Lunedì 3 giugno 2019 il capogruppo PD Claudio Mazzanti ha presentato il seguente intervento in Consiglio comunale.

Sabato c’è stata una bellissima iniziativa:

oltre 100 mila persone, pensionati, che hanno manifestato da tutta Italia; da Bologna e dall’Emilia-Romagna oltre 3 mila persone sono partite, oltre 100 mila per protestare per i tagli avute alle pensioni.

Tutti pensionati, con una pensione netta di più di 1.200 euro al mese hanno subito tagli, chi più chi meno, naturalmente conguagliati su questo mese con i mesi di gennaio, febbraio, marzo, aprile e maggio, per cui ci sono casi che vanno da un minimo di 2 euro al mese, a casi ben più superiori e non sono le famose pensioni cosiddette sopra agli 85 mila euro l’anno, ma sono pensioni che variano mediamente sui 15, 20, 30, 35 mila euro lordi anno, con tagli pesanti.

Quindi, oltre a non aver rispettato l’accordo fatto in sede governativa di adeguamento al cento per cento dell’ambito pensionistico, ci sono stati anche questi tagli all’ambito pensionistico. Questa è una prima iniziativa e sarà foriera di una seconda mobilitazione che riguarderà tutte le categorie.

Credo sia giusto, perché questo è un furto legalizzato, come la “banda Bassotti” che assaltava il convoglio per portare via i talenti di chi depositava in banca i propri soldi, perché portare via a gente con quei redditi è veramente vergognoso, scandaloso. Ce ne sarebbero da dire tante, perché si sono bloccate le incentivazioni in passato, ma mai si sono decurtati i livelli pensionistici.

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