Lunedì 2 novembre 2020, il consigliere comunale PD Francesco Errani è intervenuto ad inizio seduta in merito allo spazio digitale che nasce dal bisogno di conoscere la crisi ecologica e climatica, di agire subito per affrontarla e di collaborare per attivare nuovi e concreti processi di cambiamento.

Online è disponibile il relativo comunicato stampa. Di seguito il testo dell’intervento di inizio seduta.

L’emergenza Covid-19 ha mostrato l’interconnessione e il legame tra esseri umani, animali e il loro ambiente condiviso. Un legame da curare con grande attenzione per garantire un futuro sano e sostenibile per tutti.

A Palazzo d’Accursio, è stato esposto uno striscione verde con la scritta “Bologna dichiara l’emergenza climatica ed ecologica“, per riconoscere l’urgenza della lotta al cambiamento climatico e l’impegno ad una transizione verso l’azzeramento progressivo del proprio impatto sul clima.

Gli impegni presi dal Comune di Bologna per attuare la dichiarazione di emergenza riguardano la trasparenza e l’informazione sui dati climatici e ambientali (www.chiara.eco), la neutralità climatica, la partecipazione dei cittadini attraverso la sperimentazione di assemblee cittadine e il Patto per il clima con la Città metropolitana e la Regione ER.

Credo importante affrontare la sfida climatica per uscire dalla crisi, e avere una economia sostenibile di lungo termine. E possiamo iniziare dalle città verdi per realizzare azioni concrete sul clima, coinvolgendo i cittadini. Nonostante le città coprano solo il 3% della superficie terrestre, sono responsabili del 75% delle emissioni di gas a effetto serra. Inoltre, le stime demografiche prevedono una rapida crescita delle città. Nel 2050, l’85% della popolazione europea vivrà in aree urbane, per cui è urgente agire ora, coinvolgendo i cittadini.

Dobbiamo puntare a una trasformazione sistemica delle città, grazie al Green Deal europeo che punta a portare l’Europa a essere il primo continente a impatto climatico zero. E servirà una nuova governance urbana delle città per l’azione climatica, un nuovo modello di governance per le città. Uno dei più grandi ostacoli per la transizione ecologica non è infatti la mancanza di tecnologie adeguate, bensì la capacità di una loro implementazione.

Bologna può puntare a essere tra le “100 Città climaticamente neutre entro il 2030”, sperimentando un nuovo concetto di innovazione nella governance nei diversi settori (mobilità, edilizia, ecc.), sostenuti dalle tecnologie digitali.

Bologna può puntare all’obiettivo zero emissioni di carbonio entro il 2030.