Lunedì 7 settembre 2020 in apertura della seduta del Consiglio comunale, la prima alla ripresa dei lavori dopo la pausa estiva, il consigliere comunale PD Michele Campaniello ha ricordato la figura di Luigi Montuschi, scomparso lo scorso 3 agosto. Il Consiglio comunale ha osservato un minuto di silenzio.

Online è disponibile il relativo comunicato stampa. Di seguito il testo dell’intervento.

Gentile Presidente,

intervengo oggi nel primo Consiglio utile per ricordare la figura dell’avvocato Luigi Montuschi, Professore Emerito di Diritto del Lavoro dell’Alma Mater Studiorum, Università di Bologna, scomparso all’età di 83 anni, il 3 agosto 2020, quando oramai l’attività del Consiglio comunale era sospesa per la pausa estiva.

La perdita di Luigi Montuschi, lascia un vuoto incolmabile, sia nell’Università di Bologna, che lui amava definire “la mia casa”, sia nel Foro bolognese in cui ha svolto attivamente la professione di avvocato sino agli ultimi momenti della sua vita.

Montuschi è stata una delle figure professionali e accademiche di maggior spicco nel panorama giuslavoristico nazionale. Nonostante i numerosi impegni accademici e professionali era sempre a disposizione di chi aveva bisogno di un consiglio o un parere professionale.

Professore universitario alla giovane età di 33 anni, dopo un’iniziale esperienza di insegnamento presso l’Università di Pisa, venne a Bologna per insegnare Istituzioni di diritto privato e dal 1978 sino al pensionamento nel 2010 diritto del lavoro.

È stato tra i fondatori del Master in Prevenzione e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro che ha diretto per sei anni, è stato inoltre segretario generale dell’associazione italiana diritto del lavoro, direttore della Rivista Italiana di Diritto del Lavoro, incarico quest’ultimo che ha ricoperto attivamente fino agli ultimi giorni della sua vita; nella sua carriera ha collaborato con le principali riviste giuslavoristiche italiane, quale componente del comitato scientifico o di direzione.

All’inizio degli anni Novanta, ha partecipato inoltre alla Commissione nominata dal Ministero del lavoro per la riforma della normativa in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro.

Nato a Rodi nel 1937 il professor Montuschi aveva conseguito la laurea in Giurisprudenza all’Università di Bologna, dove aveva poi cominciato la propria attività di ricerca con il professor Tito Carnacini.

Durante la sua lunga carriera, ha offerto un contributo scientifico assai rilevante nell’intero ambito del diritto del lavoro, con contributi fondamentali, oltre che in sede di commento dello Statuto dei lavoratori, specie in tema di esercizio del potere disciplinare e di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro.

Si è costantemente impegnato nella docenza universitaria promuovendo l’istituzione del primo corso triennale per Consulente del Lavoro e delle Relazioni Aziendali, del quale è stato a lungo Presidente.

Ha infine, ricoperto diversi incarichi nelle commissioni della Facoltà di Giurisprudenza e dell’Ateneo bolognese e, per tutte queste ragioni nel 2014 gli è stato attribuito il titolo di Professore Emerito dell’Università di Bologna.

Dal 1974 era iscritto all’albo degli avvocati e all’albo speciale dei patrocinanti presso la Corte di Cassazione, è stato membro dell’Accademia delle Scienze, e il 2 giungo 1991 è stato iscritto nell’Ordine al Merito della Repubblica italiana.

Nel 2011 l’attuale sindaco di Bologna, Virginio Merola lo chiamò per comporre il comitato dei saggi per la selezione dei curricula dei dirigenti da nominare nelle società partecipate, incarico che Montuschi svolse con grande orgoglio e partecipazione conscio, così facendo, di dare un suo contributo alla città di Bologna che tanto amava.
Autore di numerose pubblicazioni scientifiche, tra le quali la monografia sullo Statuto dei diritti dei lavoratori, con Mancini, Ghezzi e Romagnoli, nel noto commentario del Codice civile edito da Zanichelli.

Montuschi lascia la moglie Sandra e due figlie a cui va un grande abbraccio dalla Città di Bologna, grata di averlo avuto tra i suoi cittadini illustri.