Lunedì 10 giugno 2019 il capogruppo PD Claudio Mazzanti ha presentato il seguente intervento in Consiglio comunale.

Quello che sta avvenendo all’interno del settore del MEF, riferito ai 135 tecnici, ingegneri, architetti, periti edili, che hanno lavorato con efficienza ed efficacia, per far sì che il settore colpito in Emilia-Romagna dal terremoto del 2012 avesse una svolta chiaramente positiva.

Direi che il lavoro di questi tecnici è stato all’unanimità riconosciuto da tutti in quel territorio. Oggi ci troviamo a far sì che questi lavoratori, che non hanno avuto alcuna risposta da parte dell’autorità ministeriale, per poi trovare una loro collocazione, anche se debbo dire che quel lavoro che hanno iniziato e portato avanti ormai all’80 per cento di quella che è l’esigenza, si trovano, per impossibilità di essere prorogati, col rischio di essere di fatto messi in mezzo alla strada.

Credo che, visto il lavoro importante che questi hanno fatto per risolvere i problemi di cittadini e imprese, non dimentichiamo che il settore interessato è un settore territoriale che equivale al 3,5 per cento del PIL nazionale e grazie al loro lavoro, insieme all’imprenditoria, insieme alla classe operaia di quel territorio, hanno saputo non perdere un colpo dal punto di vista economico e occupazionale, anzi incrementando l’occupazione in quel settore fondamentale del biomedicale.

Pertanto, credo sia giusto dirlo e da parte dell’Amministrazione chiedere al Ministero competente di risolvere il problema e mettere in garanzia questi posti di lavoro, tecnici altamente qualificati che hanno dato un contributo fondamentale alla ricostruzione di quelle province di Ferrara, Modena e Reggio Emilia, colpite pesantemente dal terremoto del 2012.

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