Lunedì 29 giugno 2020 il Consiglio comunale ha approvato l’ordine del giorno presentato dal consigliere comunale PD Andrea Colombo e firmato inoltre dai consiglieri comunali PD Elena Leti, Isabella Angiuli, Michele Campaniello, Francesco Errani, Roberta Li Calzi, Gabriella Montera, Federica Mazzoni, Simona Lembi, Loretta Bittini, Maria Caterina Manca, Mariaraffaella Ferri, per un piano generale di adattamento e redistribuzione dello spazio pubblico della città di Bologna a seguito dell’emergenza da Covid-19, secondo il principio delle ‘strade aperte’ e con interventi di urbanismo tattico.

Online è disponibile il relativo comunicato stampa. Di seguito il testo dell’ordine del giorno.

Il Consiglio comunale di Bologna

Premesso che:

– l’emergenza da Covid-19 comporta, soprattutto nei prossimi settimane e mesi di progressiva ripresa della vita sociale ed economica e ancor più nelle aree urbane, l’esigenza di ripensare l’organizzazione, la distribuzione e gli usi dello spazio pubblico delle città, per garantire il rispetto dell’obbligo di distanziamento fisico e del divieto di assembramento, favorire i sistemi di mobilità attiva e sostenibile, consentire la riscoperta della dimensione di prossimità e di quartiere;
– in quest’ottica, si rende indispensabile accelerare il processo, già avviato con gli strumenti di pianificazione urbanistica, ambientale e della mobilità sostenibile del Comune di Bologna, per rendere la città più a misura di persona e vivere la strada come spazio pubblico, che, perciò, sia sicuro, accessibile e confortevole per tutti e venga destinato a funzioni di circolazione e sosta non solo dei veicoli, ma prima di tutto delle persone;
– da questo punto di vista, l’emergenza da Covid-19 può costituire un eccezionale acceleratore di cambiamenti della vita urbana, che erano già oggetto di una visione strategica e adesso sono diventati anche una necessità, in particolare per quanto riguarda una redistribuzione più democratica ed equa dello spazio pubblico, in particolare dai veicoli alle persone, essendo una risorsa già in precedenza limitata e a maggior ragione nell’attuale situazione;

Considerato che:

– per consentire il rispetto della distanza interpersonale prevista obbligatoriamente dalla normativa vigente anche all’aperto, tenuto conto delle dimensioni per lo più insufficienti dei marciapiedi e percorsi pedonali esistenti, occorre aumentare lo spazio pubblico disponibile per camminare in sicurezza, soprattutto nelle zone a più elevata densità urbanistica e insediativa;
– per evitare un incremento insostenibile di traffico veicolare privato, a seguito della riduzione di capacità e attrattività dei trasporti pubblici, occorre aumentare lo spazio stradale destinato in sicurezza alla pedonalità e alla ciclabilità, che rappresentano un’alternativa efficace, veloce, economica e salutare, tipicamente per gli spostamenti urbani di breve-media distanza;
– per ridurre gli spostamenti e favorire la riscoperta della dimensione di vita di quartiere, occorre aumentare lo spazio pubblico di prossimità per l’incontro e l’attività della comunità all’aperto, a integrazione e potenziamento delle dotazioni esistenti di parchi e giardini pubblici, aree verdi e cortili condominiali;
– per supportare la riapertura in sicurezza delle scuole a settembre, evitare assembramenti pericolosi e offrire spazi di socialità all’aperto in orario extrascolastico, occorre aumentare lo spazio pubblico disponibile per alunni e famiglie, chiudendo al traffico le aree stradali antistanti agli istituti, almeno nei momenti di entrata e uscita;
– per sostenere la ripresa delle attività economiche, in particolare quelle di somministrazione (bar e ristoranti) ma non solo, in condizioni di sicurezza, è possibile aumentare lo spazio anche pubblico nel quale allestire dehors di tipologia leggera e consentire nuove occupazioni di suolo pubblico, in modo da favorire il recupero della capienza, dei locali interni o delle aree esterne, persa a causa del distanziamento prescritto;

INVITA
il Sindaco e la Giunta

a promuovere un “piano generale di adattamento e redistribuzione dello spazio pubblico della città di Bologna a seguito dell’emergenza da Covid-19”, secondo il principio delle “strade aperte”, anche tramite soluzioni e interventi leggeri, transitori, sperimentali di “urbanismo tattico”, a basso costo, rapida attuazione e alta efficacia, da realizzare con urgenza e con interventi già entro l’estate in modo diffuso su tutto il territorio comunale, in base ai seguenti indirizzi:

– perseguimento dell’obiettivo generale del miglioramento della qualità dello spazio pubblico e della vita della comunità e dell’economia locale nei quartieri cittadini, e della costruzione di un “nuovo ordinario”, di nuovi spazi e tempi della città a seguito della pandemia, con politiche integrate in materia di urbanistica, mobilità, ambiente, commercio, cultura, sport, educazione;

– ampliamento dei marciapiedi e dei percorsi pedonali di larghezza insufficiente all’incrocio in sicurezza tra le persone, tenendo conto anche dell’intensità dei flussi, mediante segnaletica orizzontale ed elementi leggeri di arredo urbano;

– realizzazione di piste e corsie ciclabili anche d’emergenza in segnaletica, lungo le principali direttrici radiali e circolari della rete ciclabile urbana, e degli altri provvedimenti di ciclabilità diffusa, già previste dal PUMS e dal Biciplan di recente approvazione;

– incremento delle “zone 30” km/h ed evoluzione sistematica di quelle esistenti (escluse le vie di attraversamento) in “zone residenziali” o “strade condivise”, cioè con la possibilità per i pedoni di usare anche la sede stradale, mediante segnaletica verticale e dissuasori di velocità ove necessario;

– trasformazione di ambiti stradali in nuovi spazi pubblici o piazze pedonali “di prossimità” per le persone nei quartieri, per la vita e l’incontro all’aperto, la socialità di vicinato, la cultura, il gioco dei bambini, l’attività motoria e sportiva, con pedonalizzazioni diffuse, conversione di corsie e parcheggi veicolari, allestimenti con arredi e verde anche di natura temporanea;

– introduzione delle “strade scolastiche”, mediante ampliamento degli spazi e percorsi pedonali e ove possibile chiusura al traffico delle aree pubbliche antistanti le scuole almeno negli orari di entrata e uscita degli alunni, come previsto dal PGTU di recente approvazione;

– facilitazione della possibilità di aumentare le aree occupate da dehors di tipologia leggera e di usare il suolo pubblico anche per altre tipologie di attività commerciali e artigianali, secondo progetti d’area in grado di tutelare la sicurezza dei fruitori, l’accessibilità per tutti e la qualità e il decoro urbani, soprattutto in centro, anche su stalli di sosta e con pedonalizzazioni temporanee.

F.t: A.Colombo, E. Leti, I. Angiuli, M. Campaniello, F. Errani, R. Li Calzi, Gabriella Montera, F. Mazzoni, S. Lembi, L. Bittini, M. C. Manca, M. Ferri.