Lunedì 18 novembre 2019 il capogruppo Pd  Claudio Mazzanti e’ intervenuto in Consiglio comunale con il seguente intervento in aula.

Parliamo della caserma Sani.

Devo dire che si documentano poco e si parla poco di quelli che sono gli atti. Ricordo una discussione in questo Consiglio comunale dopo un’intervista del presidente INVIMIT, quel presidente si lamentava, un nuovo presidente appena nominato, perché voleva assolutamente incassare quel miliardo e 300 milioni che il Governo in cui Salvini sedeva prevedeva di incassare.

Evidentemente non si ricordavano una cosa banale: che su quella caserma c’è un piano, un progetto che è stato fatto su concorso internazionale già definito e l’Amministrazione comunale quel progetto lo ha vagliato, giudicato positivamente, ha definito gli ambiti e improvvisamente nessuno di questi signori proprietari ha presentato il PUA, il piano attuativo, quando già l’accordo con il Comune c’era.

È talmente vero che il Sindaco di Bologna – lo ricordo, ma forse qualcuno ha il malscordone – pochi mesi fa ha fatto una manifestazione dentro un’area demaniale insieme a tutte le associazioni imprenditoriali, nessuna esclusa, chiedendo – avrete letto i giornali, e visto i servizi – per quale motivo questo nuovo presidente della Cassa e questo nuovo presidente, questi nuovi direttori del patrimonio non attuavano quello che è già stato fatto e deliberato.

Non ci vuole molto, basta dare corso al procedimento in quanto caserma Masini, caserma Sani, Prati di Caprara ed altro, sono atti già compiuti. Evidentemente queste persone parlano, ma non fanno quello che devono. Hanno un’occasione grande, viste le inadempienze palesi che il demanio e la Cassa hanno: attuino quello che è stato concordato e deliberato nei piani di sviluppo.

Non devono fare altro, devono trasformare quel progetto in PUA. Come in qualsiasi altro operatore. Non sono capaci di fare un PUA? Non credo, visto il concorso vincitore che hanno fatto sulla caserma Sani: un bellissimo progetto dove ci sono scuole, spazi verdi, l’anticipazione del parco al Comune di Bologna. Tutto scritto, tutto nero su bianco. Si muovano, agiscano.

Ricordo un piccolo particolare: in base all’articolo che credo sia il 2 del Testo unico di pubblica sicurezza, essendo quello un bene demaniale, possono intervenire senza se e senza ma. L’unico che non può intervenire è il Comune di Bologna che su quell’area non ha alcuna pertinenza.

Anzi, devo dire di più: le ha avute quando ha approvato in via previsionale quel progetto vincitore del concorso internazionale. Si sveglino, incapaci, buoni a niente, per fare quello che gli spetta e non scarichino sugli altri le loro competenze! Un po’ di vergogna non gli fa certo male, soprattutto un presidente di un ente appena nominato di un partito che era al governo e non ha fatto nulla per sbloccare queste cose. Vergogna!

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