Lunedì 21 ottobre 2019 il consigliere comunale PD Claudio Mazzanti è intervenuto in Consiglio comunale in merito al caso Just Eat che ha licenziato quaranta rider.

Di seguito il testo dell’intervento.

Il mio primo intervento di inizio seduta è per sottolineare quanto avvenuto con il licenziamento di quaranta ragazzi che lavoravano in una società che faceva consegne a domicilio. Questo la dice lunga sullo spirito con cui molte di queste imprese hanno aderito a un percorso di regolarizzazione di quel lavoro.

Tra l’altro questa impresa, che ha fatto questa mossa, è una di quelle che non ha sottoscritto la Carta di Bologna, così come un’altra grossa associazione, mentre le altre hanno aderito e non hanno avuto questi comportamenti. Ma non è il sottolineare l’atteggiamento di questa società: è che si deve approvare velocemente il decreto in discussione in Parlamento che il Governo ha emanato.

Il provvedimento è correttivo di uno precedente che regolarizza le posizioni, che inquadra queste persone all’interno di una contrattualistica definita e non in balia di una semplice offerta, senza nessuna garanzia dal punto di vista assicurativo e dal punto di vista infortunistico e comunque garantisce quei minimi salariali che la contrattualistica nazionale prevede.

Quindi questo intervento è per sottolineare l’importanza che, come già il Governo attuale si è mosso, presto ratifichi quel decreto e regolarizzi le posizioni di questi lavoratori, non solo a Bologna, ma sul territorio nazionale, sostanzialmente ratificando quanto Bologna ha fatto due anni fa.

Credo che questo sia importante, vanno salvaguardati questi lavoratori al pari degli altri. Esistono i contratti nazionali, esiste una normativa applicativa, si proceda anche perché purtroppo ci sono imprese di questo tipo hanno applicato questa normativa contrattualistica, altre invece che se ne sono approfittate con licenziamenti e ricatti nei confronti dei lavoratori. Credo che da questo punto di vista bisogna fare in fretta e applicare la Carta di Bologna e ratificare il decreto governativo.