha segnato un’epoca per lo spettacolo bolognese. Da lì sono nati veramente tantissimi talenti e attori ancora operativi oggi.
In quel fermento creativo degli anni Settanta e Ottanta, che Luciano e Eraldo hanno mosso i primi passi, respirando quell’atmosfera unica che ha nutrito generazioni di artisti. La loro comicità surreale, intelligente e raffinata ha segnato gli anni d’oro del genere, portando il nome di Bologna sui palcoscenici di tutta Italia e poi in televisione con programmi iconici come “Drive In” degli anni 80. Luciano, era lo “smilzo” del duo, con la sua mimica inconfondibile e il suo talento versatile, ha dimostrato un legame profondo con l’anima più autentica e scanzonata della nostra Bologna.
Ma il suo talento non si è esaurito sul palco del cabaret. Luciano Manzalini è stato un artista poliedrico. È stato un apprezzato scrittore, autore di romanzi e racconti che rivelavano una vena narrativa profonda e a tratti malinconica, capace di spaziare oltre i confini della risata. La sua versatilità lo ha portato anche sul grande schermo come attore, dove ha lavorato con grandi maestri del calibro di Federico Fellini e del nostro Pupi Avati. La sua arte ha saputo sempre cogliere le sfumature dell’umanità con stile e raffinatezza. Per questo lo ringraziamo a nome della città di Bologna e ci uniamo al lutto dei parenti e degli amici e di tutti quelli che lo hanno apprezzato e ne sentiranno la grande mancanza. Ci piace unirci al pensiero del suo grande amico Eraldo Turra. amico di una vita e compagno dei Gemelli Ruggeri immaginandolo partito per Kroda in quell’irresistibile paese da dove i Gemelli Ruggeri ci narravano le improbabili cronache. Grazie presidente.
