Lunedì 3 febbraio 2020 la consigliera comunale PD Maria Caterina Manca è intervenuta in Consiglio comunale riguardo all’eccezionale lavoro di ricerca effettuato in Italia sul coronavirus e l’importantanza della corretta informazione in campo medico.

Online è inoltre consultabile il relativo comunicato stampa. Di seguito il testo dell’intervento.

E stata ricostruita la sequenza genomica del coronavirus. Questo è avvenuto, come sappiamo, in Italia nei laboratori dell’ Istituto Nazionale Malattie Infettive Spallanzani di Roma. Sono tre donne virologhe, le artefici di questo importante risultato scientifico che faciliterà la scoperta di cure e vaccino.
Un’ulteriore conferma che la #SanitàItaliana è #BuonaSanità.

Si tratta , secondo quanto dichiarato ufficialmente dalla OMS che, ricordiamo è un’istituzione internazionale che si occupa e si preoccupa innanzitutto della salute degli esseri umani, di una “emergenza pubblica di rilievo internazionale”. L’’Italia ha tempestivamente dichiarato lo stato d’emergenza sanitaria per il coronavirus, mettendo in atto in tempi brevi misure sanitarie e organizzative con il contestuale blocco dei voli da e per la Cina.

Il Ministro della Salute Roberto Speranza ha attivato immediatamente una task force coinvolgenti tutti i referenti, operatori sanitari, che possono supportare le azioni di prevenzione e contenimento del Coronavirus ed ha ringraziato in conferenza stampa presso l istituto Spallanzani tutti i medici e gli infermieri per il impegno profuso.
La nostra Regione ha opportunamente istituito un Gruppo di Coordinamento per monitorare sul territorio la situazione relativa all’epidemia e favorire uniformità e appropriatezza di azioni tra le Aziende sanitarie della Regione. La Federazione nazionale dell’ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri ha fatto pervenire agli ordini professionali dove esistono aeroporti, e quindi anche Bologna, una comunicazione come preallerta per un eventuale richiesta di intervento di medici per l‘istituzione di un corridoio sanitario presso questi aeroporti.

Ma a complicare la gestione dell’epidemia, sempre secondo l’OMS, concorre la diffusione di fake news, sul virus, sulla pericolosità e sui rimedi da addottare.
Si parla addirittura di allarme infodemia, tanto che l’organizzazione è impegnata anche su questo fronte proprio per la necessità di arginare anche questo allarme definito letteralmente come quell’«abbondanza di informazioni, alcune accurate e altre no, che rendono difficile per le persone trovare fonti affidabili quando ne hanno bisogno».
Esempio quotidiano della mala informazione sono l’allarmismo e le mascherine indossate che appaiono continuamente sui mass-media e che sono solo fonte di panico. Le raccomandazioni utili da divulgare sono in realtà due: evitare luoghi affollati, lavarsi bene le mani!

In qualità di Presidente della Commissione Sanità ho, perció ritenuto importante predisporre con urgenza una seduta apposita per acquisire informazioni dettagliate in merito.