Nel corso della seduta di lunedì 14 dicembre 2020 il consigliere comunale PD Francesco Errani è intervenuto in Consiglio comunale sul caso di Giulio Regeni.

Online è consultabile il relativo comunicato stampa, di seguito il testo dell’intervento di inizio seduta.

Era il 25 gennaio 2016, quando Giulio Regeni veniva torturato e ucciso in Egitto. Giulio aveva 28 anni ed era un dottorando dell’Università di Cambridge.

Sono stati 5 anni di depistaggi e di promesse non mantenute.

Pochi giorni fa, la procura di Roma ha individuato in 4 agenti della National Security egiziana i torturatori di Giulio. Nella stanza 13 della sede dei servizi di sicurezza egiziani, Giulio Regeni è stato torturato e seviziato. Non è accettabile che orrori di questo tipo non vengano perseguiti per legge e ringrazio la magistratura Italiana per la professionalità e la determinazione nella ricerca della verità.

Bologna è una città civile, votata alla salvaguardia dei diritti umani, e per questo il Comune di Bologna ha esposto uno striscione per chiedere verità per Giulio Regeni e la scarcerazione di Patrick Zaki.

La dittatura di Al Sisi è un regime violento e corrotto e in ambito europeo m’indigna il conferimento della Legion d’Onore attribuitagli dal Presidente francese Macron. Come cittadino europeo, considero questa scelta una vergogna e ringrazio il giornalista Corrado Augias che restituirà la Legion d’Onore all’Ambasciata Francese, in solidarietà con Giulio Regeni e la sua famiglia.

La famiglia Regeni ha chiesto al Governo il ritiro del nostro ambasciatore Al Cairo, unisco la mia voce a quella dei genitori di Giulio Regeni: è il minimo che possiamo fare.

Credo anche incomprensibile la vendita di armi al regime egiziano. È grave qualsiasi scambio commerciale con l’Egitto. È un tradimento non solo per la famiglia Regeni, ma anche per tutti i cittadini italiani e europei. Bisogna scegliere tra commercio e giustizia.

Intervengo in Consiglio comunale per esprimere nuovamente la mia vicinanza alla famiglia di Giulio Regeni e alla famiglia di Patrick Zaky.

È importante continuare a sostenere la famiglia Regeni e la campagna di Amnesty International che chiede “Verità per Giulio Regeni” e per chiedere che Patrik Zaky possa essere liberato al più presto.