Lunedì 29 marzo 2021, il consigliere comunale PD Francesco Errani è intervenuto ad inizio seduta sull’importanza dell’investimento in educazione, sulla scuola pubblica.

Online è consultabile il comunicato stampa. Di seguito il testo dell’intervento. 

Il Covid ci ha insegnato l’importanza dell’investimento in educazione, sulla scuola pubblica

La nostra scuola è stata travolta dalla pandemia, la prima a chiudere e l’ultima a riaprire. La pandemia ha aumentato enormemente i problemi strutturali della nostra scuola e trasformato le differenze in nuove disuguaglianze.

Negli anni, le misure di riduzione degli investimenti per la scuola hanno portato anche alla riduzione del tempo scolastico e all’aumento del numero degli alunni per classe. Le conseguenze sulla didattica sono sotto gli occhi di tutti: aumento delle disuguaglianze in relazione alle situazioni personali e sociali, una didattica sempre più addestrativa, essendo incompatibile il numero degli alunni con una didattica per gruppi di lavoro e di ricerca.

Durante la pandemia Covid, abbiamo perso un anno (non solo di scuola) che poteva essere impegnato per costruire una nuova proposta culturale e educativa.

La proposta di una modalità didattica praticabile in sicurezza, una didattica per piccoli gruppi, offre una metodologia di insegnamento-apprendimento partecipativa e, quindi, meno addestrativa; una didattica inclusiva, in quanto richiede un apporto ed il conseguente riconoscimento del contributo di ciascuno; una didattica solidale, offrendo l’opportunità di scoprire che il gruppo può avanzare e realizzare dei risultati solo se ci si aiuta reciprocamente.

Una scuola in piccoli gruppi, in sicurezza, permetterebbe la ricerca e la partecipazione attiva.
Inoltre, se non vogliamo continuare a chiudere, riaprire e richiudere ancora le nostre scuole, dobbiamo garantire sicurezza e qualità per le nostre scuole:

  • il piano vaccinale per tutto il personale scolastico deve essere accompagnato da un monitoraggio continuo dei tracciamenti;
  • il miglioramento della didattica a distanza, rendendola accessibile a tutti, grazie a tablet, pc e chiavette, e realizzando a un sistema di infrastruttura tecnologica (a gestione pubblica) per la didattica digitale integrata (DDI);
  • la formazione dei docenti e una proposta seria per una nuova didattica che permetta la partecipazione attiva degli studenti