Lunedì 11 marzo 2019 la consigliera comunale PD Giulia Di Girolamo è intervenuta ad inizio seduta in Consiglio comunale in merito alle notizie sulle ulteriori morti a livello locale legati allo spaccio e al consumo di droga.

Online è disponibile il relativo comunicato stampa. Di seguito il testo dell’intervento di inizio seduta.

Ancora troppi morti per abuso di sostanze stupefacenti.
Qualche mese fa ero intervenuta in questa aula di Consiglio per portare all’attenzione di tutti i dati dell’osservatorio epidemiologico dell’Ausl di Bologna, in cui emergeva il dato significativo dell’uso e abuso di sostanze ormai definite socialmente integrate.

Ebbene, i dati riportati dalla stampa nei giorni scorsi ci fanno ben comprendere come la strada del contrasto a questi fenomeni sia ancora molto lunga.
Gli operatori dell’unità di strada denunciano come l’uso e abuso di l’eroina e il crack, siano ancora due emergenze difficili da risolvere e debellare.
Hanno tra i 25 e i 40 anni i “nuovi” consumatori di sostanze stupefacenti, soprattutto di eroina e crack, spesso con un titolo di studio e un lavoro, più o meno stabile. Ma quello che viene rilevato dall’Osservatorio è un cambio del fenomeno del consumo, che resta considerevole anche se non in crescita: il consumo è quindi elevato ed è aumentato quello in strada, oltre che quello privato e in casa, che rimane molto più diffuso.

Meritevole di attenzione è l’intervista all’esperta De Borrello, riportata dalla stampa di ieri, in cui la dottoressa parla della preoccupante crescita dei morti in città legate all’uso di droghe, ponendo l’attenzione su questa nuova sostanza, un’eroina sintetica, concentrata in percentuali altissime (si parla del 65% a fronte della media di riferimento che è del 10%) che viene ritenuta letale e il timore è quello che sia proprio questa eroina sintetica a mietere vittime. Ed è quindi la domanda, come sempre a dettare le regole di questo mercato della droga, che fa crescere il problema sociale più di quello relativo all’ordine pubblico. Inoltre, alle sostanze più, diciamo, tradizionali, si aggiunge l’aumento dell’uso della cocaina. E se, come riportato dalla stampa, gli accessi al Sert sono in calo, non si può dire lo stesso del numero dei decessi: nel 2018 sono stati 20 i decessi e già tre nei primi mesi del 2019, un numero ancora troppo alto che ci impone una attenta riflessione su quelle che sono le nostre politiche sulla prevenzione e sulla riduzione del danno, che vanno sicuramente incrementate, sia dal punto di vista culturale che socio-sanitario, per un fenomeno che non conosce crisi, in continua espansione e che non deve mai trovarci impreparati. Per questo ho già anticipato l’esigenza alla presidente della V commissione di fare il punto con gli interlocutori attivi sul territorio quanto prima.

Possiamo e dobbiamo fare di più su questo fronte, sostenendo con forza l’attività delle unità di strada, che negli ultimi tempi, a fronte dei dati che ho citato sopra, hanno iniziato ad uscire molto più frequentemente di giorno per intercettare i consumatori. La restituzione del parco della Montagnola ai cittadini, ai bambini e alle famiglie che lo frequentano ha segnato un traguardo importantissimo nella lotta e nella repressione allo spaccio, (certa che sotto questo punto di vista ci sia una grande attenzione che andrà avanti) ma non dobbiamo pensare che il problema sia diminuito o addirittura risolto: accanto all’importante strumento della repressione dobbiamo portare avanti un percorso di sensibilizzazione e prevenzione più deciso e incisivo, necessario affinchè gli episodi di abuso e decessi diventino un’eccezione e non la regola.