Lunedì 20 maggio 2019 il capogruppo PD Claudio Mazzanti ha presentato il seguente intervento in Consiglio comunale.

Il secondo mio intervento di inizio seduta riguarda i fatti avvenuti l’altro giorno in città: gli allagamenti.

Premetto una cosa perché va detta: la pioggia che è caduta nell’arco di ventiquattro ore, è pari alla pioggia che, in una situazione normale che cade in tre mesi, quindi non è stata una bomba d’acqua dalle normali caratteristiche, ma una bomba d’acqua di grande importanza. Ma la cosa che volevo ricordare a tutti, soprattutto ai Consiglieri presenti già nel precedente mandato – e ce ne sono – è che si fecero dei grandi lavori sul piano collinare con interventi di messa in sicurezza, vi ricordate la frana che c’è stata, ed i lavori di ripristino quando si fecero le colline laterali, in quell’occasione si fece anche un’indagine seria di com’era la collina bolognese, che è salvaguardata e non è edificabile, anche se tantissimi poderi agricoli, case dei contadini, sono diventate delle ville. Io sono contento.

Questo però ha comportato il mantenimento del verde (positivo), il mantenimento di parti boschive (bene), ma in occasione dei sopralluoghi fatti, ci siamo resi conto delle opere fondamentali ed obbligatorie, che i proprietari delle aree privati o pubblici che siano, devono mantenere le scoline di raccolta dell’acqua, la manutenzione dei terreni collinari anche se non sono coltivati, devono comunque obbligatoriamente curarli, mantenere puliti i fossi, mantenere pulite le scoline, fare tutto quello che la legge prevede in queste circostanze.

Ho verificato, molto velocemente, tra ieri e oggi, se le zone interessate ricadevano all’interno dell’ordinanza che fu fatta allora a seguito di questo studio. Dopo questo lavoro grosso, impiegarono quattro/cinque Commissioni, sopralluoghi, a cui parteciparono anche i Consiglieri e se voi notate, perchè me è stato fatto notare, l’inondazione delle strade è avvenuta nel pomeriggio dopo le quattro, per un motivo molto semplice: il tempo che è intercorso dall’inizio della bomba ed il dilavaggio del terreno, la terra è entrata nelle scoline di raccolta stradale, ha riempiti pozzetti di fango e di terra e questi hanno non più… anche perché quegli ambiti di raccolta delle acque sono acque stradali, e le acque dei terreni devono essere drenate con opere idrauliche come vengono fatte normalmente in pianura, dove l’agricoltura è ben viva e vegeta, lì no.

La cosa che spero e mi auguro, poi casomai sarà oggetto anche di un controllo, ad esempio con una Commissione, per fare il punto di cosa e come è stato attuato, in modo tale da evitare che in futuro possano succedere nuovamente situazioni analoghe. Attenzione, l’ho detto in premessa, ci sono dei fenomeni, come questo, definiti da chi segue il clima “super bombe d’acqua” che chiaramente sono difficili da contenere, però è pur vero che il fenomeno di per sé, se le opere nei terreni agricoli e nei terreni adatti non vengono fatte, con piogge regolari non sarebbe successo, ma con piogge appena un po’ sopra dell’ordinarietà, si rischia la stessa situazione. Credo che da questo punto di vista vada ha fatto un po’ il punto della situazione per verificare se quell’ordinanza viene ancora rispettata.

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