Lunedì 16 marzo 2026, il consiglio comunale di Bologna ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, presentato dalla consigliera comunale PD Giulia Bernagozzi nella seduta del 9 marzo u.s., per promuovere e valorizzare nell’ambito delle future denominazioni toponomastiche della città le figure femminili che hanno contribuito allo sviluppo civile scientifico culturale e democratico della società.

L’ordine del giorno è stato inoltre firmato dalle consigliere e dai consiglieri comunali PD Rita MonticelliGiorgia De GiacomiAntonella Di PietroMery De MartinoLoretta BittiniCristina Ceretti,Franco CimaMarco PiazzaMaurizio GaigherVincenzo Naldi e Roberto Iovine.

E’ possibile accedere qui al video dell’intervento in aula e gli interventi seguenti.

Il relativo comunicato stampa è disponibile in allegato ed online.

Di seguito il testo dell’ordine del giorno approvato.

Ordine del giorno per promuovere e valorizzare nell’ambito delle future denominazioni toponomastiche della città le figure femminili che hanno contribuito allo sviluppo civile, scientifico culturale e democratico della società.

IL CONSIGLIO COMUNALE DI BOLOGNA

Premesso che:

  • l’8 marzo – Giornata internazionale della donna rappresenta una ricorrenza di rilievo civile e politico dedicata al riconoscimento dei diritti delle donne e alla memoria delle lotte per l’uguaglianza,
    l’emancipazione e la piena partecipazione alla vita democratica;
  • tale ricorrenza trae origine dalle mobilitazioni internazionali delle lavoratrici e dai movimenti per i diritti civili e politici delle donne sviluppatisi tra la fine dell’Ottocento e il Novecento;

Ricordato che

  • nel 2026 ricorre l’ottantesimo anniversario del primo voto delle donne nelle elezioni amministrative, avvenuto anche a Bologna il 24 marzo 1946, passaggio fondamentale della storia democratica della
    città e del Paese che sancì l’ingresso pieno delle cittadine nella vita politica e istituzionale;

Considerato che

  • la toponomastica costituisce uno strumento importante di memoria pubblica e collettiva e contribuisce a costruire l’immaginario civico delle comunità, trasmettendo alle nuove generazioni i valori e le
    figure che hanno segnato la storia del territorio e del Paese;
  • nonostante i progressi registrati negli ultimi anni, permane un significativo squilibrio di genere nella denominazione degli spazi pubblici, con una netta prevalenza di intitolazioni dedicate a figure maschili rispetto a quelle dedicate alle donne;

Sottolineato che

  • ANCI Emilia Romagna aderisce alla campagna “8 marzo, tre donne, tre strade” promossa dall’Associazione Toponomastica femminile invita ogni anno i Comuni italiani a celebrare concretamente la Giornata internazionale della donna impegnandosi a dedicare le successive tre nuove aree di circolazione (strade, piazze, percorsi pedonali, piste ciclabili, aree verdi, rotonde o altri spazi pubblici) a tre figure femminili: una di rilevanza locale, una nazionale e una internazionale

Evidenziato che

  • Nel 2016 ci lasciava una donna di estremo valore, Tina Anselmi partigiana con il nome di battaglia “Gabriella”, partecipò giovanissima alla Resistenza contro il nazifascismo. Eletta alla Camera dei Deputati nel 1968, nel 1976 divenne la prima donna Ministro della Repubblica italiana, ricoprendo l’incarico di Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale e successivamente quello di Ministro della Sanità. Durante il suo mandato contribuì all’approvazione di importanti riforme sociali, tra cui la legge sulle pari opportunità nel lavoro e l’istituzione del Servizio Sanitario Nazionale. Dal 1981 al 1984 presiedette la Commissione parlamentare d’inchiesta sulla loggia massonica P2, distinguendosi
    per rigore istituzionale, senso dello Stato e difesa dei principi democratici.

Ritenuto che

  • che il Comune di Bologna, città medaglia d’oro della Resistenza e storicamente impegnata nella promozione dei diritti e delle pari opportunità, possa contribuire alla valorizzazione della memoria delle donne attraverso una più equilibrata presenza femminile nella toponomastica cittadina;

Invita il Sindaco e la Giunta

  • a promuovere, nell’ambito delle future denominazioni toponomastiche della città, una maggiore equità di genere nell’intitolazione di strade, piazze, parchi, piste ciclabili e altri spazi pubblici;
  • a valorizzare, nelle prossime intitolazioni, figure femminili che abbiano contribuito allo sviluppo civile, culturale, scientifico e democratico della società anche attraverso percorsi con le scuole del territorio;
  • a valutare l’intitolazione di una strada, piazza, parco o altro spazio pubblico cittadino a Tina Anselmi, quale riconoscimento del suo impegno nella Resistenza, nella costruzione della democrazia repubblicana e nella promozione dei diritti delle donne;
  • a promuovere iniziative culturali e di sensibilizzazione volte a far conoscere il contributo delle donne alla storia della città, del Paese e dell’Europa.

f.to.: Rita MonticelliGiorgia De GiacomiAntonella Di PietroMery De MartinoLoretta BittiniCristina Ceretti,Franco CimaMarco PiazzaMaurizio GaigherVincenzo Naldi, Roberto Iovine.