Lunedì 26 ottobre 2026, la consigliera comunale PD Antonella Di Pietro è intervenuta ad inizio seduta sulle “Manifestazioni di sabato “.

E’ possibile accedere qui al video dell’intervento in aula.

Di seguito il testo del parlato.

Tutte le manifestazioni di sabato confermano, ancora una volta, che una nuova generazione ha deciso di scendere in piazza e di porre questioni che la politica non può più ignorare. Scendere in piazza per la richiesta di giustizia sociale – sul carovita, il lavoro, la casa, l’ambiente, la scuola, l’istruzione, la cura è il no alla guerra – sono temi che richiedono un intervento non più rinviabile.
Queste richieste non devono essere oscurate da una deriva securitaria e repressiva che tenta di spostare l’attenzione dai problemi reali e di usare episodi di rabbia e di violenza per colpire una mobilitazione pacifica e non violenta che va difesa.
Altra cosa è il movimento minoritario, di giovanissimi, che si è espresso in atti di vandalismo. Atti che vanno denunciati e per i quali chi li ha commessi deve risponderne per i danni provocati e i disagi prodotti dalla violenza. Al tempo stesso quegli episodi hanno fatto emergere una rabbia che non va demonizzata, ma compresa. Pensare di risolverla inasprendo le pene, varando un altro decreto sicurezza e costruendo nuove carceri è profondamente sbagliato e non produce alcun risultato se non quello di accentuare la rabbia e di rendere le persone più criminali di prima. Del resto lo stato fallimentare delle carceri adulti e degli istituti minorili è noto e prima di annunciare la costruzione di nuove strutture, il Governo dovrebbe affrontare le problematiche esistenti e investire per creare un sistema che risponda ai principi dell’articolo 27 della Costituzione. Questioni che purtroppo non sta minimamente affrontando.
Detto ciò, a chiunque è rimasto ferito o danneggiato esprimo la mia solidarietà, ma mi associo anche a chi ha chiesto al Ministro un chiarimento sulla gestione dell’ordine pubblico che, in alcune circostanze, come è accaduto a Torino e a Bologna, più che prevenire i disordini sembra aver alimentato tensioni. Su Bologna non è la prima volta e avevo già avuto modo di porre l’accento su quanto accaduto il 17 ottobre in Piazza Lucio Dalla. Per quanto riguarda il dibattito politico la destra locale la smetta di strumentalizzare e la destra al Governo risponda alla richiesta di incontro dei sindaci