Lunedì 22 marzo 2021, il consigliere comunale PD Francesco Errani è intervenuto ad inizio seduta sulla scomparsa di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, assassinati 27 anni a Mogadiscio.

Online è consultabile il comunicato stampa. Di seguito il testo dell’intervento. 

Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, 27 anni fa l’assassinio a Mogadiscio

Il 20 marzo 1994, a Mogadiscio, un commando uccideva l’inviata del Tg3 Ilaria Alpi e l’operatore Miran Hrovatin, che si trovavano in Somalia per documentare la guerra. A distanza di 27 anni, non si è ancora arrivati a conoscere la verità per la morte dei due giornalisti italiani in Somalia, a causa di depistaggi, complicità e omissioni.

Luciana Alpi, morta nel 2018, non hai mai smesso di lottare per la verità e la giustizia per la figlia. Grazie alla sua determinazione e al suo coraggio, la madre di Ilaria Alpi ha alzato il velo di ipocrisie e omissioni, comprese le conclusioni poco chiare delle due Commissioni parlamentari d’indagine.

Luciana si rese conto che la morte della figlia era legata al suo lavoro di giornalista, all’inchiesta che avrebbe potuto mettere in difficoltà il governo italiano e il mondo della nostra Cooperazione. Ilaria Alpi stava denunciando il traffico di armi e di rifiuti tossici tra la Somalia e l’Italia.

Il 4 ottobre 2019, il giudice per le indagini preliminari di Roma, ha rigettato, per la seconda volta, la richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura di Roma disponendo una nuove indagini.

Dopo 27 anni, credo importante non solo ricordare Alpi e Hrovatin, ma anche continuare a chiedere alle Istituzioni italiane di conoscere la verità sul loro omicidio e sui mandanti di un crimine vergognoso per il nostro Paese.