Lunedì 9 settembre 2019 il Consiglio comunale di Bologna ha approvato all’unanimità il seguente ordine del giorno 103/2019 con cui si chiede l’applicazione anche alla Fiera di Bari, di cui Bologna-Fiere detiene il 15%, della tutela della continuità occupazionale dei dipendenti e della garanzia di condizioni di lavoro adeguate previste per le partecipate, ed emendato in Aula e firmato anche dai consiglieri comunali PD Claudio Mazzanti, Michele Campaniello, Maria Caterina Manca, Roberto Fattori, Mariaraffaella Ferri, Piergiorgio Licciardello, Raffaella Santi Casali, Roberta Li Calzi, Gabriella Montera, Nicola De Filippo, Loretta Bittini, Giulia Di Girolamo, Isabella Angiuli.

Già precedentemente in data 20 marzo 2017 il Consiglio di Bologna aveva approvato all’unanimità l’ordine del giorno 149/2017 del consigliere comunale Raffaele Persiano, firmato anche dai consiglieri comunali PD Michele Campaniello, Piergiorgio Licciardello, Claudio Mazzanti, Federica Mazzoni, Giulia Di Girolamo, Marco Lombardo, Loretta Bittini, Maria Caterina  Manca, Nicola De Filippo, Simona Lembi, Andrea Colombo, Vinicio Zanetti, nonché dal consigliere Martelloni e Clancy per la sottoscrizione di un ‘Patto per il lavoro di sito’ a tutela del personale dipendente, per la continuità occupazionale ai lavoratori occupati negli appalti e per condizioni economiche e normative coerenti con quelle dei dipendenti di Bologna Fiere, valutando l’inserimento del principio di parità di trattamento tra i dipendenti.

Di seguito i testi di entrambi gli ordine del giorno. Online è inoltre disponibile il comunicato stampa relativo alla seduta di lunedì 9 settembre 2019.

Seduta di lunedì 9 settembre 2019: Odg 103/2019

IL CONSIGLIO COMUNALE

PREMESSO CHE

I processi di esternalizzazione dei servizi da parte di un’azienda a partecipazione pubblica non possono rispondere a meri criteri economici, ma devono garantire sia la qualità del servizio, sia la qualità del lavoro.

CONSIDERATO CHE

Il Consiglio comunale di Bologna con ODG n. 102301/2017, ha adottato all’unanimità un ordine del giorno, invitando il Sindaco e la Giunta a farsi promotori di un tavolo a cui siedano rappresentanti dei datori di lavoro e dei lavoratori, finalizzato ad individuare le migliori soluzioni possibili per garantire la stabilizzazione dei posti di lavoro ed avviare una più vasta opera di sorveglianza sull’esecuzione degli appalti in tutta la filiera collegata al polo fieristico.

CONSIDERATO CHE

– è stata istituita la newco “Fiera del Levante srl” costituita per l’85% dalla Camera di Commercio di Bari e per il 15% da Bologna-Fiere;

– la newco gestirà per i prossimi 60 anni il quartiere espositivo della città di Bari.

VISTO CHE

– la Fiera di Bologna è tornata ad essere a maggioranza pubblica, sottolineando così la determinazione imprenditoriale dei soci pubblici.

INVITA IL SINDACO E LA GIUNTA

ad attivarsi affinché anche la Fiera di Bari, di cui Bologna-Fiere detiene il 15%, applichi l’o.d.g. menzionato in premessa a tutti i lavoratori dipendenti, compresi quelli che prestano la loro opera nelle imprese appaltanti, per tutelarne la continuità occupazionale e per garantire a tutti condizioni di lavoro adeguate.

F.to: M. Bugani, E. Foresti, A. Palumbo, M. Campaniello, C. Mazzanti, M. C. Manca, R. Fattori, M. R. Ferri, P. Licciardello, R. Santi Casali, R. Li Calzi, G. Montera, N. De Filippo, L. Bittini, G. Di Girolamo, E. Clancy , I. Angiuli.

