Nel corso della seduta di lunedì 2 novembre 2020 il Consiglio comunale ha approvato un ordine del giorno, presentato dalla consigliera comunale PD Federica Mazzoni e firmato dai consiglieri  comunali PD e firmato dalle consigliere comunali PD Simona Lembi, Roberta Li Calzi, Mariaraffaella Ferri e dai consiglieri comunali PD Francesco Errani e Andrea Colombo, invita a sollecitare Governo e Ausl a creare un modello di medicina scolastica territoriale, accedendo anche agli appositi fondi del Mes. 

Online è disponibile il relativo comunicato stampa. Di seguito il testo dell’ordine del giorno approvato.

Il Consiglio comunale di Bologna
Premesso che

La fase acuta di pandemia ha dimostrato come le Regioni che avevano nel proprio sistema sanitario un ruolo riconosciuto e consolidato nel territorio hanno saputo reagire meglio;
l’emergenza sanitaria ha evidenziato che è necessario ristrutturare la governance della sanità, investendo maggiormente nella medicina preventiva e nell ‘assistenza territoriale;
la questione centrale legata alla riapertura delle scuole non potrà più essere se farle ripartire o meno, ma piuttosto quella di procedere e attrezzarsi nella maniera più sicura e adeguata ai diversi contesti affinché il diritto alla salute e il diritto all’istruzione siano
contestualmente preservati e garantiti;
non esiste il rischio zero di trasmissione del covid19, in nessun ambito, non solo nelle comunità scolastiche; bensì è necessario sviluppare una strategia di risposta, sia in ottica di prevenzione che di contenimento, sia nell’eventualità di casi sospetti che di quelli confermati.

Preso atto che

Il Rapporto ISS COVID-19″ Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di Sars-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia” raccomanda di identificare dei referenti scolastici per Covid19, dei referenti per l’ambito scolastico all’interno dei  Dipartimenti di Prevenzione e Sanità Pubblica, delle Pediatrie territoriali delle Asl competenti per territorio, tenere un registro degli alunni/e e del personale di ciascun
gruppo classe e di ogni contatto nell’ambito scolastico ed educativo;
le risorse attualmente disponibili non consentono di realizzare una riforma compiuta della medicina scolastica territoriale.

Evidenziato che

creare una rete tra scuola e sanità, in particolare tra scuole, famiglie, pediatri di libera scelta, pediatria di comunità, medici di medicina generale e Dipartimenti di sanità pubblica, è in questo momento una priorità assoluta Rafforzare la protezione della salute di bambini/e e ragazzi/e così come quella delle loro famiglie e di insegnanti, educatrici/ori e del personale di tutta la comunità educativa e
scolastica è fondamentale;
nel permanere dell’emergenza sanitaria e nell’avvicinarsi della stagione autunnale/invernale è doveroso rafforzare la rete di prevenzione, presa in carico, diagnosi,
cura e sorveglianza, affinché nessuno dei soggetti coinvolti – ciascuno con le proprie responsabilità e competenze- si senta isolato e/o oberato tra le consuete responsabilità che esulano il covid19, burocrazie e nuove emergenze.

Sottolineato che

sono varie le figure sanitarie che devono essere preposte per rispondere alle esigenze di salute nei contesti scolastici e richiedono la predisposizione di una rete solida e allo stesso tempo ben calata nelle specificità dei diversi contesti ;
non da oggi, ma quanto mai dopo il periodo di lockdown e di chiusura delle scuole, è fondamentale considerare tra le priorità il supporto psicologico ai bambini /e e ai ragazzi/e e alle loro famiglie, al sostegno agli/alle insegnanti nel lavoro con gli alunni/e; il tema della medicina scolastica è oggi incentrato nel contrasto della pandemia Covid-19, tuttavia si inserisce in un contesto di necessario ripensamento innovativo di promozione della salute e continuità assistenziale che deve essere pensato anche al di fuori dei consueti
luoghi sanitari e clinici.

Invita il Sindaco e la Giunta

a chiedere al Governo, di concerto con le Regioni, di istituire un nuovo modello di medicina scolastica, considerandola una priorità al di là dell’emergenza sanitaria, e prevedendo in tal senso figure sanitarie anche nel territorio;
a esortare e sostenere l’Azienda USL di Bologna a implementare la medicina scolastica a stretto contatto con le diverse realtà territoriali delle comunità scolastiche, realizzando azioni progressive e dinamiche capaci di tenere la collaborazione con le scuole e le famiglie,  attraverso incontri di educazione, formazione e informazione di promozione della salute, creando task force operative sulla scia di quanto fatto con le USCA (Unità Speciali Continuità Assistenziale);
a farsi portavoce presso il Governo sollecitandolo ad aderire alla nuova linea di credito per gli Stati, denominata Pandemic Crisis Support, nell’ambito del Meccanismo Europeo di Stabilità (MES), la cui destinazione dei fondi è per le spese “dirette e indirette di salute pubblica, cura e prevenzione legata alla crisi Covid-19.

F.to: F. Mazzoni, S. Lembi, R. Li Calzi, M. Ferri, F.Errani, A. Colombo.