Lunedì 15 aprile 2019 il capogruppo PD Claudio Mazzanti è intervenuto ad inizio seduta in Consiglio comunale inerente i morti per l’amianto presso le OGR, i cippi ricordo e il museo.

Di seguito il testo dell’intervento di inizio seduta.

Ho ritenuto di fare un intervento di inizio seduta, perché sulla stampa è apparsa questa discussione sul cippo.

Mi sento di intervenire perché credo sia stata fatta da parte delle organizzazioni sindacali e di tutti i lavoratori – chi in un modo e chi nell’altro – un’operazione importante, perché intanto non va dimenticato che il sito dell’OGR è stato dichiarato sito contaminato e il Ministero l’ha messo come priorità per le bonifiche dei luoghi coinvolti da contaminazione da amianto.

Nell’arco di un biennio, questo impianto deve essere completamente bonificato. È strategico rispetto a un ambito urbanistico enorme, che tocca quattro quartieri, dal centro storico all’estrema periferia di Borgo Panigale.

Le organizzazioni sindacali tutte e i lavoratori hanno dato tanto e ci sono lavoratori che hanno messo l’impegno della loro vita con contributi enormi, hanno costruito dei percorsi su questo e credo che gli vada riconosciuto: uno per tutti – credo l’amico che più di tutti si è messo lui – l’amico Fais che ha lavorato insistentemente. Così come tutta la RSU, tutto il mondo sindacale, che si è impegnato.

Provvisoriamente questi cippi sono stati portati all’interno del Lazzaretto, dove i lavoratori dell’OGR sono stati trasferiti nel nuovo impianto. Il 19 ci sarà una grande commemorazione, sia della Resistenza, sia dei caduti dell’OGR (siamo a oltre 300). Credo che questo sia un fatto importante, fondamentale.

Questo Consiglio comunale ha fatto ordini del giorno e c’è un impegno formale della Giunta che, appena le bonifiche saranno fatte e il destino urbanistico definito nell’ambito di una contrattazione con le Ferrovie, quel cippo tornerà al suo posto, dove deve stare, dove ricorda le infamie della guerra, ma ricorda anche le colpevoli mancanze da parte delle Ferrovie che per anni non hanno voluto vedere che lì si moriva per colpa dell’amianto.

Devo dire che in questo, non solo le Ferrovie, ma tanti altri enti hanno fatto finta di non vedere, sino a quando lo Stato non ha preso misure e lo ha riconosciuto.

Quindi questo è l’impegno che ci siamo presi in questo Consiglio comunale, con gli ordini del giorno approvati, con la sottoscrizione della petizione, e su questi staremo ben vigili e attenti, perché appena le bonifiche sono finite e il luogo sarà accessibile, il cippo torni lì, dove questi omicidi sono stati commessi.