Lunedì 11 novembre 2019 la consigliera comunale PD Elena Leti e’ intevenuta ad inizio seduta in Consiglio comunale su Dresda, la Commemorazione della Caduta del muro di Berlino e Liliana Segre: e qui una galassia di gruppi neri.

Di seguito l’intervento dell’intervento ed online il relativo comunicato stampa.

Nella sera di domenica 3 novembre, mentre ascoltavo il telegiornale, mi ha stupito sentire la notizia che a Dresda, capoluogo della Sassonia, il Consiglio Comunale ha proclamato lo stato di emergenza Nazismo, approvando una risoluzione in cui si legge che “gli atteggiamenti e le azioni estremiste antidemocratiche, anti-pluraliste e di estrema destra, compresa la violenza a Dresda stanno diventando sempre più evidenti”. Tutto questo accade a pochi giorni prima, dalla commemorazione del 9 novembre della caduta del muro di Berlino, avvenuta 30 anni fa.

Non mi sfugge poi la contemporaneità di quello che sta succedendo in Italia a Liliana Segre. Senatrice a vita, ebrea e sopravvissuta ai campi di concentramento di Auschwitz-Birkenau. E sua la proposta passata in parlamento di istituire una commissione di indirizzo e controllo sui fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza. Ed è a lei che il 7 novembre a cause delle crescenti minacce che le sono rivolte il prefetto di Milano le assegna la scorta.

Non sono una studiosa della storia né della cultura politico-economica, ma sono attenta a quello che sta succedendo.

In Europa i populisti di destra sono al governo in diversi Paesi, sono forze che si nutrono dei voti di movimenti xenofobi, nazionalisti, antieuropeisti e antisemiti. Si muovono In linea con i governi di oltremare dove le drammatiche ingiustizie sociali, sono la diretta conseguenza delle politiche conservatrici, di arroccamento a difesa dei privilegi.

In Italia piccoli gruppi neo-fasciasti e neo-nazisti si sono riorganizzati e rafforzati, godono di cospicui e oscuri finanziamenti e vengono platealmente tollerati pur essendosi macchiati spesso di gravi reati.

Le diverse destre Istituzionali Italiane ed Europee hanno sdoganato nel dibattito pubblico e non, la retorica dell’odio dell’esclusione e del razzismo, contribuendo a concimare il terreno per la crescita delle destre estreme. Voglio citarne solo alcune.

Avanguardia Nazionale opera a Roma.
Casa Pound nasce dall’occupazione di uno stabile a Roma, diventa associazione e poi partito, presente in Italia in 13 Consigli comunali.
Comunità militante dei Dodici Raggi. Di ispirazione neo-naziste opera a Varese.
Fascismo e Liberta. Partito.Si ispira apertamente alla democrazia corporativa di Mussolini. Fortezza Europea. Movimento politico di Verona. Il nome deriva dal termine usato dalla propaganda del terzo Reich.
Forza Nuova. Partito
Generazione identitaria il cui principale bersaglio sono gli immigrati.
Hammerskin. Gruppo di skinheads di idee dichiaratamente naziste.
Lealtà Azione. A Milano si ispirano ad un ufficiale Nazista.
Manipolo d’Avanguardia Bergamo. Nazionalisti, negazionisti, omofobi.
Militia, e rivolta nazionale. Operano a Roma raccolgono giovani naziskin.
Movimento fasci italiani del lavoro. Si ispirano al partito nazionale fascista.
Veneto fronte Skinhead. Movimento razzista e antisemita.

Questa è la realtà. Movimenti che vogliono sopprimere la diversità, l’avversario, il nemico individuandolo in quel suo essere diverso, come individuo, come popolo, come religione, come nazione. Tante sono le spiegazioni di questo. Da una parte ci sono i residui di idee storiche, dall’altra c’è un clima generato dalla crisi economica che ha messo in discussione alcuni meccanismi di inclusione sociale e democratica.

Fatto stà che c’è anche tanta superficialità ed indifferenza rispetto a quello che sta accadendo. E voglio concludere con le parole di Liliana Segre, che sembrano così lontane ma forse non cosi tanto.

Lei ci dice: “che c’è un filo nero che parte dalle leggi razziali (che sono state una legge dello Stato italiano) e arriva con una rotaia ad Auschwitz.“

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