Lunedì 25 maggio 2020 la consigliera comunale Simona Lembi ha presentato il seguente intervento di inizio seduta sull’anniversario della legge 194.

Di seguito il testo dell’intervento.

Nata dal Parlamento il 22 maggio del 1978, confermata con Referendum popolare il 17 maggio del 1981, rimane, per me, una splendida 40enne.

Ha saputo favorire questioni centrali nella vita di ognuno di noi, anche per chi, quella legge, ha avversato oppure mai pensato di agirla: la maternità consapevole, la genitorialità consapevole, senza dimenticare che ha ridotto drasticamente il ricorso all’aborto clandestino. Per riprendere l’intuizione di Anna Bravo, ne ‘LA CONTA DEI SALVATI’, possiamo dire che la 194 ha salvato la vita a migliaia di donne.

Anticipo al Consiglio di avere chiesto una udienza conoscitiva che avrei preferito si potesse calendarizzare nel giorni dell’anniversario del suo voto, in Parlamento. So che si sta lavorando ad una commissione per metà giugno cui invito fin da subito chi del Sant’Orsola e del Maggiore si occupa della sua applicazione, come pure le associazioni delle donne di Bologna e chiunque voglia parteciparvi.

Mi limito, nella sede del Consiglio comunale, a ringraziare chi si è battuto per questa legge, per ricordare che non ce l’ha fatta, per rendere merito a chi, ancora oggi, ne consente l’applicazione, pur tra molte difficoltà.

Come per tutte le leggi espressioni di battagli epocali, votarla non è stato sufficiente per garantirne la sua esigibilità. Occorre seguirne passo passo l’applicazione e metterne in evidenza le possibili evoluzioni: nel nostro caso relative all’estensione dell’aborto farmacologico, anche portando il termini del suo accesso al 63esimo giorno, ed affrontando le conseguenze pratiche di un numero crescente di obiettori.

Aggiungo a questo che è mia intenzione verificare che la 194 sia stata pienamente applicata, a Bologna, anche in epoca Covid, stante le parole di molte associazioni (con la pandemia è stato un diritto limitato e compromesso) e alcune segnalazioni che mi sono personalmente arrivate.

Rimando questa discussione nella sede della Commissione consigliare. Qui, ribadisco, i migliori auguri di buon compleanno ad una legge, la 194, capace di cambiare, in meglio, il volto del nostro paese.