Lunedì 19 aprile 2021, il consigliere comunale PD Roberto Fattori è intervenuto ad inizio seduta in Consiglio comunale inerente alle tipologie di vaccino disponibili nella lotta al coronavirus.

Online è consultabile il relativo comunicato stampa. Di seguito il testo dell’intervento.

Il rischio è inevitabile, ma va scelto il minore.

Le recenti scelte del Governo parlano di ‘ragionato’.

Non entro nel merito della scelta per cui siamo disposti ad assumerci il rischio sulle riaperture, quando abbiamo ancora centinaia di morti per covid al giorno, oltre tremila alla settimana.

Ma sembra invece che non siamo disposti ad assumerci il minimo rischio su vaccini.

Certo, probabilmente il futuro saranno i vaccini a mRna, che oggi coesistono con Astrazeneca e Johnson & Johnson, i quali riducono quasi a zero le possibilità di azzerare i morti per covid con un numero di complicanze specifiche con una incidenza di un caso ogni poco meno di un milione di vaccinazioni con Astrazeneca.

Per un confronto: ogni volta che ci si sottopone a una risonanza magnetica con mezzo di contrasto il rischio di decesso è uno su cinquecentomila.

La Gran Bretagna sta tornando alla normalità perché ha effettuato una campagna vaccinale di grande successo, che però si è affiancata a un Lockdown prolungato.

Ha avuto un approccio diverso, enormemente più pragmatico, rispetto alla cultura del rischio. Del rischio del vaccino.
Tergiversare sui vaccini è un pericolo infinitamente più grande rispetto al rischio di essere vaccinati.

Non significa affatto sottostimare il rischio che ci può essere nei vaccini (come in qualsiasi altro farmaco), ma è necessario essere consapevoli che il ritardo di un solo giorno per essere vaccinati costituisce un pericolo infinitamente maggiore del vaccino stesso.

Per questo, chi più spinge per le riaperture dovrebbe essere anche in prima linea per contrastare ogni titubanza rispetto all’utilizzo dei vaccini.