Lunedì 21 dicembre 2020 il consigliere comunale PD Vinicio Zanetti è intervenuto ad inizio seduta in Consiglio comunale sul ricordo sempre vivo e doloroso delle vittime della Banda della Uno Bianca e la richiesta di digitalizzare ora urgentemente gli atti.

Online è inoltre disponibile il comunicato stampa. Di seguito il testo dell’intervento di inizio seduta.

Banda della Uno Bianca: ricordo sempre vivo e doloroso. Ora digitalizzare urgentemente gli atti

Il 4 gennaio abbiamo ricordato come ogni anno, questo era il 30esimo anniversario, la strage del Pilastro dove per mano dei banditi della Uno Bianca furono assassinati tre giovani carabinieri Otello Stefanini, Mauro Mitilini, Andrea Moneta. Una cerimonia purtroppo in forma ridotta per via delle restrizioni causate dal Covid che non ha visto quindi la presenza dei familiari dei carabinieri ma che alla presenza delle autorità civili e militari ha visto la deposizione delle corone presso il cippo di via Casini, la celebrazione della messa e la piantumazione di tre camelie.
Una cerimonia sempre molto toccante e dolorosa, un ricordo indelebile per tutti noi, per tutta Bologna e non solo, per una banda che ha compiuto 100 rapine uccidendo 24 persone. Come ha ricordato anche il Presidente Mattarella “i tre giovani sono stati colpiti da infame crudeltà di una banda di assassini che per lungo tempo hanno seminato morte con freddezza disumana. E i familiari delle vittime hanno dovuto convivere con un dolore senza misura”.
Penso che sia importante ricordare quello che è stato perché non accada mai più perché ricordiamoci che la banda era formata da poliziotti che hanno tradito la divisa, hanno tradito lo Stato compiendo crimini enormi. Penso che sia fondamentale continuare a sostenere l’associazione dei familiari delle vittime, sostenere le loro richieste in primis quella di digitalizzare gli atti processuali che potrebbero dare la possibilità di approfondire alcuni punti oscuri che anche in questi giorni sono emersi nel dibattito pubblico.
Positive in questo senso le parole del Procuratore Capo Amato che ha dichiarato che la Procura è pronta da tempo a digitalizzare tutti gli atti ma chiede alle istituzioni di destinare i fondi necessari per farlo. Bene hanno fatto il Presidente Bonaccini a dare la disponibilità della regione per sostenere la completa digitalizzazione degli atti e il deputato Andrea De Maria a interrogare il governo perché si attivi su questo.
Inoltre reputo che i permessi premio concessi al più giovane dei tre fratelli, pur previsti dal codice, non facciano altro che ferire ulteriormente la memoria delle vittime e i loro familiari. Penso che su questo dovremmo tutti prevedere norme più stringenti perché lo Stato deve per prima cosa garantire il diritto alla giustizia delle vittime di reati.