Lunedì 4 novembre 2019 la consigliera comunale PD Gabriella Montera e’ intevenuta ad inizio seduta in Consiglio comunale sull’esito positivo della vertenza per la tutela del lavoro delle dipendenti della Perla.

Di seguito l’intervento dell’intervento ed online il relativo comunicato stampa.

Con questo intervento voglio salutare anch’io con grande soddisfazione l’esito della lunga vertenza per la tutela del lavoro delle dipendenti della Perla.

Insieme al lavoro, l’accordo raggiunto nei giorni scorsi premia l’impegno a mantenere viva un’esperienza imprenditoriale storica del nostro territorio.

Nessuna lettera di licenziamento: i 126 esuberi annunciati dal gruppo La Perla restano, ma sono stati scongiurati i licenziamenti.

L’accordo prevede che l’uscita dall’azienda avverrà solo su base volontaria. Sono previsti inoltre incentivi all’esodo di cui fruiranno presumibilmente quei dipendenti vicini al pensionamento.

Con questo accordo, come ha dichiarato l’Assessore delegato del nostro comune Marco Lombardo, fortemente impegnato nella trattativa insieme agli altri partner istituzionali, si ricompone una frattura con il territorio bolognese che si era aperta con la procedura di mobilità collettiva avviata dalla proprietà.

La crisi della Perla trascinava con se il rischio dell’azzeramento di un patrimonio produttivo, di grande eccellenza del comparto tessile, ma anche di significato simbolico:

l’eleganza e lo charme che tante professioniste avevano promosso e veicolato come elementi indissolubili del brand bolognese. Un grazie va anche all’impegno delle organizzazioni sindacali che nel corso di questi lunghi mesi non hanno mai rinunciato alla battaglia per affermare la difesa dei posti di lavoro e che insieme alle istituzioni continuano a presidiare il processo per un rilancio del progetto industriale.

Nei lavori di questo Consiglio abbiamo affrontato la crisi della Perla, ma anche di altre aziende come Mercatone Uno, o più recentemente della Marelli. Di queste crisi si è parlato molto pubblicamente, ma sappiamo bene che tante piccole aziende, prevalentemente metalmeccaniche non stanno meglio, tanto che il 31 ottobre è stato indetto lo sciopero nazionale dei metalmeccanici.

Solo sul nostro territorio sono ben 155 le imprese interessate all’applicazione degli ammortizzatori sociali che coinvolgono un totale di 8.000 lavoratori, 5.000 dei quali sono già in cassa integrazione, con un trend di crescita velocissimo.

In conclusione vorrei dire che l’esito della negoziazione sulla Perla è molto rappresentativo, poiché afferma un valore sociale insostituibile di fronte alle crisi aziendali: il rapporto con le parti sociali e le sue rappresentanze: rapporto che è stato spesso messo a rischio dall’idea sconsiderata che si lo possa bypassare o liquidare a buon mercato.

Per questo ritengo importanti le dichiarazioni dell’assessore Lombardo che invita tutti a monitorare i passaggi successivi dell’accordo e a vigilare sui futuri passi del management aziendale.