Lunedì 6 luglio 2020 la consigliera comunale Mariaraffaella Ferri è intervenuta ad inizio seduta sul Festival Equo Solidale che si terrà quest’anno in versione innovativa online.

Online è inoltre accessibile il relativo comunicato stampa. Di seguito è disponibile il testo dell’intervento.

Un’edizione specialissima quella di Rivestiti 2020, il Festival del Commercio Equo e dell’Economia solidale, dedicato alla Moda etica, promosso da Terra Equa, il coordinamento delle 12 organizzazioni del commercio equo solidale dell’Emilia Romagna che tradizionalmente si svolge a Bologna e che seguiamo con attenzione, anche dal Consiglio comunale, fin dai suoi esordi.

Era programmato per il 4 e 5 aprile, nella magnifica cornice di Palazzo Re Enzo, e si preannunciava come per gli anni precedenti, bello, ricco di proposte e di presenze, variopinto e colorato dalle iniziative degli oltre 50 espositori provenienti da tutta Italia per mostrarsi e mostrare al grande pubblico che ‘un altro modo di fare economia, in chiave ecologica e con approccio olistico, è possibile’.

L’avvento della pandemia Covid, il lockdown, le misure di prevenzione e contrasto del contagio hanno fatto saltare quella programmazione, come tutto il resto, ma gli organizzatori di Terra Equa hanno deciso di non scoraggiarsi, di non rinviare tutto, per almeno un anno, e di tentare invece in pochi mesi una via inedita, tutta da studiare e costrurire: quella di proporre il Festival in forma digitale.

Si è svolto in questa forma, il 3 e 4 luglio scorso, Ri-vestiti 2020, intitolato ‘Fare la rivoluzione cambiandosi d’abito’, con la partecipazione di 50 espositori, la realizzazione di oltre 100 incontri, fra laboratori, dimostrazioni e conferenze virtuali, con il contributo di 30 speaker. Chiederemo agli organizzatori di presentarci, come ormai consuetudine, in commissione i risultati di questa edizione, ma ci tenevo a complimentarmi con loro per il coraggio e la determinazione nel portare avanti ed innovare la loro proposta culturale, senza interrompere il lavoro di sensibilizzazione e la diffusione della conoscenza dei temi, dei progetti e delle pratiche di sostenibilità ambientale, economica e sociale, contestualizzati sia a livello territoriale locale che in una prospettiva di mondialità. Speriamo di tornare presto agli incontri in presenza, anche per quanto riguarda gli eventi di Terra Equa, ma ho creduto bene sottolineare e portare all’attenzione di tutti il pregio che il format digitale del Festival 2020 ha inaugurato.

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