Lunedì 28 settembre 2020 il Consigliere comunale PD Francesco Errani è intervenuto ad inizio seduta sul caso di Federico Aldrovandi

Online è consultabile il relativo comunicato stampa. Di seguito il testo dell’intervento.

A 15 anni dalla morte di Federico Aldrovandi.

Il 25 settembre del 2005, di ritorno da una serata con amici, il 18enne Federico Aldrovandi veniva ucciso alle prime ore del mattino, nella sua città, Ferrara.

Insieme a Stefano Cucchi e Giuseppe Uva, quello di Federico Aldrovandi è uno dei casi di giovani uccisi per mano delle forze dell’ordine. Dopo numerose omissioni, nel 2012, per “eccesso colposo nell’uso legittimo delle armi”, sono stati condannati quattro poliziotti a 3 anni e 6 mesi di reclusione.

Nel 2013, il Sindaco di Bologna, insieme al Consiglio comunale, ha conferito la cittadinanza onoraria della nostra città a Patrizia Moretti, mamma di Federico Aldrovandi. Una donna coraggiosa che con determinazione ha lottato per arrivare alla verità sulla morte del figlio.
A luglio 2018, il Consiglio comunale di Bologna ha approvato la mia proposta per intitolare un luogo pubblico della nostra città a Federico Aldrovandi, un luogo frequentato soprattutto dai giovani. Un luogo che può rappresentare una risposta alla domanda che anche i nostri ragazzi potranno farsi: chi era Federico Aldrovandi?

Oggi è importante continuare a tutelare la memoria di Federico Aldrovandi. È importante continuare a ricordare e raccontare la verità. La città di Bologna non deve permettere che l’uccisione di Federico finisca per essere dimenticata. Lo dobbiamo alla famiglia di Federico e ai suoi amici. Lo dobbiamo a tutti noi e alla nostra dignità.

La speranza, insieme al Presidente del Quartiere Porto-Saragozza Lorenzo Cipriani che ringrazio per l’impegno e la sensibilità dimostrata, è di poter finalmente intitolare nei prossimi giorni un luogo pubblico della nostra città a Federico Aldrovandi.

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