Lunedì 12 ottobre 2020, la consigliera comunale PD Gabriella Montera è intervenuta ad inizio seduta riguardo alle prossime elezioni del Rettore dell’Università di Bologna che vede anche una candidata docente.

Online è disponibile il relativo comunicato stampa. Di seguito il testo dell’intervento di inizio seduta.

A Bologna si apre la corsa per il posto da Rettore, sarà il turno di una docente?

Leggiamo sulla stampa che la Professoressa Giuliana Benvenuti, componente del Senato accademico e Vicedirettora del dipartimento di Filologia e Italianistica dell’Università di Bologna, nei giorni scorsi ha annunciato l’intenzione di volersi candidare al ruolo di Rettore dell’Alma Mater, in vista della scadenza del mandato di Francesco Ubertini, prevista nell’ottobre 2021.

Mi fa piacere rilevare che, sebbene ai sensi del regolamento dell’Ateneo, le candidature ufficiali dovrebbero essere depositate non prima del gennaio 2022, la Professoressa Benvenuti abbia scelto di anticipare la sua intenzione di mettersi in gioco per la successione.

Le elezioni per scegliere la nuova guida dell’Università di Bologna dovrebbero tenersi nel giugno 2022, sempre Covid permettendo, tuttavia con spirito che non esito a definire di servizio, la docente ha annunciato non solo la sua candidatura, ma i pilastri del suo progetto programmatico.

Mi sembra che le sue affermazioni relative ad una candidatura indipendente e non sollecitata dall’attuale governance, che peraltro la professoressa dichiara di non aver votato, mostrino grande determinazione e una buona dose di libertà.

Essere rettore sostiene, significa non solo possedere abilità e competenze, ma una visione d’insieme del mondo universitario. Inoltre preannuncia che non bisogna perdere di vista l’importanza delle relazioni, la collaborazione fra i docenti e fra questi e il personale tecnico-amministrativo, il rapporto con gli studenti e la collegialità delle decisioni.

Ho trovato altresì molto importante l’affermazione che la sua candidatura si basi non soltanto sull’appartenenza di genere, ma sulla volontà di provare a scardinare il pregiudizio secondo cui una donna non possa essere una candidata autonoma. Quindi una candidatura di contenuti e non di opposizione con l’attuale gestione.

Buon lavoro e in bocca al lupo professoressa Benvenuti! C’è un grande bisogno di professioniste come lei che senza fare calcoli tattici su cosa sia più utile fare per la propria carriera, si buttino con grande cuore nella battaglia per affermare il proprio talento e le proprie aspettative con l’obiettivo di qualificare il lavoro delle istituzioni.