Seduta di lunedì 20 marzo 2017: Odg 149/2017

Il Consiglio comunale di Bologna

VISTI

  • il Protocollo di intesa in materia di appalti di lavori, forniture e servizi, sottoscritto in data 6 luglio 2015, tra il Comune di Bologna e le OOSS CGIL, CISL, UIL nonché Alleanza delle cooperative Italiane, Unindustria, CNA, Confartigianato e ANCEBologna, che si pone l’obiettivo di rafforzare nel Comune di Bologna il contrasto alla concorrenza sleale, ai tentativi di corruzione/concussione, alle turbative d’asta, alle infiltrazioni mafiose e della criminalità organizzata da parte di imprese irregolari e di cooperative spurie, nel territorio, nonché di promuovere il lavoro regolare, la coesione sociale e l’efficienza nella realizzazione e/o nello sviluppo delle procedure per l’assegnazione di lavori, servizi e forniture pubbliche, nonché, tra gli obiettivi generali, quello di garantire “il mantenimento dei diritti e delle condizioni retributive di provenienza dei lavoratori in caso di cambio di soggetto affidatario”;
  • il contratto di appalto fra Bologna fiere Spa e Sg service srl sottoscritto in data 01 luglio 2014 avente ad oggetto i servizi di portierato, controllo accessi, controllo e presidio aree espositive sia interne che esterne e perimetrali, controllo e presidio dei parcheggi visitatori e espositori, e servizio di accoglienza;
  • la denuncia della Filcams Cgil di Bologna che segnalava presunte irregolarità nell’esecuzione dell’appalto e nello specifico problematiche legate all’uso improprio di forme contrattuali del personale impiegato nel servizio;

CONSIDERATO CHE

  • a seguito della denuncia alle autorità competenti per l’utilizzo di forme contrattuali irregolari come voucher, cococo, prestazioni occasionali per il personale utilizzato nell’Appalto sottoscritto da Bologna Fiere Spa con Sg service srl, è emersa la volontà della committente di rescindere il contratto di appalto a far data dal 30 giugno 2017 e andare pertanto a individuare un nuovo fornitore dei servizi;
  • nella generalità dei cambi d’appalto matura il diritto al mantenimento del posto di lavoro con il passaggio diretto al nuovo appaltatore, mentre in questo caso specifico, in funzione del presunto utilizzo di forme contrattuali improprie ed illegittime, il personale operante nell’appalto, in attesa dell’esito degli accertamenti ispettivi delle autorità competenti, non avendo un contratto di natura subordinato, si vedrebbe precluso l’esercizio di tale diritto;

TENUTO CONTO CHE

  • in mancanza di una adeguata soluzione i lavoratori si troverebbero ad avere un doppio danno perdendo il posto di lavoro dopo aver lavorato con contratti non previsti dalla legge per il loro settore;

Bologna Fiere è nelle condizioni di poter verificare le singole posizioni lavorative in quanto per esercitare la loro funzione sono stati dotati di badge e pertanto vi è traccia del loro percorso lavorativo.

CONSIDERATO INOLTRE

Che i processi di esternalizzazione dei servizi da parte di un’azienda a partecipazione pubblica non possono rispondere a meri criteri economici ma devono garantire sia la qualità del servizio che la qualità del lavoro. L’eventuale sussistenza di motivazioni di natura economica deve essere accertata da un’approfondita analisi delle voci di costo che gravano sull’esercizio dell’azienda e, in ogni caso, è sempre compito del soggetto pubblico promuovere lavoro di qualità

INVITA IL SINDACO E LA GIUNTA

  • A farsi promotori di un tavolo a cui siedano i rappresentanti dei vertici aziendali di Bologna Fiere spa, nonché di tutte le aziende coinvolte attualmente ed in futuro nell’appalto, rappresentanti dei lavoratori e delle loro organizzazioni sindacali di rappresentanza al fine di esaminare ed attuare le migliori soluzioni possibili per la stabilizzazione dei posti di lavoro dei lavoratori di SG Service coinvolti nell’appalto.
  • A farsi promotori di una più vasta opera di sorveglianza sull’esecuzione degli appalti in tutta la filiera collegata al polo fieristico. Anche in considerazione della natura giuridica di Bologna Fiere, essendo un’azienda partecipata dalle Istituzioni Pubbliche.

INVITA ALTRESI’ BOLOGNA FIERE S.p.A.

Ad individuare ed inserire nel prossimo capitolato di appalto per la gestione dei suddetti servizi in accordo con i sindacati una soluzione volta al mantenimento del personale che sotto varie forme contrattuali (anche non subordinate) abbia operato presso l’appalto in oggetto;

INVITA INOLTRE IL SINDACO E LA GIUNTA

a promuovere la sottoscrizione di un “patto per il lavoro di sito” sia in un’ottica di tutela del personale dipendente sia funzionale ad assicurare continuità occupazionale ai lavoratori impiegati negli appalti nonché garantire a questi ultimi condizioni economiche e normative quantomeno coerenti rispetto a quelle di cui godono i dipendenti di Bologna Fiere, anche valutando l’inserimento del principio della parità di trattamento tra dipendenti dell’appaltante e dipendenti dell’appaltatore.

F.to: R. Persiano, M. Campaniello, P.G. Licciardello, F. Martelloni, C. Mazzanti, E. Clancy, F. Mazzoni, G. Di Girolamo, M. Lombardo, L. Bittini, M.C. Manca, N. De Filippo, S. Lembi, A. Colombo, V. Zanetti.