Di seguito la domanda di attualità del consigliere comunale Claudio Mazzanti.
Bologna, 15 ottobre 2026
Al Signor Sindaco
del Comune di Bologna
Il sottoscritto Consigliere Claudio Mazzanti presenta domanda di attualità ai sensi dell’ art. 58 del Regolamento sul funzionamento del Consiglio Comunale – seduta di Question Time del 16 ottobre 2026
In riferimento agli articoli di stampa relativi alla nostra città e la presso del caro affitti relativo al quale è stata promossa una inchiesta da Udicon Emilia-Romagna nell’ottobre 2026 e che evidenzia che per oltre il 93% dei bolognesi la spesa per la casa ha superato la soglia di guardia, arrivando a pesare per oltre un terzo del reddito netto familiare (con 1 cittadino su 5 che ne spende oltre la metà). Negli ultimi due anni il 23,3% dei residenti ha già dovuto cambiare casa e il 37% sta valutando il trasferimento in provincia;
Vista la concentrazione degli affitti brevi, il Sunia CGIL, elaborando i dati di InsideAirbnb, rileva che sui circa 4.600 affitti turistici attivi a Bologna, ben l’80,5% (3.700) riguarda interi appartamenti e oltre il 70% fa capo a gestori con annunci multipli o colossi immobiliari, smentendo la retorica del piccolo reddito integrativo familiare;
Tenuto conto del contesto nazionale ed europeo per cui i dati Istat di ottobre 2026 confermano che dal 2000 i prezzi di casa e utenze in Italia sono cresciuti del 119,7%, mentre il Governo centrale continua a bloccare i fondi nazionali per l’affitto e la morosità incolpevole, ostacolando anche le normative locali di regolamentazione dell’overtourism;
Considerato inoltre che l’Amministrazione comunale di Bologna prosegue il proprio piano d’azione per l’edilizia pubblica e sociale (pari a 260 milioni di euro), applicando al massimo le leve fiscali locali (es. IMU sugli sfitti) e promuovendo lo “Sfitto Zero” sul patrimonio Acer;
Considerate inoltre le nuove azioni di rigenerazione urbana e tutela ambientale per il futuro dei Prati di Caprara e del Navile : è stato firmato un significativo protocollo d’intesa tra il Comune di Bologna e Invimit Sgr per l’avvio della rigenerazione urbana dei Prati di Caprara. Un’operazione strategica che definisce gli indirizzi per la tutela integrale del bosco urbano nel comparto Est – concepito come area a vocazione naturalistica sulla scorta di modelli internazionali come il Natur-Park di Berlino – e il recupero e la riqualificazione delle volumetrie e dei sedimi esistenti nel comparto Ovest. In questa seconda area troveranno spazio funzioni pubbliche legate a salute, ricerca e cultura, oltre a un’importante quota di residenzialità sociale a canone calmierato per il personale sanitario e i lavoratori dei servizi essenziali;
Sentite inoltre le parole del Sindaco Matteo Lepore, intervenendo direttamente da Bruxelles, che ha chiesto l’istituzione di un Fondo Europeo per l’Abitare e un regolamento UE che dia ai Sindaci la facoltà di normare e porre limiti alle locazioni turistiche brevi per proteggere i residenti e gli studenti dal caro affitti;
CHIEDE AL SINDACO E ALLA GIUNTA
una valutazione politico – amministrativa in merito a questa situazione e
in particolare una valutazione della Giunta inerente i dati emersi dalle indagini Udicon e Sunia in merito all’impatto economico della speculazione immobiliare su lavoratori, ceto medio e studenti a Bologna e
quali ulteriori azioni l’Amministrazione intenda intraprendere, anche d’intesa con la Città Metropolitana e la Regione, per sollecitare il Governo a ripristinare i fondi nazionali per l’affitto e finanziare in modo serio il Piano Casa Nazionale e concedere ai Comuni poteri normativi ed inoltre
le indicazioni della Giunta in merito all’accordo siglato con Invimit Sgr per i Prati di Caprara e alle prospettive di rigenerazione urbana della città, specificamente rispetto alle modalità con cui la Giunta intende garantire il massimo coinvolgimento della cittadinanza e del quartiere, contemperando lo sviluppo urbano e sociale con la salvaguardia del patrimonio verde e dell’accessibilità abitativa.
Il Consigliere
Claudio Mazzanti
