Lunedì 13 gennaio 2020 il consigliere comunale PD Claudio Mazzanti è intervenuto ad inizio seduta in Consiglio comunale riguardo alle sedi della Polizia stradale.

Di seguito il testo dell’intervento.

Questo mio intervento di inizio seduta viene formulato in quanto sono intervenuto con domanda di attualità nel Consiglio di venerdì riportando dati pesantissimi sull’incidentalità stradale dovuti a quattro motivi principali: alta velocità, uso di sostanze e alcol, la distrazione e uso del cellulare.

Subito, due giorni dopo è uscita una notizia che prevedeva da parte del Ministero degli Interni la chiusura del distaccamento della Polizia Stradale di Casalecchio, nodo importante, fondamentale di controllo della mobilità in uno snodo che voi sapete unisce il Nord e il Sud Italia. Naturalmente questo ha creato allarme fra gli agenti della Polizia Stradale e i sindacati di Polizia; hanno mandato una nota di richiesta di chiarimento e di protesta al Ministro degli Interni, inoltre anche le forze istituzionali della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Bologna sono intervenute chiedendo lumi e chiarimenti per verificare la veridicità di questa notizia.

È arrivata una risposta importante da parte del Ministero che nega la chiusura del distaccamento, anzi dice una cosa, dice che c’è un piano da lungo tempo in itinere che prevedeva una riorganizzazione, così come ha fatto anche non più di due anni fa l’Arma dei Carabinieri, delle sedi della Polizia di Stato. Chiaramente è importante sapere che c’è questa discussione, quindi questa discussione è iniziata prima del Ministro attuale Lamorgese, la quale rispondendo ai sindacati, ma rispondendo anche al Presidente della Giunta regionale emiliano-romagnola Bonaccini e ad altre organizzazioni che avevano fatto interpellanze, ha risposto dicendo che non è prevista nessuna soppressione del distaccamento di Casalecchio, quindi non c’è nessuna preoccupazione di chiusura, ma anzi ha previsto una implementazione degli organici della Polizia di Stato e della Stradale. Sappiamo che sono in corso finalmente le assunzioni dei concorsi fatti, quando Ministro era Minniti, poi portata avanti dai Governi successivi e quindi notizia sicuramente positiva.

Rimane un punto: questa riorganizzazione che giace nei cassetti del Ministero da alcuni anni, sarebbe interessante sapere e capire il nodo autostradale e viario bolognese, che è il primo nodo per importanza in Italia, che cosa prevede, anche perché recentemente sappiamo che il Ministro ha fatto un accordo in sede ANCI per prendere dentro le funzioni di controllo stradale in modo massiccio (a Bologna già viene fatto, a Milano viene fatto, a Torino viene fatto), anche le Polizie locali.

L’ANCI su questo è d’accordo, ma uno dei punti che è stato sollevato dall’ANCI è molto chiaro: occorre avere le risorse per poter assumere agenti di Polizia locale, istruirli perché fare attività di rilevazione di incidenti, il controllo è un lavoro complesso, quindi vanno preparati in modo tale che l’ANCI, che è firmataria di questo accordo con il Ministero degli Interni, sia in grado poi di rispondere ai Comuni per poter svolgere tali compiti. Provate a immaginare un Comune, ad esempio San Benedetto Val di Sambro o Molinella che sono Comuni piccoli, chiaramente, se non vengono dotati di risorse, ben difficilmente riusciranno a compiere ciò che prima faceva la Polizia Stradale.

Quindi bene la notizia positiva, bene il rimpinguamento di organico, rimane un punto: che tipo di organizzazione il Ministero vuole fare, spero che lo discuta anche con le amministrazioni locali e territoriali.

In ultimo vorrei ringraziare per i risultati raggiunti della Polizia ferroviaria con i massicci controlli delle stazioni e impianti ferroviari e la repressione dei reati a carico dei fruitori del trasporto su ferro.