Di seguito la domanda di attualità da parte del consigliere Claudio Mazzanti.
Bologna, 4 settembre 2025
Al Signor Sindaco
del Comune di Bologna
Il sottoscritto Consigliere Comunale Claudio Mazzanti presenta domanda di attualità ai sensi dell’art. 58 del Regolamento sul funzionamento del Consiglio Comunale – seduta di Question Time del 5 settembre 2025
In relazione agli articoli sulla stampa locale sulla drammatica situazione della mancanza di organico nelle Forze dell’Ordine e della Sicurezza, sostenuto anche dall’appello del Sindacato di Polizia SIULP che ricorda che “il Commissariato di Polizia Bolognina-Pontevecchio così come è strutturato oggi, non può e non deve essere lasciato da solo a fronteggiare una porzione così vasta e delicata della città”;
considerando l’allarme da tempo lanciato dall’Amministrazione e in sede di Consiglio comunale e le richieste presentate che sottolineano l’urgenza di un presidio di Polizia dedicato esclusivamente alla zona Bolognina con presenza stabile, in quanto oggi la Polizia è costretta a intervenire da chilometri di distanza, come ha indicato il segretario del SIULP bolognese Pasquale Palma;
tenuto conto che la diffusione del crack e delle droghe in generale è in aumento, confermato anche dal nuovo Procuratore Paolo Guido, mentre l’organico delle Forze dell’Ordine e della Sicurezza al contrario no e che l’Assessora Matilde Madrid ha specificato che “la diffusione del crack è in aumento… Non solo a Bologna.”
visto che il Comune di Bologna ha quindi lanciato una iniziativa per “ridurre il danno che dal 2017 non è più solo una buona pratica, ma una legge dello Stato. Fa parte dei livelli essenziali di assistenza”, che ha inoltre visto il sostegno del Cea – Coordinamento enti accreditati, la realtà del provato sociale che si occupano delle dipendenze;
chiede al Sindaco e alla Giunta
– una valutazione politico – amministrativa in merito e
– nello specifico un’opinione della Giunta su come continuare a “lavorare per la salute delle persone, anche quelle che nessuno raggiunge”, investendo molto di più sulla prevenzione in una situazione complessiva – evidente a tutti e confermata anche dai Sindacati di Polizia – in cui si continua a registrare una forte carenza di personale, ma nei confronti di un fenomeno di diffusione della droga significativamente aumentata;
– nel dettaglio una indicazione della Giunta su come proseguire nel proprio lavoro per sottolineare che “serve un patto integrato sulla sicurezza urbana tra città e ministero, come quello che lo scorso 16 luglio come ANCI abbiamo consegnato al Ministro Piantedosi, e affrontare alcuni nodi della giustizia come una maggiore efficacia contro la recidiva e risolvendo una volta per tutte un problema serio : troppi arrestati sono messi in libertà poco dopo avere commesso reati di strada”, come serve anche “istituire un Fondo nazionale per interventi di sicurezza integrata da 1 miliardo di euro l’anno, a fronte dei 25 milioni attuali” per “aumentare gli organici delle Forze dell’Ordine, dotarle di nuovi strumenti tecnologici e sviluppare politiche di prevenzione efficaci”, oltre alla condivisione “delle banche dati tra forze dell’ordine e Polizie Locali, di cui si parla dal 1986, oltre al potenziamento della sicurezza delle città di notte.
Il Consigliere
Claudio Mazzanti
